Gli zingari che rubano i bambini: origine di una leggenda metropolitana vecchia come il mondo

Dopo il caso della bimba rom trovata in Grecia, le origini di uno stereotipo razzista

AGGIORNAMENTO
Ci segnalano un caso di tentato rapimento, che sarebbe avvenuto nella stazione di Ponte Mammolo a Roma (reso noto il 13 novembre scorso dalla testata Il Messaggero). Qui l'esposto dell'associazione 21 luglio che ha effettuato alcune verifiche.

Ce lo ripetono fin da piccoli. Da che mondo e mondo c'è sempre qualcuno che, se ti allontani dalla gonnella di mammà, "ti ruba". Minaccia ventilata anche solo se non vuoi deciderti a prendere sonno.

E, anche quando cresci, periodicamente tornano alla luce famigerate 'storie vere': di solito è colpa di qualche 'zingara', beccata - me l'ha detto lo zio di un cugino di un mio amico quindi è vero - in un bagno di un centro commerciale con un bambino, mentre gli tingeva i capelli. O vicende simili.

Quando qualche giorno fa è esploso il caso di Maria, la "bambina bionda con gli occhi azzurri trovata in Grecia in un campo rom" quasi non si riusciva a crederci. Allora è vero quello che si dice.

La storia ha subito acquisito caratteristiche di un disarmante razzismo qualunquista: perchè se la bambina non aveva i tratti somatici peculiari della comunità rom, i presunti genitori - nella foto in alto - dovevano per forza averla rapita. Perchè si sa, gli 'zingari' rubano i bambini.

La verità alla fine è emersa (Maria era davvero figlia di due rom bulgari che l'hanno affidata alla coppia arrestata), ma poco importa. Al di là degli sviluppi della vicenda in sè, l'opinione pubblica e i media hanno cavalcato per giorni uno stereotipo vecchio come il mondo per poi relegare il tutto in ultima pagina, con tante scuse e "ci siamo sbagliati".

Come accadde quella volta a Ponticelli, quando una nomade venne accusata di un tentativo di rapimento. La storia si rivelò falsa, ma intanto gli abitanti della zona avevano già messo a ferro e fuoco il campo in cui la ragazza viveva.

Questa volta invece delle 'testimonianze' è stata perseguita la teoria etnica, incuranti di qualsiasi banale constatazione genetica. Filip Borev, un blogger romanì, raccontava a questo proposito sul Guardian:

I capelli biondi sono una rarità tra le popolazioni rom [...] ma una persona ha solo bisogno di dare uno sguardo alla comunità Rom della Gran Bretagna per capire che senza dubbio c'è stata una grande quantità di matrimoni misti

Filip, da piccolo, veniva preso in giro per i suoi tratti somatici, non "perfettamente rom": infatti è nato con "la pelle bianca come il latte e gli occhi azzurri". Gli dicevano, scherzando, che l'avevano rapito.

Potrebbero mia madre e il mio patrigno essere i prossimi genitori Rom a cui andranno a bussare? Sarà mio fratello il prossimo bambino biondo Rom ad essere portato via per fare il test del DNA?

Pare inoltre che l'adozione informale e l'affidamento non siano pratiche insolite all'interno della popolazione rom.

Ma è vero che gli 'zingari' rapiscono i bambini?


Si tratta in realtà di un bruttissimo stereotipo razzista che risale davvero alla notte dei tempi, e che una volta, parliamo dal Medioevo in poi, vedeva protagonisti gli ebrei.

A prova, ecco qualche dato. Risale al 2005 una prima ricerca, che vi possiamo segnalare, che cerca di fare un po' di chiarezza. Guardando all'Italia:

Il fenomeno di rapimenti di bimbi italiani da parte di nomadi o organizzazioni criminali non compare nei dati raccolti dalla polizia di Stato sui minori scomparsi [...] Secondo i dati della polizia, nel periodo 1999-2004 il fenomeno dei minori scomparsi in Italia (1.404 stranieri, 440 italiani nel 2004) ha riguardato prevalentemente tra gli stranieri nella fascia 15-17 anni (993 nel 2004) ragazzi giunti con flussi di immigrati clandestini che fuggono da istituti di accoglienza cui sono stati affidati dai Tribunali per Minori. Nella stessa fascia d'età, tra gli italiani (225 nel 2004) prevalgono le ragazze allontanatesi volontariamente da casa per seri motivi di disadattamento o gravi dissidi familiari. Considerazioni, dice il sito della polizia, che valgono anche per i minori di fascia 11-14 anni sia stranieri (366 nel 2004) che italiani (122 nel 2004). Mentre tra i minori sino ai 10 anni stranieri (105 nel 2004) e italiani (93 nel 2004), dice ancora il sito, prevale sempre più la sottrazione da parte di uno dei coniugi separato o in via di separazione conflittuale, o di genitori resisi irreperibili con un minore che il Tribunale per i Minorenni aveva affidato ad appositi istituti o ad altre famiglie

Sintetizzando: non sono mai stati riportati casi di rapimenti di bambini da parte di rom. Inoltre la polizia esclude l'esistenza di organizzazioni criminali "dedite a rapimenti di minori per sfruttamento nel mondo della pedofilia o della prostituzione, o per espianti di organi".

C'è un'altra ricerca, riportata nel 2010 da Pino Petruzzelli sul Fatto Quotidiano, commissionata all'Università di Verona - Dipartimento di Psicologia e Antropologia culturale.

Si prende in esame il periodo tra il 1986 e il 2007, e si segnala che:

non esiste nessun caso in cui sia avvenuta una reale sottrazione del bambino

Quest'ultima ricerca è oggetto di un libro: "La zingara rapitrice. Racconti, denunce, sentenze" di Sabrina Tosi Cambini (Cisu, 2008). Si scoprirà in realtà come gli unici casi di 'rapimenti' sono storie di 'zingari' che vanno a riprendersi i propri figli dati in affidamento o in adozione.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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