Egitto: due esplosioni a Giza, quattro feriti

Obiettivo forse la sede delle forze di sicurezza o il camion degli agenti piazzato sul ponte.

Due esplosioni hanno scosso questa mattina Giza, la megalopoli che abbraccia parte del Cairo, in Egitto. Secondo le prime informazioni, a deflagrare sono state due bombe artigianali, che avevano come obiettivo una sede delle forze di sicurezza. Il bilancio parla di tre o quattro feriti. Secondo diversi testimoni, nelle piazze della capitale egiziana, sono state adottate massicce misure di sicurezza.

Il governo teme infatti altri attentati nelle piazze, icone della rivolta anti - Mubarak, come la famosa Tahrir, o nei simboli pro - Morsi, come Rabaa e Nahda. Subito dopo le due esplosioni - avvenute a poca distanza una dall'altra - è iniziato il viavai di ambulanze e vigili del fuoco. Il quartiere di Guizeh è una zona residenziale, ma anche sede di numerosi uffici. E qui vicino c'è anche l'università.

Un funzionario del ministero dell'Interno del Cairo ha riferito che i feriti sarebbero tutti agenti. Non è chiaro se le bombe fossero state piazzate sul posto o se siano state lanciate contro i poliziotti. Questo il racconto di chi era nei pressi: "C'è stata una prima esplosione, potente, seguita da un'altra meno forte un paio di minuti più tardi".

Il sito Al-Ahram ipotizza che il reale obiettivo degli ordigni fosse il camion delle forze di sicurezza, schierato sul ponte di Giza e danneggiato dalle bombe.

Morsi è stato estromesso il 3 luglio tra le proteste di massa contro di lui. I suoi sostenitori hanno tenuto proteste regolari chiedendo la sua reintegrazione. Dalla deposizione di Morsi, i suoi sostenitori hanno inscenato una vera e propria guerriglia contro l'Egitto, con attentati e manifestazioni di protesta che si susseguono continuamente. Polizia ed esercito sono diventati il bersaglio dei militanti.

Attentato in Egitto

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