Flavio Briatore rinviato a giudizio

L'accusa è di reato fiscale.

Flavio Briatore rinviato a giudizio dal gup Nadia Magrini. L'accusa è di reati fiscali legati al suo megayacht Force Blue. Lo yacht era stato sequestrato nel maggio 2010 dalla guardia di finanza al largo de La Spezia, per il sospetto che Briatore possa aver simulato un'attività commerciale di noleggio dello yacht per poter poi godere di tariffe agevolate.

Per la precisione, Briatore secondo l'accusa non avrebbe pagato l'Iva per un importo pari a 3,6 milioni di euro. Altre quattro persone erano indagate per l'inchiesta sul Force Blue: tre amministratori della società Autumn Sailing Limited, proprietaria dell'imbarcazione, e il comandante dello yacht. La società proprietaria della yacht ha sede nelle Isole Vergini Britanniche. Secondo quanto riporta l'HuffPost l'attività commerciale di noleggio sarebbe stata simulata in modo ottenere l'uso diportistico in acque territoriali italiane dal luglio 2006 al maggio 2010 senza versare la dovuta Iva all'importazione.

Quando lo yacht fu sequestrato, a bordo si trovavano la moglie e il figlio di Flavio Briatore oltre a una ventina di membri dell'equipaggio. L'imbarcazione si trova ancora sotto sequestro. Questa la difesa di Briatore, sostenuta il 28 gennaio scorso durante l'udienza preliminare: "Non sono un evasore, pensavo di essere in regola. Se la guardia di finanza mi avesse detto che dovevo pagare lo avrei fatto senza problemi".

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