Migranti: soccorsi due barconi, a bordo 170 persone

Quarantuno era in acque maltesi, altri 133 invece a cento miglia dalla costa di Roccella Ionica, in provincia di Reggio Calabria.

Da Guardia costiera italiana

Un pattugliatore della Guardia costiera italiana ha soccorso, nella notte, due barconi in acque maltesi. A bordo c'erano 41 migranti che stavano cercando di raggiungere l'Italia. I clandestini sono stati trasferiti a bordo di un'unità militare maltese che sta facendo rotta verso Malta. Sempre la notte scorsa, la nave Dattilo della Guardia costiera ha intercettato, a oltre cento miglia a sudest di Roccella Ionica, in provincia di Reggio Calabria, un altro barcone con a bordo 133 migranti.

Questi ultimi sono tutti di nazionalità eritrea e siriana. In mattinata è previsto il trasferimento a Roccella Ionica. Se i 174 migranti, in questi due casi, sono stati salvati, dal deserto tra Niger e Algeria arriva una storia davvero tragica che riguarda gli immigrati. Almeno 35 sarebbero infatti morti di sete: il veicolo su cui viaggiavano, infatti, si è rotto.

Tutti nigerini, stavano cercando di raggiungere l'Algeria. I sopravvissuti, 19, sono stati portati a Arlit, nel nord del Paese. Molti i dispersi. Due erano i veicoli che stavano trasportando almeno 60 migranti da Arlit a Tamanrassett, città a sud dell'Algeria, nel cuore del deserto del Sahara. Quando uno dei due veicoli si è rotto, l'altro è partito alla ricerca di parti meccaniche per la riparazione.

In realtà, non è più tornato a soccorrere gli immigrati: si teme che i trafficanti di esseri umani abbiano deliberatamente abbandonato i malcapitati. I migranti, alla ricerca di acqua, si sono divisi in piccoli gruppi alla ricerca di un'oasi. Quando cinque superstiti, dopo giorni di cammino, sono riusciti a raggiungere Arlit, hanno allertato l'esercito. Ma quando i militari sono arrivati nel deserto, ormai era troppo tardi.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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