Libano: attentato kamikaze a Beirut, almeno quattro morti e 70 feriti

Due esplosioni causate da attentatori suicidi su motociclette: obiettivi un centro culturale iraniano e l'ambasciata del Kuwait.

Attentato kamikaze questa mattina nella periferia meridionale di Beirut, in Libano. La zona è una roccaforte di Hezbollah. Secondo le prime testimonianze, l'esplosione sarebbe avvenuta non lontano da un centro culturale iraniano e dall'ambasciata del Kuwait, nel quartiere di Bir Hasan. Nessun impiegato del centro culturale e di quello diplomatico sarebbero rimasti vittime dell'attentato.

Si contano però quattro morti e settanta feriti. Lo hanno fatto sapere testimoni sul posto, dopo la breaking news lanciata da al Manar, la tv del movimento sciita filo-iraniano. Secondo i media locali, che cita fonti della sicurezza libanese, due uomini si sarebbero fatti esplodere a bordo delle loro motociclette, dove erano nascosti gli ordigni. Si attendono ancora le conferme (o le smentite) da parte delle autorità del Libano.

Rainews cita poi il quotidiano libanese The Daily Star in lingua inglese, che parla in realtà di due esplosioni: la prima nei pressi del centro culturale di Teheran, la seconda vicino all'ambasciata del Kuwait. Le esplosioni sono stati rivendicate dalle brigate Abdullah Azzam, gruppo jihadista legato ad al Qaeda. Una risposta alla formazione del nuovo governo di unità nazionale.

Le forze di sicurezza hanno isolato la zona, impedendo ai giornalisti di avvicinarsi al centro culturale iraniano. Le deflagrazioni hanno distrutto molti edifici residenziali e i negozi della zona. Risultano danneggiati anche palazzi che si trovano a un isolato di distanza: le esplosioni sono state fortissime. Racconta il Daily Star di strade piene di vetri rotti, lamiere contorte e detriti.

Attentato a Beirut

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