Parma, pestato un quindicenne: aveva salutato la ragazza di un coetaneo

Il ragazzo aveva scambiato alcune parole con una coetanea: è stato punito da un gruppo di bulli

Minore picchiata da coetanee

A Parma un ragazzo di 15 anni è stato picchiato da cinque coetanei per avere salutato la fidanzata di uno ci questi. L’adolescente è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dell’Ospedale Maggiore a causa di traumi alla testa, al volta e alla schiena. Attualmente la prognosi è di trenta giorni.

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane si sarebbe presentato a un incontro chiarificatore con un conoscente che gli aveva inviato un sms per chiedergli spiegazioni in merito al saluto che la vittima del pestaggio aveva rivolto alla fidanzata di uno degli autori dell’aggressione.

Sabato 15 febbraio, nel pomeriggio, intorno alle 16, il ragazzo sarebbe sceso dall’autobus, fra via Gramsci e via Osacca. Lì sarebbe stato aggredito da cinque ragazzi. Il ragazzo avrebbe ricevuto il messaggio – “Perché hai salutato la mia ragazza?” – alle 14:30 di sabato e si sarebbe recato sul posto per chiarirsi con il coetaneo.

In sostanza la vittima dell’agguato avrebbe salutato una ragazza e avrebbe scambiato alcune parole con lei sull’autobus. Da qui sarebbe scaturito il pestaggio dei cinque ragazzini sui quali Movimento nuovi consumatori di Parma ha messo una sorta di “taglia”: 300 euro “a coloro che saranno in grado di fornire informazioni utili alla famiglia per risalire all'identità di questi teppisti da strada”.

A evitare il peggio, sottraendo il minore al pestaggio della banda è stato un uomo che stava passando in automobile, insieme alla moglie e i figli. L’uomo è intervenuto mettendo in fuga i bulli (nei quali ci sarebbero stati sia ragazzi italiani che ragazzi stranieri).

Quanto accaduto a mio figlio non è una novità per Parma, ogni settimana succede qualcosa del genere e non se ne può più, ormai si tratta di un problema sociale su cui il sindaco deve intervenire perché non si può solo pensare al cemento, e bisogna farlo subito altrimenti qui ci scappa il morto,

ha detto il padre della vittima.

Foto © Getty Images

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