Indonesia, 16 vittime dopo l’eruzione del Sinabung

I lapilli e le ceneri del vulcano dell’isola di Sumatra hanno causato 14 morti e diversi ferimenti

Aggiornamento 2 febbraio 2014: è salito a 16 il bilancio provvisorio delle vittime dell’eruzione del vulcano Sinabung, in corso ormai da ore sull’isola di Sumatra, in Indonesia. Alcune aree sono momentaneamente inaccessibili e si spera che le persone che si trovano lì siano riuscite a mettersi in salvo.

Le ricerche e le evacuazioni nell’area colpita dall’eruzione del quarto cratere - l’unico attivo - sono sospese fino a nuovo ordine.










L’eruzione vulcanica del Sinabung, in Indonesia, ha ucciso 14 persone, fra cui quattro studenti liceali, colpiti dai lapilli incandescenti o intossicati dalle nubi di cenere rilasciate durante l’evento eruttivo. Sutopo Purwo Nugroh, portavoce della protezione civile locale, ha fornito il bilancio ufficiale delle vittime dell’eruzione avvenuta nell’isola indonesiana di Sumatra.

A metà gennaio il vulcano aveva ridotto la propria attività, ma l’ultima eruzione è stata molto più potente delle precedenti e ha rilasciato lapilli e ceneri che hanno raggiunto i duemila metri d’altitudine, ricoprendo le campagne circostanti di una coltre grigia. Otto persone sono state trovate morte nel villaggio Sukameriah, situato nei pressi del vulcano: quattro di loro erano studenti delle scuole superiori che avevano raggiunto la zona per un giro turistico del vulcano. Altri tre corpi sono stati recuperati e portati al più vicino ospedale per le procedure di identificazione.

Sospettiamo che ci siano più vittime, ma non possiamo recuperare, perché le vittime sono nella zona di caduta dei lapilli e della cenere,

ha aggiunto Nugroho.

Tre altre persone sono in un reparto di terapia intensiva a causa di ustioni provocate dai lapilli. La lava e i flussi piroclastici sono scivolati giù dalle pendici meridionali del vulcano fino a raggiungere 4,5 km di distanza.

Le operazioni di soccorso e un bilancio definitivo delle vittime sono complicati dalle nubi di gas e dalla lava che impediscono alle squadre di soccorso di approssimarsi alla zona del disastro.
Le autorità locali hanno concesso a 14mila abitanti di tornare a casa dopo che le precedenti eruzioni li avevano costretti ad abbandonare le loro case.

Via | Al Jazeera

Video | Youtube

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