Nigeria: massacro di Izghe, uccisi 106 cristiani da Boko Haram

Gli estremisti islamici sono arrivati travestiti da soldati e poi hanno ucciso gli uomini del villaggio, saccheggiandolo.

Boko Haram, il gruppo terroristico islamico, ha compiuto un altro massacro in Nigeria: tra sabato e domenica, cento cristiani sono stati trucidati nel nordest del Paese africano, al villaggio di Izghe, nello stato di Borno. Terrificante il racconto dei sopravvissuti: i miliziani sono arrivati di sera, su moto e camion, travestiti da soldati.

Hanno costretto gli uomini a radunarsi in un'area e li hanno uccisi a colpi d'arma da fuoco, con coltelli e machete al grido di "Allah è grande". Non soddisfatti, hanno setacciato le abitazioni a caccia di chi si era nascosto. Hanno saccheggiato magazzini e depositi di generi alimentari, incendiato le case e poi sono scappati nel bosco. I corpi senza vita, alla fine, erano 106. Tra loro, anche alcuni musulmani moderati.

Nel villaggio non c'era neanche un poliziotto, nonostante gli ultimi giorni siano stati scanditi da diversi episodi di questo genere, con decine di morti nella zona. Nonostante il presidente cristiano Goodluck Jonatahan abbia apertamente dichiarato guerra a Boko Haram, dispiegando milizie armate di autodifesa, composte anche da alcuni musulmani non estremisti, da affiancare alle forze di sicurezza.

Secondo alcune fonti, il massacro di Izghe sarebbe una ritorsione ai bombardamenti aerei compiuti dalle truppe regolari contro postazioni degli estremisti islamici, non lontano dal villaggio, nei pressi del confine con il Camerun. Il governo dal maggio scorso ha lanciato un'offensiva per riportare sotto il controllo centrale gli stati di Borno, Adamawa e Yobe, ma senza risultati.

Massacro in Nigeria

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