Multe illegali per ticket del parcheggio scaduto: attenzione, è una bufala

La 'leggenda metropolitana' sostiene che basterebbe, in caso di sforamento di orario, pagare la differenza

Sembrava strano a credersi in effetti: circola da molto tempo, e riemerge periodicamente (come ogni buona bufala che si rispetti), la notizia secondo la quale le multe per i ticket del parcheggio scaduti sarebbero illegali.

Ecco cosa recita il testo riportato nel consueto messaggio da 'far girare':

Il comma 6 dell’articolo 157 del Codice della strada stabilisce:
"Nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione"
Non si parla, però, di eventuali ritardi. Nel Marzo del 2010 un parere tecnico-legale emanato dal Ministero delle Infrastrutture ha infatti decretato:
"Se la sosta viene effettuata omettendo l’acquisto del ticket orario, deve essere necessariamente applicata la sanzione. Se invece viene acquistato il ticket, ma la sosta si prolunga oltre l’orario di competenza non si applicano sanzioni, ma si dà corso al recupero delle ulteriori somme dovute"

Secondo questa teoria, in caso di 'sforamento' (quindi ipotesi non valida in caso di mancato acquisto ed esposizione sul cruscotto del tagliando per la sosta), basterebbe pagare la differenza per le ore di sosta mancanti.

Ma tutto questo non corrisponde a realtà: nel messaggio infatti non viene mai riportata per intero la sentenza a cui si fa riferimento. Ovvero questa:

Se la sosta viene effettuata omettendo l’acquisto del ticket orario, deve essere necessariamente applicata la sanzione di cui all’art. 7 c.14 del Codice. Se invece viene acquistato il ticket, ma la sosta si prolunga oltre l’orario di competenza non si applicano sanzioni ma si dà corso al recupero delle ulteriori somme dovute, maggiorate dalle eventuali penali stabilite da apposito regolamento comunale, ai sensi dell’art. 17 c. 132 della legge n. 127/1997.A parere di questo Ufficio in caso di omessa corresponsione delle ulteriori somme dovute, l’ipotesi prospettate da codesto Comune, di applicare la sanzione di cui all’art. 7 c. 15 del Codice, non è giuridicamente giustificabile, in quanto l’eventuale evasione tariffaria non configura violazione alle norme del Codice, bensì una inadempienza contrattuale, da perseguire secondo le procedure "jure privato rum" a tutela del diritto patrimoniale dell’ente proprietario o concessionario.

Quindi prestate molta attenzione, per evitare una sanzione. Vera.

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