Marò: Emma Bonino riferisce in Senato e critica l'Onu

"Abbiamo l'appoggio di Ue e Nato. Non è una questione bilaterale".

Al ministro degli Esteri Emma Bonino non sono piaciute le parole del segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon che ieri - attraverso il suo portavoce - aveva parlato della crisi con protagonisti i due marò come di una "questione bilaterale tra India e Italia", togliendosi di fatto dal campo e rifiutando ogni responsabilità. L'intervento di Bonino oggi in Senato ha avuto al centro proprio il rifiuto di una visione bilaterale del caso Marò.

Il ministro ha espresso "rammarico e perplessità" in seguito alla decisione dell'Onu di non voler agire come mediatore tra Italia e India: "Abbiamo ottenuto l'appoggio di Ue e Nato, non è più un rapporto confinato a dispute bilaterali, sono in gioco l'applicazione dello stato di diritto e di risoluzioni dell'Onu. Non si tratta di una divergenza tra due membri dell'Onu ma di una massa critica di stati che solleva un problema di principio fondamentale".

Bonino e Ban Ki-moon si sono sentiti ieri sera - a prendere contatto è stato proprio il ministro degli Esteri - e dal colloquio il ministro ha ricevuto qualche rassicurazione: "Mi ha garantito comprensione e ha assicurato che prenderà iniziative presso il governo indiano". La strategia dell'Italia è chiara: rendere la crisi con l'India il più possibile internazionale, in modo che il pressing su Nuova Delhi si faccia sempre più forte e possa portare alla soluzione auspicata: "Riportare Latorre e Girone in patria con dignità".

Anche il ministro della Difesa Mauro ha criticato l'Onu: "Si ricordi che è stato anche grazie a nazioni come l'Italia che si è affermata la cultura che le crisi vanno affrontate insieme, altrimenti producono conflitti. L'Onu deve fare l'Onu".

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO