Riscaldare una stanza con 10 centesimi al giorno? Una bufala (e nemmeno tanto recente)

La risposta potete immaginarla da voi, ma il video che sta girando in questi giorni, pubblicato su YouTube il 6 novembre dello scorso anno, vuol provare a convincervi del contrario.

E’ ripartita da qualche giorno la condivisione selvaggia sui social network di una vecchia bufala già diffusa e smentita in passato, tornata in voga con l’arrivo dell’inverno: si può riscaldare una stanza, o meglio ancora una casa intera, utilizzando due vasi e qualche candela?

La risposta potete immaginarla da voi, ma il video che sta girando in questi giorni, pubblicato su YouTube il 6 novembre dello scorso anno, vuol provare a convincervi del contrario. E, a giudicare dal numero di visualizzazioni e dagli articoli che gli vengono dedicati, ci sta anche riuscendo.

Qualcuno afferma di averci provato e di esserci riuscito, in tanti in limitano soltanto a condividere la fonte italiana che sembra aver dato il via alla diffusione smodata su Facebook, greenme.it, senza preoccuparsi di approfondire o verificare.

Il sistema spiegato è piuttosto semplice:

Si tratta di posizionare delle candeline accese su di un vassoio di metallo. Poi si copriranno le candeline con un primo vaso per fiori in terracotta, ed in seguito con un secondo vaso più grande. I costi per l'acquisto dei materiali necessari corrispondono a pochi euro e risultano davvero contenuti rispetto alle bollette più salate.
Le candele accese riscaldano l'aria all'interno dei vasi. Entrambi i vasi risultano forati sul fondo e sono posizionati sul vassoio capovolti. Dato che il calore tende a dirigersi verso l'alto, e grazie alla creazione di una corrente di convezione tra aria calda e aria fredda, l'aria calda fuoriuscirà dal foro centrale del vaso più grande e permetterà di riscaldare la stanza in cui avrete posizionato il sistema fai-da-te.

L’autore del video assicura che il risultato è garantito e tutto quello che possiamo fare, oltre a provare con mano, è fidarci di quello che ci racconta lui.

I tanti che si sbracciano per promuovere questo “innovativo sistema di riscaldamento” che ci permetterebbe di risparmiare così tanto, non sottolineano come l’autore del video si trovi in una stanza di pochi metri quadrati, col soffitto molto basso e un computer accesso con due monitor che generano calore e una lampada che molto probabilmente fa altrettanto.

Possiamo anche credere che qualche grado in più venga recuperato, ma siamo proprio sicuri che sia proprio grazie alle quattro candele e ai due fasi posti sopra di essi? Giornalettismo va oltre, e smentisce con ancora più sicurezza il video in questione:

Peccato che a remare contro tanto entusiasmo ci sia la realtà per la quale le quattro fiammette delle candeline non potranno mai riscaldare una stanza perché non producono sufficiente energia e perché il sistema dei vasi non la moltiplica di sicuro, i principi della termodinamica non sono violati da questo magico dispositivo, che al più funziona come un dissipatore di calore. E che non è per niente «ecologico», ancora meno salutare, come sempre quando di brucia qualcosa in un ambiente chiuso e non ci sono filtri o sistemi che abbattano i fumi.

Chi l’ha provato assicura che la meraviglia spiegata nel video non c’è: può esserci un senso di tepore, del resto sono sempre candele accese, ma da qui a parlare di riscaldamento alternativo ce ne passa.

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