Gabriele Paolini arrestato: “Ho una storia d’amore col 17enne, non c’è alcuno sfruttamento”

Si parla del coinvolgimento di almeno due giovani tra i 14 e i 16 anni. Paolini sarebbe incastrato da video contenuti nei suoi computer.

13 novembre 2013: Gabriele Paolini, ora in carcere con accuse molto pesanti, è stato sentito oggi dal gip per l’interrogatorio di garanzia e, supportato dagli avvocati Lorenzo Lamarca e Massimiliano Kornmuller, ha ammesso di aver fatto sesso con almeno uno dei due minorenni coinvolti nella vicenda.

Non c’è stata alcuna induzione alla prostituzione, nè sfruttamento. Quella che avevo e ho tuttora con quel ragazzo di 17 anni e' una storia d'amore che va avanti da 8 mesi. Ci amiamo. Il nostro e' un rapporto alla luce del sole, siamo stati assieme in piscina persino al circolo ufficiali dell'esercito, lui ha conosciuto i miei genitori e io sua madre.

Il noto disturbatore televisivo, 39 anni, ha dichiarato che a fargli conoscere il suo attuale fidanzato, di 22 anni più giovane, sarebbe stato l’altro ragazzo minorenne coinvolto nell’inchiesta e ha escluso categoricamente di aver pagato qualcuno per avere rapporti sessuali:

Non è vero, dunque, che questi minori li ho conosciuto tramite chat così come e' falso che si sia fatto uso di droga, come ha scritto qualcuno. E' vero che ho fatto delle riprese video con il mio fidanzato ma si trattava di filmati per uso personale, non certo da destinare alla divulgazione.

Nel corso dell’interrogatorio, Paolini ha chiarito anche che con gli altri due minorenni “ci furono solo rapporti affettuosi di amicizia, poi finiti dopo che mi sono innamorato di lui”.

Dopo tre ore di domande e risposte l'avvocato Kornmuller, difensore di Paolini, ha chiesto al gip di revocare la misura cautelare in carcere e di concedere a Paolini gli arresti domiciliari.

Il pm ha espresso parere negativo, mentre il gip si è riservato di decidere. Gabriele Paolini, lo ricordiamo, è accusato di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile e di pedopornografia.

Per il Gip, pericolo di fuga e reiterazione dei reati

17.10

: nell'ordinanza di custodia cautelare che ha portato all'arresto di Gabriele Paolini (per induzione e sfruttamento della prostituzione minorile e pornografia) si legge che il soggetto ha agito

«con freddezza, professionalità ed abilità, in un quadro di assoluta svalutazione dell'altrui libertà, con acclarata incapacità di governo dei propri impulsi antisociali».

Secondo il gip Tudino sussistono il pericolo di fuga, di inquinamento delle prove e di reiterazione dei reati.

11 novembre 2013: emergono nuovi particolari a proposito dell'arresto di Gabriele Paolini. Li pubblica l'Ansa. Secondo l'agenzia, la denuncia è partita da uno studio fotografico di Riccione, che avevano ricevuto via internet file da stampare: nelle foto digitali, Paolini sarebbe immortalato in scene di sesso con ragazzi minorenni.

Secondo le indagini, il disturbatore tv adescava in chat ragazzini per poi portarli in una cantina vicino a Piazza Bologna a Roma: qui consumava rapporti sessuali a pagamento, per i quali pagava 40 euro o più.

I video – che sono stati acquisiti agli atti – mostrano la trattativa di Paolini con tre ragazzini, tutti e tre identificati; una telecamera filmava anche i rapporti sessuali. Due le vittime italiane, "bravi ragazzi", li definisce l'Ansa. La terza vittima, un ragazzo rumeno, sarebbe stato adescato e poi avrebbe ricevuto un'offerta esplicita.

Paolini era stato protagonista di una personale campagna anti-pedofilia.

Gabriele Paolini arrestato con l'accusa di prostituzione minorile

Gabriele Paolini è stato arrestato. Ma non per una delle sue tante incursioni da disturbatore catodico: la questione sarebbe più seria. L'accusa, infatti, è di

«induzione della prostituzione minorile e produzione di materiale pedopornografico»

L'arresto è avvenuto a Roma la sera dell'11 novembre del 10 novembre 2013. I carabinieri, durante le perquisizioni, avrebbero recuperato scatti fotografici di minorenni intenti a compiere atti sessuali.

In particolare, le indagini si concentrano su due ragazzini di 14 e 16 anni, che verranno ascoltati in queste ore. Anche Gabriele Paolini – il cui computer viene passato in rassegna minuziosamente per trovare evidenze dei reati contestati – verrà interrogato per chiarire la sua posizione.

Paolini, detentore del record per il maggior numero di trasmissioni e collegamenti televisivi disturbati (oltre 30mila!), è abituato a destare scalpore in ogni modo: dalle sue campagne pro-condom ai siti internet in cui diffondeva proprie immagini a sfondo sessuale e feticista, alle petulanti e ossessive apparizioni alle spalle di decine e decine di giornalisti intenti a sostenere collegamenti in diretta.

Ma questa accusa è decisamente pesante e "inedita".

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