Maltempo, allerta al Centro-Sud: criticità rossa per Friuli, Veneto e pianure emiliane

In Toscana, è allerta per la piena dell'Arno e le scuole a Pisa sono state chiuse per la giornata di oggi. A Volterra è crollato una parte delle mura antiche.

19.30: proseguono i disagi da una parte all’altra del Paese. A Roma l’emergenza non è ancora rientrata e le piogge previste nei prossimi giorni non fanno stare affatto tranquilli. Anche in provincia di Crotone si stanno registrando importanti disagi, a cominciare da una frana che ha messo a rischio alcune abitazioni a Cerenzia, costringendo 21 famiglie ad evacuare.

Nelle ultime ore, nella sola provincia di Crotone, i vigili del fuoco sono interventi in circa una settantina di casi. Disagi anche in provincia di Reggio Calabria, dove oggi il maltempo ha provocato il crollo parziale del tempio dorico dell’antica Kaulon, a Monasterace, a ridosso del mare.

Questo l’ultimo avviso della Protezione Civile diffuso oggi, 2 febbraio:

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani criticità rossa per rischio idraulico e idrogeologico per il Friuli Venezia Giulia, per le pianure emiliane e per il Veneto centrale. La criticità è invece arancione per gran parte del Veneto, dell’Emilia Romagna, del Lazio e della Basilicata, per l’area tarantina e per tutto il territorio siciliano e calabrese. Tutte le altre Regioni interessate dal maltempo sono indicate in criticità gialla.

17.30: il prefetto di Roma, su richiesta del sindaco di Fiumicino Esterino Montino e dei vigili del fuoco, ha inviato le forze militari dell’esercito a Isola Sacra, la frazione del comune di Fiumicino, una delle aree più colpite dal nubifragio di queste ultime ore. La conferma è arrivata proprio dal prefetto, Giuseppe Pecoraro:

Sul posto, al momento, ci sono i vigili del fuoco ed ingegneri. Gli uomini dell'esercito andranno a Isola Sacra, una delle zone più colpite dal nubifragio.

15.30: il conducente dell’automobile dell’Y10 travolta questa notte da un torrente in piena in Contrada Romanello, nel Siracusano, è indagato dalla Procura di Siracusa che gli contesta una grave negligenza nella guida dell’auto. Nell’incidente sono decedute due donne e una bimba di 7 anni, tutte parte della stessa famiglia così come le quattro persone sopravvissute, compresa la madre della bimba.

12.40: l’allerta si è spostata a Sud e la conta dei danni provocati dal maltempo è appena cominciata. La frazione di Natile di Careri, in provincia di Reggio Calabria, è rimasta isolata a causa di una frana, mentre un’altra sta provocando importanti disagi nel piccolo comune di Arena, 1400 abitanti in provincia di Vibo Valentia, dove una chiesa medievale ed alcuni abitazioni sono a rischio.

Danni sono stati registrati anche sui lungomare di Monasterace, Marina di Caulonia, Roccella e Siderno, mentre a Catanzaro alcune abitazioni sono rimaste senza corrente a causa di allagamenti e alberi caduti.

10.50: tragedia in Contrada Romanello, nel territorio di Noto, nel Siracusano, dove un torrente in piena ha travolto un’automobile con a bordo due donne e una bambina di 7 anni, uccidendole. L’incidente, secondo quanto ricostruito, si è verificato intorno alle 4 di oggi. La piena del torrente ha travolto la Ypsilon sulla quale stavano viaggiando sette persone: quattro di loro sono riuscite a mettersi in salvo, ma per le due donne e la bimba non c’è stato nulla da fare, sono rimaste imprigionate nel veicolo e hanno perso la vita.

Aggiornamento 2 febbraio 2014, ore 10.10: l’emergenza in tutta Italia sta lentamente rientrando, anche se le previsioni meteo per le prossime ore sono tutt’altro che rassicuranti. A Roma la piena del Tevere è passata senza particolari danni, ma il sindaco Ignazio Marino assicura che il “pericolo non è ancora scampato”.

Il nuovo avviso meteo per le prossime ore prevede:

il persistere delle precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia – regioni in cui i quantitativi cumulati potranno risultare anche molto elevati – nonché su Campania, Lazio, Umbria e settori occidentali di Abruzzo e Molise. I fenomeni saranno accompagnati da frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

17:07 – Due le vittime del maltempo nel Tirolo orientale. A Innervillgraten un uomo di 53 anni è stato travolto da una valanga mentre liberava una strada dalla neve con una pala meccanica. A Thurn un uomo di 38 anni è stato trascinato via da un torrente mentre stava rimuovendo una diga di neve. Su tutto il settore delle Dolomiti orientali sono caduti due metri di neve fresca e il pericolo di valanghe resta alto.

17:05 Il livello del Tevere continua a salire: alle ore 14, alla stazione Ripetta, sono stati raggiunti i 12,77 metri. Il livello di allerta è fissato fra i 14 e i 15 metri. La situazione resta grave in tutto il Lazio e il governatore Nicola Zingaretti ha dichiarato lo stato di calamità in tutte le zone del terrotorio regionale colpite dalla forte ondata di maltempo degli ultimi giorni.

13:10 - La Protezione Civile ha emesso bollettini di massima allerta in sei regioni italiane (Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Calabria, Basilicata e Puglia), ma il livello di guardia resta alto praticamente su tutta la Penisola tranne in Val d’Aosta, Piemonte, Liguria e le coste abruzzesi e marchigiane.

12:56 - Durante un sopralluogo nelle aree alluvionate di San Miniato (Pi), il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza ha detto di voler proporre “un progetto nazionale di ricerca su monitoraggio e prevenzione delle condizioni idrogeologiche del territorio con tecnologie avanzate”. Il ministro Carrozza ha inoltre aggiunto:

Quanto è successo in questi giorni testimonia che serve un'alleanza tra ricerca, governo ed enti locali per affrontare il tema allo scopo di prevenire per uscire dalla logica dell'emergenza.

10:18 - Proseguono le operazioni dell'Unità di crisi 'maltempo' a Roma. Fra le molte richieste di intervento pervenute ai vigili del fuoco e molte le zone ancora allagate: dalla foce del Tevere (Fiumicino, Ostia antica e Acilia) fino alla zona Nord di Prima Porta e Castelnuovo di Porto. La linea ferroviaria Orte-Fiumicino è interrotta. Ferma per motivi tecnici la metro B a Castro Pretorio.

Aggiornamento, sabato 1° febbraio, ore 09:26 - L’ondata di maltempo che si è abbattuta sull’Italia, dopo un gennaio di temperature superiori alla norma, non cessa. A Venezia è attesa in mattinata una marea molto sostenuta che potrebbe toccare una punta massima di 105 centimetri e allagare la viabilità pedonale all’8%.

A Roma la situazione resta critica: il livello del Tevere ha raggiunto i 12,62 metri alle 5:30 di questa mattina e a Ostia Antica, Acilia, in località Piana del Sole a Fiumicino, Prima Porta e Castelnuovo di Porto sono segnalate criticità. A Fidene è stata interrotta la linea ferroviaria a causa di uno smottamento.

Per domani, domenica 2 febbraio, sono previste nuvole e piogge sparse, sia sui settori orientali che sulla Liguria. Sono previste precipitazioni abbondanti su Triveneto e Lombardia, con neve nelle fasce altimetriche fra 800 e 100 metri in area alpina e sull’Appennino ligure, sui rilievi del basso Piemonte fino a 500 metri.

Le temperature resteranno generalmente stazionarie al nord e subiranno una lieve diminuzione al sud.

Nubifragio a Roma: gente sui tetti a Prima Porta, Protezione Civile invita a non spostarsi

Venerdì 31 gennaio 2014 - Un violento nubifragio ha colpito Roma nella notte, causando allagamenti e problemi al traffico. Disagi si sono avuti anche sul litorale romano, con strade che sono diventate fiumi: da Fregene a Fiumicino, passando per la Piana del Sole fino a Ostia e il suo entroterra, tra Dragoncello e Acilia, fino alla via del mare. La Protezione Civile ha invitato tutti i romani a limitare gli spostamenti.

Dal comando dei vigili del fuoco di Fiumicino riferiscono di diverse abitazioni allagate, nella zona di via Trincea delle Frasche all'Isola Sacra e delle Vignole. Un corso d'acqua minore è uscito dagli argini, costringendo alcune persone a cercare rifugio sui tetti a Prima Porta. Alcuni dipendenti di un supermercato in via Girolamo Benvenuti, all'altezza del civico 30, sono chiusi nel negozio a causa degli allagamenti stradali.

Salendo un po' più su, la situazione non migliora in Toscana. A Pisa, scuole chiuse per la piena dell'Arno. Il Centro coordinamento soccorsi, riunito in prefettura, ha deciso l'attivazione del 'piano Arno', che prevede anche il montaggio dei 'panconcelli', per prevenire rischi per la popolazione, allerta nelle aree di ricovero e predisposizione delle risorse per la chiusura totale degli accessi alla città.

Un tratto di circa 30 metri delle mura medievali di Volterra, in provincia di Pisa, è crollato in seguito alla forte pioggia caduta nella zona. Ha ceduto anche la sede stradale. A causa del crollo, nel centro storico sono state evacuate undici abitazioni, i cui proprietari sono stati collocati negli alberghi o in altre abitazioni. Anche a Volterra oggi scuole chiuse. Stesso provvedimento a Saline di Volterra per il livello di guardia raggiunto dal fiume Cecina. La strada comunale di Santa Margherita è chiusa per una frana.

Su tutto il territorio della provincia di Firenze si registrano frane e allagamenti: Arno, Ombrone, Elsa, Siele e Bisenzio hanno superato i livelli di guardia e di criticità. Il sindaco di Poggio a Caiano ha disposto la chiusura delle scuole limitrofe al fiume Ombrone. Scuole chiuse pure a Castelfiorentino. A Signa, il primo cittadino sta valutando la possibile chiusura della scuola materna di Sant'Angelo. Molte le strade chiuse.

Nubifragio a Roma

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