In ospedale la 'bulla' di Bollate, picchiata in centro: è una bufala

La smentita è arrivata direttamente da Cosimo, il fratello della ragazza

generaz

Sta girando su Facebook in queste ore la notizia che la 'bulla' di Bollate, protagonista di un video che ha fatto il giro del web la scorsa settimana, sarebbe stata a sua volta picchiata in centro città, e sarebbe così finita in ospedale. La notizia è stata riportata dal blog Generazione Social Network

Dopo aver ricevuto migliaia di insulti e minacce di morte sul suo profilo Facebook, ieri sera è stata protagonista di un episodio analogo che la vedeva però protagonista al contrario. Infatti, mentre passeggiava in centro città a Bollate è stata avvicinata da un gruppo di circa 5 ragazze, le quali, dopo averla insultata, hanno dato inizio alla vera e propria aggressione. Nulla ha potuto fare la ragazza che, successivamente all'arrivo del 118, è stata trasportata in ospedale dove tutt'ora è ricoverata.

Inoltre il suddetto blog invita gli utenti a "cliccare sul banner pubblicitario a fine pagina ed attendere per un secondo, se l'articolo è piaciuto", in quanto i "giornalisti di Generazione Social Network lavorano in modo totalmente gratuito".

Non c'è nulla di più FALSO: si tratta infatti dell'ennesima bufala montata ad arte per cavalcare a suon di click un discusso fatto di cronaca. Con tanto di foto non censurata della ragazza posizionata in bella mostra.

La smentita arriva direttamente da Cosimo, il fratello, che a Settegiorni ha dichiarato:

"Mia sorella ha sbagliato, è chiusa in casa. Ha un carattere forte ma non è una persona cattiva e soprattutto non va in giro da sola di notte per Bollate. Ripeto: ha sbagliato ma è ora di smetterla con tutte queste cose. Nessuno l'ha aggredita"

Nei giorni scorsi la madre aveva raccontato al Corriere:

"Quello che ha fatto mia figlia è indescrivibile. Io mi sento una nullità come genitore, in questo momento. La nostra famiglia vive un incubo[...] Quando sarà possibile incontrarci, io cercherò di scusarmi con la famiglia dell’altra ragazza. Ma quello che mi ha fatto più male è stato il comportamento degli amici presenti: loro dovevano fermarla. E allo stesso modo, la persona che ha filmato non doveva mettere il video su Internet, ma andare a consegnarlo ai carabinieri, perché mia figlia giustamente pagasse per ciò che ha fatto"

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO