Rogo di Prato: indagato anche un italiano

6 dicembre C'è un quinto indagato per rogo nella fabbrica di Prato, in cui sono morti 7 lavoratori cinesi. Si tratta di un italiano, socio della società immobiliare di Firenze proprietaria del capannone in cui si è sviluppato l'incendio. L'uomo è accusato di disastro colposo, omicidio colposo plurimo e rimozione e omissione dolose di cautele contro gli infortuni sul lavoro, stesse accuse ricevuti dagli altri indagati cinesi, il titolare e i 3 gestori della ditta. Questi ultimi devono rispondere pure di sfruttamento di manodopera clandestina.

Il rogo di Prato

Aggiornamento 17:39 - E' una vera e propria strage quella avvenuta questa mattina a Prato: sette morti, già recuperati dai Vigili del Fuoco dalla fuliggine del capannone nella zona dei Macrolotti; sono invece quattro, almeno al momento, gli intossicati da monossido di carbonio: due uomini si trovano in rianimazione per problemi respiratori, gli altri sono stati dimessi.

"Stavo passando con la mia auto quando ho visto una colonna di fumo provenire dal capannone. Mi sono avvicinato e ho visto che c'erano alcuni cinesi che mi venivano incontro piangendo e urlando. Sono corso verso il capannone e ho visto un cinese che con un estintore in mano per cercare di spengere l'incendio. Allora ho preso anche io un estintore per aiutarlo. Era stremato, anche per il freddo, e continuavo a sentire le urla dei cinesi."

ha raccontato a Repubblica.it Leonardo Tuci dell'Associazione nazionale carabinieri in congedo. Le autorità pensano che lo stabile sia stato utilizzato non solo per il confezionamento degli abiti e dunque per attività industriali, ma anche come dormitorio.

Aggiornamento 15:58 - Sarebbe salito a cinque il drammatico bilancio dei morti nell'incendio di una fabbrica tessile a Prato, tutti e cinque di nazionalità cinese. Lo riferisce il Corriere della Sera.

Non sarebbero emersi, al momento, altri elementi certi per comprendere come sia divampato l'incendio letale.

Aggiornamento 12:17 - Un altro corpo senza vita è stato trovato all'interno del capannone incendiato: sale a due dunque il numero delle vittime della tragedia di Prato. I Vigili del Fuoco sono ora al lavoro per la messa in sicurezza; si chiama Teresa Moda la ditta dove si è sviluppato l'incendio che ha ucciso due persone. La titolare sarebbe la signora Ji Lang Ling, di nazionalità cinese, ma gli inquirenti pensano possa trattarsi di una prestanome: nel capannone dormivano altre 11 persone delle quali si sono perse completamente le tracce.

Un morto e sei operai ustionati (due gravi): questo è il primo bilancio dell'incendio sviluppatosi in una fabbrica tessile di Prato.

L'incendio si sarebbe scatenato verso le 7 di questa mattina in via Toscana a Prato, al Macrolotto, un comprensorio di capannoni ed aziende prevalentemente nel settore tessile: per un errore di comunicazione dell'Asl inizialmente si parlava di tre morti e due feriti gravi ma, fortunatamente, le stime sono rientrate: il bollettino ufficiale conferma che c'è solo un operaio morto nel rogo, trovato senza vita nel capannone, mentre altri due uomini sono ricoverati in ospedale, in rianimazione, in gravissime condizioni e ricoperti di ustioni insieme a una ragazza, giudicata non grave.

Al momento dell'incendio nel capannone c'erano almeno sette persone. L'attività della ditta è di confezionamento di abiti ed è gestita da cittadini cinesi; secondo quanto riporta il Corriere della Sera le fiamme hanno causato il crollo di una parte del fabbricato che sarebbe adibito a dormitorio: piccoli ambienti ricavati con pareti di cartongesso e dove probabilmente si trovava a dormire l’uomo trovato morto.

(in aggiornamento)

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