Olocausto: morta a 110 anni la più anziana sopravvissuta

Alice Herz-Sommer era cecoslovacca, è stata internata per due anni in un lager e ha ispirato un cortometraggio che il 2 marzo potrebbe vincere l'Oscar.

Aveva 110 anni ed era la più anziana sopravvissuta della Shoah. E morta Alice Herz-Sommer, originaria di Praga, internata per due anni nel campo di Terezin, nell'allora Cecoslovacchia, dove morirono 33 mila persone in epoca nazista. Un po' come la storia di Benigni nel film "La vita è bella", anche Alice intratteneva gli ospiti del campo di sterminio.

Suonava infatti il piano, distraendo i suoi compagni di sventura. Amica è di Franz Kafka, è stata protagonista lei stessa di un film, il cortometraggio "The Lady In Number 6: Music Saved My Life", in lizza come miglior documentario per gli Oscar del cinema. La notizia della sua morte è stata data dall'edizione online del britannico "Guardian", che cita fonti della sua famiglia, più esattamente del nipote Ariel Sommer.

Dopo aver superato il dramma del lager, la pianista ebrea della Cecoslovacchia nel 1945 tornò a Praga. Nel marzo del 1949 emigrò in Israele, dove trovò lavoro come insegnante di musica a Gerusalemme. Nel 1986 la decisione di trasferirsi con la famiglia a Londra, nella zona di Hampstead, insieme al figlio. Proprio a Londra ha vissuto le ultime ore della sua vita.

Il cortometraggio che il prossimo 2 marzo potrebbe vincere l'Oscar dura 38 minuti. Così Ariel Sommer nel dare la notizia della morte della donna: "Alice Sommer si è spenta in pace questa mattina e la famiglia era riunita al suo capezzale. Molto è stato scritto su di lei, ma per noi che l'abbiamo conosciuta meglio rimane la nostra cara 'Gigi'. Ci ha amato molto e con noi ha condiviso la passione per la musica, ridendo anche insieme. Ci mancherà molto".

Alice Herz-Sommer

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