Marò. Bonino richiama in Italia l'ambasciatore in India. Convocato alla Farnesina l'ambasciatore indiano

Dopo l'ennesimo rinvio dell'udienza per i due fucilieri italiani

13.25 - Basant Kumar Gupta, ambasciatore dell'India in Italia, è stato convocato urgentemente alla Farnesina. Dal nostro ministero degli Esteri fanno sapere che la convocazione si è resa necessaria "per esprimere lo sconcerto e la profonda delusione del governo italiano per l’ennesimo rinvio da parte della Corte Suprema dell’esame del caso dei Fucilieri di Marina Latorre e Girone".

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Il nuovo rinvio, stavolta a lunedì 24, dell'udienza della Corte Suprema indiana per decidere l'applicabilità del Sua Act al caso dei due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, scatena la reazione del governo italiano. Subito dopo il rinvio, l'invitato italiano Staffan De Mistura ha lanciato un nuovo ultimatum all'India, chiedendo il ritorno a casa dei due fucilieri di marina, ma soprattutto il ministro degli Esteri Emma Bonino, pochi minuti fa, ha disposto "l'immediato richiamo a Roma per consultazioni dell'ambasciatore a New Delhi, Daniele Mancini".

Dopo una settimana in cui l'Italia aveva ottenuto dei risultati apprezzabili dal punto di vista diplomatico – l'appoggio dell'Ue e dell'Alto rappresentante Catherine Ashton e il parziale appoggio dell'Onu e di ban ki Moon – innegabilmente c'erano alte aspettative sull'udienza di oggi. Ma la Corte Suprema ha proseguito con la tattica dilatoria adducendo come scusa l'attesa di una risposta scritta da parte del ministero della Giustizia indiano sull'applicabilità o meno per questo caso della legge per la repressione della pirateria.

Nell'ultimo anno, come ricordato dall'avvocato della difesa, il governo indiano ha cambiato idea sei volte sull'applicabilità del Sua Act, perdendo due anni. Ora la questione è nelle mani del ministro della giustizia, e il procuratore generale ha assicurato che entro lunedì si avrà una risposta definitiva.

Una promessa che, dopo mille rinvii, non soddisfa le richieste dell'Italia. Il timore è che l'India voglia tirare per le lunghe la vicenda in modo da superare le elezioni politiche di aprile. Un rinvio che stavolta il governo italiano non ha intenzione di accettare in silenzio, anche se la transizione con il nuovo esecutivo rischia di complicare ulteriormente le cose.
maro

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