Caso Abu Omar: tutti assolti in Cassazione

L'azione penale non può essere perseguita per l'esistenza del segreto di Stato.

La Cassazione ha prosciolto Nicolò Pollari, Marco Mancini e tre agenti del Sismi per la vicenda Abu Omar: l'azione penale non poteva essere perseguita per "l'esistenza del segreto di Stato". La cosa era stata prevista dall'avvocato difensore di Pollari, Franco Coppi: "La Cassazione non può che prendere atto della circonferenza del segreto di Stato così come è stato fissato dalla Consulta".

La vicenda è quello del sequestro dell'imam milanese del 17 settembre 2003, che coinvolse anche i servizi segreti italiani, di cui cinque esponenti finirono sotto processo per poi essere condannati. Ma la Cassazione, nel 2012, dispose un nuovo giudizio, che era giunto nel 2013, ancora di condanna. Oggi la parola fine della Cassazione.

Le parole del procuratore generale della Repubblica Aurelio Galasso sono diverse: "L’annullamento della Consulta elimina solo i punti in cui c’è stata invasione di campo sul segreto di Stato, ma il materiale probatorio del processo è enorme, ci sono elementi che non sono mai stati vagliati dalla Consulta", ci vorrebbe quindi, secondo l'accusa, un nuovo esame per valutare e stabilire le responsabilità degli imputati.

Il verdetto della Corte d’Appello di Milano del 12 febbraio 2013 aveva condannato Pollari a dieci anni, Mancini a nove e gli altri ex agenti a sei anni ciascuno. La prescrizione sarebbe comunque scattata ad aprile.

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