Linea Gialla, la puntata dell'11 febbraio 2014

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La puntata di oggi, 11 febbraio 2014, del programma di approfondimento di Salvo Sottile, su Cronaca e Attualità.

00:27 Concia: “In Italia chiunque vuole fare politica e televisione”. La puntata di stasera termina qui.

00:24 Giordano Bruno Guerri: “Queste persone non hanno mai letto Pinocchio”. Lombardo Pijola: “Sono così tecnologici ma questi giovani hanno ancora quest’idea del colpo di fortuna e della scorciatoia. I reality show, poi, hanno fatto danni devastanti”.

00:22 si continua il dibattito sulle truffe nello spettacolo. Camila Raznovich dispensa altri consigli: “Rivolgersi ad agenzie famose e rinomate e soprattutto bisogna prepararsi, mai improvvisarsi”.

00:15 Raznovich: “Non capisco la voglia di apparire a tutti i costi. A 16 anni è normale, ma a tutto c’è un’età. A 30 anni, uno si deve cercare un lavoro vero. Inoltre, non si deve pagare per lavorare nel mondo dello spettacolo ma essere pagati”.

00:10 il prossimo servizio è dedicato a Kevin Dellino, un aspirante dj di 33 anni, truffato da un’agenzia di talent scout. Kevin ha firmato cambiali pari a 2.500 euro per un servizio (book, video e foto) scadente. Kevin, ovviamente, non ha mai avuto nessun lavoro.

00:06 Lombardo Pijola: “Serve un’educazione digitale reciproca”. Zurlo: “E’ un problema non solo dei giovani, ma della società”. Giordano Bruno Guerri: “Noi adulti non siamo stati di buon esempio”. Raznovich: “Serve anche una buona e sana educazione sentimentale”.

00:04 Zurlo: “Ricordate il caso Kabobo? Anche in quel caso, tanta gente si è fatta gli affari propri. Il problema non è la rete”. Viola: “Questa generazione ha qualcosa di diverso: ai genitori, non interessano i figli. Questa generazione non trasgredisce, non sente e non ha mai sentito una voce adulta”.

00:02 Marina Lombardo Pijola: “La violenza è diventata una misura del valore di una persona”. Concia: “Il bullismo c’è sempre stato”. Giordano Bruno Guerri: “E’ in atto un cambiamento dell’umanità”.

23:58 Camila Raznovich: “Il problema non è il mezzo ma il modo in cui viene usato il mezzo. Ci sono grandi vantaggi in questi mezzi ma anche grandi svantaggi che non vengono spiegati perché i genitori non conoscono bene il mezzo. Bisognerebbe inserire l’educazione digitale nelle scuole”.

23:51 Camila Raznovich: “Si sta dimenticando la disciplina e l’educazione. Io sono in una generazione di mezzo. Mia madre veniva bollata come violenta negli anni ‘70. Nella storia, la generazione matura giudica sempre male la generazione presente”.

23:49 Salvo Sottile chiede un’opinione alla conduttrice Camila Raznovich: “Anche ai miei tempi, una mia compagna fu pestata. Nell’adolescenza, c’è un’attrazione per la violenza. E’ cambiato solo il modo di condividere. La violenza, però, c’è sempre stata. Serve un’educazione digitale per i ragazzi”.

23:46 Viola: “Sono stata in un liceo a parlare di cyber-bullismo. Ad un tratto, una ragazza ha detto: “Il suicidio si può condividere”. Nessuno è intervenuto”.

23:45 Pijola Lombardo: “Si perde il senso dei sentimenti che possono provare altre persone. Gli effetti possono essere devastanti”. Concia: “L’odio non nasce nella rete ma nella società. La rete amplifica solo il problema”.

23:43 questo servizio è dedicato al video, caricato sul web, della ragazza di Bollate picchiata da una coetanea. La 15enne in questione, a sua volta, è diventata vittima di cybel-bullismo, minacciata continuamente di morte.

23:39 Concia: “Conosco il sistema giudiziario tedesco. In Germania, stanno chiudendo le carceri e sono in 20 milioni più di noi. Noi, invece, vogliamo costruirne di più. C’è un problema nell’articolo 27 della Costituzione. Se la società non riabilita un cittadino, quel cittadino commetterà sempre quel reato”. Viola: “Il carcere non è un buon modello rieducativo”.

23:37 Marida Lombardo Pijola: “C’è una violazione costante delle regole dello stato di diritto. Può capitare a tutti e in altri ambiti. Si crea un girone infernale di promiscuità tra vittime e carnefici”.

23:35 Giordano Bruno Guerri: “Tendo a credere più al carcerato che ai carcerieri”. Capece si arrabbia per la definizione. Guerri: “Un carcerato è in balia dei poliziotti e le mele marce possono agire senza disturbo”.

23:33 Sarah Viola: “Mi domando come si può riabilitare un cittadino in una situazione di degrado umano con percosse. E’ il contrario della psicologia”. Concia: “E anche della costituzione”.

23:30 Capece: “Se ci fosse stato qualche caso, gli altri poliziotti lo direbbero sicuramente”. Ioia: “Si picchiano detenuti da trent’anni. I poliziotti, tra loro, si coprono”. Ioia: “Ci sono violenti tra i poliziotti”. Capece: “Non esiste”.

23:27 Capece: “Tutto questa violenza di cui si parla, a Poggio Reale, non esiste. E’ un corpo di polizia sano e onesto”. Ioia: “Ci sono piccoli gruppi di poliziotti che hanno addirittura dei soprannomi, come il gruppo della Uno Bianca. Dottore (rivolgendosi a Capece, ndr), lei è fuori dalla realtà!”. Capece: “Non ci credo nemmeno se lo vedo”.

23:25 Pietro Ioia, presidente associazione Ex Don, e Donato Capece, segretario generale del Sappe, si confrontano. Ioia: “La cella Zero è sempre esistita, ci sono passato anch’io”. Capece: “Poggio Reale, come molti altri istituti, vanno rivisti. Ma c’è accanimento verso Poggio Reale”.

23:17 il prossimo servizio è dedicato alla famosa Cella Zero, una cella di Poggio Reale dove i detenuti verrebbero pestati. Assistiamo alle testimonianze di alcuni ex carcerati.

23:08 Sottile intervista anche Andrea Rinaldelli, padre di Francesco, militare morto per colpa di questi vaccini: “Francesco era un ragazzo come tutti. Ha preso servizio a Porto Marghera, dove ci fu una dispersione di diossina, ma è morto soltanto lui. Il suo sistema immunitario non era a posto per colpa di questi vaccini, le ha fatti tutti insieme. C’è una responsabilità del Ministero della Difesa”.

23:03 Salvo Sottile intervista Daniela Sinibaldi, ex militare: “Ho assunto anche io questi vaccini. Sono affetta da una malattia autoimmune che mi ha portato ad una serie di invalidità. Io voglio metterci la faccia per le tante persone che non ci sono più”.

22:56 il prossimo servizio è dedicato a Francesco Finessi, alpino di 22 anni morto per una serie di “strane” vaccinazioni. Finessi è soltanto uno dei tanti militari morti per questo motivo.

22:54 Concia: “Nella sanità, abbiamo anche grandi eccellenze. E’ vero, però, che accadono anche queste cose. Nella sanità si riversano tanti soldi che hanno fatto gola a molti”. Perina: “Se questo bambino fosse stato figlio di un politico locale, i responsabili avrebbero già pagato”.

22:51 Perina: “Gli scandali degli ultimi 10 anni vengono quasi tutti dalla sanità. C’è anche un problema di coscienza: ma chi è che può scendere dall’ambulanza durante un’emergenza!”. Zurlo: “Manca la rete degli ospedali. I fondi ci sono ma vengono spesi male. C’è un problema di organizzazione”.

22:49 Giordano Bruno Guerri: “Poteva capitare a mio figlio, anche lui gioca ai giardini pubblici. Sono senza parole. La colpa è anche di chi ha montato la giostra. La sanità è costosa. Il sistema va riformato”.

22:44 questo servizio è dedicato a Flavio, un bambino di 12 anni. Dopo un incidente ai giardini pubblici, Flavio viene rifiutato da otto ospedali, morendo tra le braccia dei genitori. Dal racconto del padre, scopriamo addirittura che c’è stato un cambio dell’equipaggio dell’ambulanza durante l’emergenza.

22:38 Giordano Bruno Guerri: “Non è uno status symbol. E’ una porca comodità. Non è l’auto che costa ma l’autista. Che fa anche una pessima vita. Bruciamone qualcuna, ovviamente vuota!”.

22:35 Rizzo: “Un auto blu costa 82mila euro. Le macchine sono tutte tedesche. Almeno compratele italiane”. Concia: “E’ evidente che è uno status symbol solo italiano. Negli altri paesi, i politici non vanno in giro così. Ci vuole buon senso per ridurre la spesa”.

22:32 Zurlo: “Marco Biagi, che aveva bisogno davvero della scorta, è stato ucciso dalle BR”.

22:27 il quarto servizio è dedicato alle auto blu. L’occasione per vederle all’opera è il derby calcistico Lazio - Roma. I cittadini comuni hanno parcheggiato a chilometri di distanza dallo stadio. Si parla anche degli sprechi nella pubblica sicurezza, di persone che utilizzano auto blu e scorta senza averne diritto.

22:25 Zurlo: “E’ un servizio che va ripensato totalmente. La perdita nell’Atac non si può quantificare”. Perina: “Uno che ha un contratto di servizio non può tenere una stazione in questa maniera. C’è anche un problema di legalità”. Rizzo: “Al comune di Messina, giravano 14 autobus. Il sindaco si è inventato il pedibus, accompagnare i bambini a scuola a piedi”.

22:21 Sergio Rizzo: “C’è un problema di testa, di politica. Le aziende di trasporto a Napoli trattenevano l’Irpef ai dipendenti e non la giravano all’Erario. A Napoli, non ci sono nemmeno i tornelli”.

22:19 Mauro Moretti, ad Ferrovie dello Stato: “Il problema è delle risorse, non dell’efficienza dei servizi”.

22:18 Giordano Bruno Guerri: “Sono un grande viaggiatore. I servizi globali al sud sono meno efficienti del 25% rispetto a quelli al nord. E’ un sud maltrattato”.

22:10 il terzo servizio è dedicato ai disagi dei pendolari sui mezzi pubblici, da nord a sud. La città con le condizioni peggiori è Napoli.

22:01 Zurli: “Mastrapasqua si è dimesso solo con la promessa di Enrico Letta di fare la legge”. Concia: “Per avere comportamenti virtuosi, non servono le leggi. Chi l’ha nominato, ha visto il suo curriculum?”.

21:59 Perina: “All’epoca del governo Monti, Mastrapasqua era considerato un intoccabile. Chi guida un ente come l’Inps non può dare l’impressione di essere un prestanome”.

21:58 Rizzo: “Feci un pezzo su Mastrapasqua, all’epoca aveva 56 incarichi. Tutti in conflitto di interesse. La colpa è di quelli che l’hanno nominato presidente dell’Inps. Non potevano non saperlo”.

21:56 Giordano Bruno Guerri: “Il problema di chi occupa più cariche, oltre ai soldi che prendono, è la qualità del loro lavoro. Spero che Mastrapasqua vada in pensione”.

21:50 il secondo servizio è dedicato alla carriera di Antonio Mastrapasqua, ormai ex presidente dell’Inps. Il tentativo di intervistarlo finisce male.

21:48 Concia: “C’è una situazione di stallo politica. Non si sta prendendo il toro per le corna. I problemi sono la disoccupazione e la povertà. Mi auguro che ad un certo punto si metta fine a questo stallo”.

21:46 Stefano Zurlo: “Il comune perde soldi a causa di evasori fiscali che hanno soldi ed immobili ma non pagano”.

21:44 Perina: “Una delle emergenze più inconcepibili è quelle delle abitazioni. Ci sono comuni che hanno grandi patrimoni immobiliari perfettamente utilizzabili”.

21:43 Sergio Rizzo: “E’ inconcepibile che in un paese civile ci siano questi casi. In Italia, è possibile tagliare i costi”.

21:41 Giordano Bruno Guerri: “Lo Stato dovrebbe assicurare ai cittadini il benessere. Questi casi che abbiamo visto non possono essere lasciati così”.

21:39 a Chioggia, una famiglia vive in automobile e percepisce un sussidio di 280 euro circa. La coppia, ogni giorno, si reca dal sindaco nella speranza che qualcosa cambi. La ricerca di un lavoro è continua ma non ha sortito effetti. Anche per quanto riguarda una casa popolare, la coppia ha perso il posto in graduatoria a causa di una dimenticanza.

21:33 la puntata vera e propria di Linea Gialla ha inizio. Il primo servizio è dedicato a Maurizio Brunetta, un uomo affetto da sclerosi multipla che chiede i suoi diritti di malato. L’uomo, che vive in provincia di Trento, ha perso il lavoro, non riesce sempre a pagare l’affitto e non è completamente auto-sufficiente. Maurizio percepisce una pensione di 200 euro circa e ammette di andare a rubare negli orti.

21:28 Stefano Zurlo: “Le tasse non le tolgono, cambiano loro soltanto il nome. Lo Stato non è amico, è proprio un estraneo”. Paola Concia: “Non sopporto i taxi abusivi. In stazione, ho informato i poliziotti di questi tassisti abusivi. Ma il poliziotto ha chiesto il documento a me”. L’anteprima termina qui.

21:25 Flavia Perina: “L’Italia è anche il paese del volontariato. Ci sono anche questi casi limite. Molte persone hanno paura dello Stato. Non sentono lo Stato come un amico. Il farsi gli affari propri è un classico qui in Italia”.

21:24 Paola Concia: “E’ un paese incattivito. Roma è una città incattivita. E’ peggiorata nel corso nel tempo. Ci siamo tutti incattiviti. Il distacco dei cittadini dalla politica non aiuta. Manca anche l’appartenenza alla nazione”.

21:22 Sergio Rizzo: “Da parte delle istituzioni, non c’è la voglia di cambiare, non c’è interesse nei confronti del mondo reale”.

21:20 la prima opinione di Giordano Bruno Guerri: “L’indifferenza è un fenomeno tipico delle società ricche ma non delle società povere. La vera violenza è l’indifferenza delle istituzioni nei confronti del cittadino”.

21:17 Abele Tanghetti è un imprenditore che ha denunciato Equitalia per usura: “Ho fatto un accordo per rateizzare il mio debito e stavo pagando da un po’ di anni. Poi è uscita un’altra cartella. Ho fatto ricorso ma mi hanno sequestrato tutta l’azienda. Non pago più. Non ho neanche più la possibilità. Mi sono trasferito in Bulgaria e continuo la mia attività lì”.

21:10 inizio trasmissione. L’anteprima di questa puntata inizia con un servizio che annuncia l’argomento di questa puntata: l’indifferenza, delle istituzioni e degli stessi cittadini.

Linea Gialla, puntata 11 febbraio 2014: Anticipazioni e Live su Cronaca e Attualità

Questa sera, a partire dalle ore 21:10, andrà in onda una nuova puntata di Linea Gialla, la trasmissione di approfondimento giornalistico condotta da Salvo Sottile e in onda su La7.

Per quanto riguarda i casi di cronaca e attualità che verranno affrontati stasera, la nuova puntata di Linea Gialla si intitolerà L’indifferenza.

Il conduttore e giornalista Salvo Sottile aprirà questa puntata parlando proprio dell’indifferenza che le istituzioni hanno nei confronti dei problemi concreti dei cittadini. Stasera, ad esempio, verrà affrontato il caso di Maurizio, uomo disoccupato e malato di sclerosi multipla che, per continuare a pagare le cure necessarie, ha dichiarato di essere costretto a rubare. Un altro caso, invece, riguardo una famiglia di Chioggia, paese in provincia di Venezia, che vive in auto da mesi e mangia regolarmente alla Caritas.

Il secondo argomento che verrà affrontato stasera, invece, saranno le morti sospette tra i militari. Lo Stato, nella fattispecie il Ministero della Salute, infatti, è accusato di aver “iper-vaccinato” i propri militari ed è stato dichiarato responsabile, dal tribunale di Ferrara, della morte di Francesco Finessi, un alpino di 22 morto a causa di un linfoma di Hodgkin. Riguardo sempre questo argomento, Salvo Sottile intervisterà Francesco Rinaldelli, padre del militare Andrea, che sostiene fermamente che il figlio è morto a causa dei numerosi vaccini.

Successivamente, Linea Gialla tornerà nella Cella Zero del carcere di Poggioreale, a Napoli. In questo caso, si parlerà delle violenze subite da alcuni detenuti.

Tra gli altri argomenti, inoltre, si parlerà delle difficoltà dei pendolari, di malasanità (la morte del piccolo Flavio, 12 anni, rifiutato da ogni ospedale) e di truffe nel mondo dello spettacolo.

Questo è il parterre degli ospiti: Giordano Bruno Guerri, scrittore, giornalista e storico, Flavia Perina, giornalista e politica di Futuro e Libertà per l’Italia, e Paola Concia, politica del Partito Democratico.

Cronaca e Attualità seguirà in tempo reale la puntata di stasera di Linea Gialla, riportando in diretta tutte le dichiarazioni e gli altri fatti degni di nota.

Appuntamento alle ore 21:10.

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