Tunnel del Bosforo: primi problemi a un giorno dall'inaugurazione

Inaugurato ieri, il tunnel che unisce le sponde asiatica ed europea della Turchia ha già lasciato a piedi i primi passeggeri

A meno di 24 ore dall’inaugurazione il tunnel ferroviario sotto lo stretto del Bosforo ha già fatto registrare il primo stop. La galleria del Bosforo, costata tre miliardi di euro e costruita in oltre vent’anni di lavoro, collega da ieri la sponda asiatica della Turchia alla sponda europea di Istanbul. Alla cerimonia di inaugurazione di ieri erano presenti il premier Recep Tayyp Erdogan, il presidente turco Abdullah Gul e i premier di Romania e Giappone, Victor Ponta e Shinzo Abe.

Quest’oggi, a causa di un guasto all’impianto elettrico, i passeggeri hanno dovuto scendere dal treno e camminare per parte del viaggio. Certo non l’inaugurazione all’altezza delle aspettative che, va detto, erano altissime.

Anche se si è arrivati alla sua realizzazione solo oggi, nella Turchia del boom economico e delle tensioni sociali di Erdogan, la sua realizzazione è un sogno che era già stato coltivato dal sultano Abdul Medjid che già nel 1960 aveva coltivato il sogno di costruire un collegamento sotterraneo fra le due sponde del Bosforo, lo stretto che unisce il mar di Marmara al mar Nero.

Intanto l’opera inaugurata ieri ha già superato un record: con i suoi 60 metri sotto il livello del mare è il tunnel più profondo del mondo. La lunghezza di 13,6 km, invece, è un quarto rispetto a quella del tunnel della Manica.

Via | Agi

Foto © Getty Images

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