Nigeria, strage di cristiani: almeno 60 morti

Assalto probabilmente di Boko Haram contro il villaggio di Izghe, nello stato del Borno.

60 morti. È il bilancio della nuova strage di cristiani che si è verificata in Nigeria a causa, probabilmente, della setta radicale islamica Boko Haram. Le violenze si sono svolte nel villaggio di Izghe, nello Stato nordorientale del Borno, e secondo uno dei testimoni sopravvissuti gli assalitori gridavano "Allah è grande". Lo stesso testimone riferisce che le vittime sono sono state colpite da armi da fuoco o addirittura sgozzate.

Dopo aver compiuto l'eccidio, gli aggressori sono fuggiti a bordo di svariati veicoli, ma non prima di aver rubato anche le scorte di cibo del villaggio. Il presidente del governo locale, Maina Ularamu, ha fornito le stime sulle vittime: "Secondo le ultime informazioni di cui dispongo sono state uccise più di 60 persone. Ma devo ancora verificare queste informazioni fornite dagli abitanti".

I superstiti all'aggressione sono fuggiti dallo stato del Borno, dove si trova il loro villaggio, in quello dell'Adamawa. Entrambi gli stati sono però vittima delle violenze di Boko Haram, in corso ormai da quattro anni. Una rivolta violenta che ha fatto sì che in tre stati della Nigeria sia stato dichiarato lo stato d'emergenza.

I tre stati sono abitati principalmente da cristiani e i villaggi vengono di norma attaccati come ritorsioni dopo che l'esercito regolare porta i propri attacchi contro i ribelli islamici. Solo ieri centinaia di abitanti di una città del nord-est della Nigeria, Bama, attaccata a più riprese dai terroristi islamici di Boko Haram, erano fuggiti dalle loro case per paura che ci fosse un nuovo raid del gruppo, dirigendosi verso la capitale dello stato del Borno, Maiduguri, a circa 35 chilometri di distanza. Le violenze, evidentemente, si sono invece rivolte contro un altro villaggio.

NIGERIA-UNREST

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