Terremoto 3 febbraio 2013: forte scossa a Cefalonia, 10 feriti

Sull'isola greca si era verificato un altro forte terremoto lo scorso 26 gennaio: da allora molta gente dormiva fuori casa per la pausa.

Forte terremoto in Grecia, più precisamente all'isola di Cefalonia. Secondo l'Istituto geodinamico di Atene si è trattato di una scossa di magnitudo 5,7 della scala Richter, per l'Us Geological Survey addirittura di 6,1 gradi. Dieci persone sono rimaste ferite e sono state ricoverate in ospedale. L'epicentro è stato localizzato 12 chilometri a nordovest del capoluogo Argostoli.

La terra ha tremato alle 5:08 di questa mattina. Secondo le radio locali, ci sono danni agli edifici e alle strade, già danneggiate dal terremoto di due domeniche fa, il 26 gennaio. L'isola era stata messa in allerta, anche perché la scorsa settimana erano state registrare numerose repliche. C'era quindi molta paura, anche ricordando lo spaventoso sisma del 1953, di magnitudo 7,2, che aveva provocato sull'isola la morte di 450 persone e la distruzione di gran parte di Cefalonia.

I danni si registrano in particolare nella zona di Lixuori. Dove molti abitanti dormivano fuori casa dalla scossa del 26 gennaio scorso. I feriti sono stati quasi tutti colpiti da oggetti e non sono in gravi condizioni. Testimoni raccontano però di blackout di corrente e interruzione nell'erogazione dell'acqua in alcune aree. Il sindaco di Cefalonia, Alexandros Parisis, ha fatto sapere che anche il porto di Lixuori è stato danneggiato.

Secondo Maria Sahpazi, capo dell'Istituto di geodinamica, quella oggi sarebbe stata una scossa di assestamento del sisma del 26 gennaio scorso. "Ci aspettiamo altre scosse, che saranno di questa entità o più lievi". Il terremoto è stato sentito ad Atene, che si trova a 300 chilometri da Cefalonia, e pure sulla costa ionica della Sicilia: segnalazioni sono arrivate da Messina, Taormina, Catania e Siracusa.

Terremoto a Cefalonia

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