Linea Gialla, la puntata del 25 febbraio 2014

La puntata di oggi, 25 febbraio 2014, del programma di approfondimento di Salvo Sottile, su Cronaca e Attualità.

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00:30 la puntata di stasera termina qui.

00:29 anche Efe Bal trascende: "Sono rimasta 45 minuti con ca*zo e c*lo di fuori per avere l'attenzione de Il Corriere della Sera".

00:26 Sottile: "La cartella di Equitalia potrebbe esserle arrivata a causa del tariffario che lei ha reso pubblico sul suo sito". Sansonetti: "Vendere il proprio corpo e vendere sesso, spesso, è una condizione non di privilegio. Regolarizzare questa situazione è un fatto di civiltà". Efe Bal: "Voi popolo dovete aiutarci a farci pagare le tasse perché conviene anche a voi".

00:18 Comi: "Io sono favorevole all'apertura delle case chiuse piuttosto che vedere le prostitute per strada". Efe Bal: "Il mio lavoro è invisibile al fisco". Beha: "Il discorso della regolarizzazione fiscale di un mestiere è un discorso giusto".

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00:08 Salvo Sottile intervista Efe Bal, una escort trans che afferma di aver ricevuto una cartella di Equitalia che le ha chiesto 425mila euro da pagare in 6 giorni. Efe Bal si chiede come l'agenzia delle entrate sia riuscita a calcolare la cifra considerando che la prostituzione non è legale: "Non c'è nessuna prostituta che ha ricevuto mezzo milioni di euro da pagare ad Equitalia! Io vorrei che questa professione sia come tutte le altre come in molti paesi d'Europa. Io non posso godermi i soldi che guadagno".

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00:04 in studio c'è Mario Bortoletto, imprenditore che ha denunciato 8 banche, vincendo la causa: "Dopo una perizia econometrica, ho scoperto che io avevo solo crediti verso questa banca e non debiti. Un giorno vado dal direttore di banca, che pretendeva da me 22mila euro, gli faccio un assegno di 30mila euro, non gliel'ho dato e poi gli ho fatto leggere la perizia econometrica. Dopo un po' mi offrono uno sconto di 5mila euro, subito dopo 10mila di sconto fino ad arrivare a 17mila. Sono andato in tribunale che ha condannato la banca a pagarmi 60mila euro. Come questa, altre sette banche".

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23:55 Beha: "Questo è un caso di scuola. La politica si deve occupare di questo. Renzi che posizione prenderebbe davanti ad un caso come questo?". Liviadotti: "Perché i 180 miliardi di evasioni non vengono presi? Perché questi 180 miliardi provengono da persone che garantiscono 10 milioni di voti".

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23:48 il prossimo servizio è dedicato ad un imprenditore che ha accumulato un credito di 16 milioni di euro che lo Stato deve dargli. Questo imprenditore fornisce energia e ha deciso di staccare l'elettricità alla pubblica amministrazione.

23:45 Liviadotti: "Se tutti pagassero le tasse, l'aliquota scenderebbe del 16%". Sottile si collega nuovamente con la Val di Susa, un operaio: "La mia busta paga è tassata al 40%".

23:43 Beha: "Solo il Movimento Cinque Stelle ha riconsegnato i rimborsi elettorali". Sansonetti: "Il finanziamento dei partiti andrebbe riformato ma è utile. Non si può lasciare la politica ai privati. Il messaggio del privilegio fiscale che viene mandato è folle".

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23:36 il prossimo servizio è dedicato proprio ai privilegi fiscali dei politici.

23:35 Comi: "Dal parlamento europeo, ci siamo ridotti il 50% dello stipendio. La tassazione è europea". Liviadotti: "Le furbate le facciamo solo in Italia". Comi: "Bisogna legare lo stipendio del parlamentare alla sua produttività".

23:33 Liviadotti: "Si parla di caste e di pensioni d'oro. Nel mio libro, ho voluto parlare del privilegio fiscale. C'è molta differenza tra un parlamentare e un cittadino comune". Liviadotti elenca le differenze.

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23:31 Beha: "Si parla della Val di Susa solo per la Tav. Non si parla della situazione nel territorio delle imprese". Comi: "Io sono favorevole a qualsiasi infrastruttura che possa migliorare le cose. La Tav andava fatta meglio ed era stata pensata in un periodo diverso economicamente. La Tav non è una priorità e se non si fa, bisogna ridare i soldi all'Europa".

23:29 si ritorna in Val di Susa. Anche qui si parla di banche. Un operaio: "Mi è stato rifiutato un prestito a causa della cassa integrazione. Siamo emarginati dalla società. Siamo feriti nell'orgoglio. Siamo stanchi. La Val di Susa, quando conviene, è il bene dell'Italia. Quando non conviene, c'è il silenzio".

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23:25 in studio, c'è Giovanni Secci, imprenditore. Il suo usuraio è addirittura un direttore di banca: "La prima volta gli chiesi 25mila euro, facendomi firmare assegni per 40mila euro. Gli chiesi altri due prestiti, 25mila e 35 mila, facendomi firmare assegni per 49mila euro. Il massimo degli interessi ammontava al 300% e mi ha chiesto anche una tangente di 10mila. Siamo parlando della Banca di Rimini. Ho denunciato questo direttore insieme ad altre venti persone. Hanno fatto indagini e gli hanno trovato il corpo del reato in casa e non l'hanno arrestato".

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23:10 Comi: "Ci sono banche finanziarie e banche di risparmio e di credito". Il prossimo servizio, invece, è dedicato alla criminalità organizzata a Roma e ai suoi collegamenti con le banche.

23:09 Beha: "La gente deve aver il quadro complessivo. C'è stata la legge dei 7 miliardi e mezzo alle banche. Mettiamo vicine le tessere e il quadro è più chiaro". Sansonetti: "La finanza ha la sua etica se sostiene l'economia. L'obiettivo non è guadagnare soldi e potere".

23:06 Beha: "2000 esercenti sono vittime di usura". Sansonetti: "Il crimine si trova dove non c'è lo Stato. L'usura è uno dei delitti più orrendi esistenti. Si va da una persona e la distruggi. Servirebbe un sistema bancario che sostenga le imprese". Lara Comi: "Bisogna semplificare l'accesso al credito".

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23:01 questo servizio è dedicato ad un commerciante di Roma diventato vittima di usura.

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22:58 in collegamento dalla Val di Susa, ci sono i lavoratori delle aziende Lucchini e Beltrame: "Siamo in cassa integrazione. Non riusciamo ad arrivare alla fine del mese", "Siamo al disastro, i lavoratori soffrono. Altre aziende rischiano di essere bruciate. Servono una politica economica e industriale. Serve un'idea precisa. Qui, in Val di Susa, si parla solo di Tav che nessuno vuole".

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22:55 Sansonetti: "Le tasse devono creare giustizia sociale".

22:54 Beha: "Quando lo stato deve pagare, non paga. Quando deve riscuotere, si accanisce con il cittadino. C'è una lentezza burocratica che conviene a tutti". Stefano Liviadotti: "Nessuno è per l'accanimento. Abbiamo un tesoretto di 180 miliardi di evasione fiscali che potrebbero essere presi domani".

22:50 Lara Comi: "Abbiamo la piena responsabilità. Non possiamo nasconderci dietro un dito. Abbiamo la colpa di non essere reattivi. Dal parlamento europeo, abbiamo approvato una direttiva sul ritardo dei pagamenti. Qui abbiamo uno stato che non riesce a pagare i propri debiti. Lo stato deve dare il buono esempio".

22:48 Oliviero Beha: "Si pagano le tasse per avere servizi, che questo stato non dà. Le tasse dovrebbero essere eque e dovrebbero pagarle tutte e questo non succede. C'è una tragedia in corso. Come diceva Grillo, è una guerra economica e molti gli davano del pazzo. Tante categorie in questa crisi ci sguazzano".

22:46 in studio, c'è Piero Sansonetti: "La crisi taglia le gambe alle imprese e fa aumentare la povertà. Questo provoca disperazione sociale. Non si possono accusare singoli politici. La colpa è della classe politica che non riesce a fare una riforma economica".

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22:42 si cambia radicalmente argomento. Parte un servizio dedicato ai suicidi causati dalla crisi economica.

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22:35 Bruzzone: "La Cassazione ha scritto l'intercettazione. Non scrive barzellette!". Il padre di Sollecito: "Quello che scrivono i giudizi non significa nulla". Raffale: "Penso spesso a Meredith. Ho scritto una lettera anche alla loro famiglia per esprimere la loro vicinanza. Spero che si analizzi la verità di tutto e non una teoria". Feltri: "Tu ti fidi di questi qui?!". Bruzzone: "Leggiamo le motivazioni e ne ridiscuteremo".

22:30 Bruzzone: "C'è un'intercettazione tra Amanda e la madre di Amanda, con Amanda che ha detto di essere preoccupata dal coltello di Raffaele". Il padre di Sollecito smentisce seccamente. Il test sul coltello ha dimostrato che non c'è sangue e DNA di Meredith". Feltri: "Ma uno ammazza una ragazza e si porta il coltello a casa e non cancelli nulla? Quindi, Raffaele è anche un co*lione!".

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22:26 Bruzzone: "C'è stata un'opera di depistaggio. C'erano almeno due persone sulla scena. Sono oltre 40 ferite di attacco su Meredith e nessuna ferita da difesa". Sollecito risponde ad una domanda sul coltello: "Quel coltello lo utilizzavamo per tagliare le verdure, le patate e il pane. Nella stanza è stata trovata una sola orma". Feltri: "E' un'indagine fatta con i piedi". Bruzzone: "E' strano usare un coltello di 19 cm per sbucciare le patate...". Feltri: "Non c'è niente di strano a possedere un coltello grande in casa. Si condanna una persona sulla base di queste fesserie".

22:21 Raffaele: "Mi devono spiegare perché Guede era inzuppato di sangue e nei miei vestiti non hanno trovato nulla. Perché c'è questa disparità?". Feltri: "Sono stati utilizzati metodi artigianali. Sono metodi sciatti, da incapaci. Tutto questo mi fa paura. Io ho paura dei magistrati perché ne ho terrore. Siamo di fronte a giovani e ad una vittima che merita giustizia. Io sarei scappato o in alternativa mi sarei suicidato. Chiedete a lui cosa vuol dire star 25 anni in galera!".

22:15 in collegamento c'è Francesco Sollecito, papà di Raffaele: "E' stato arrestato perché è stata erroneamente attribuita a lui un'orma che poi era di Guede". Feltri: "E' una follia. Arrestare una persona per un'orma non sua. Ma che in paese siamo?". F. Sollecito: "Se ne sono accorti molti mesi dopo. Ce ne eravamo accorti prima noi". Vediamo qualche stralcio del processo ossia la requisitoria dell'accusa.

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22:12 sono arrivati tweet di protesta contro le dichiarazioni offensive di Feltri nei confronti di Meredith: "Volevo solo capire il movente...". Sollecito: "Lumumba è stato preso da casa e trascinato in carcere solo perché Amanda ha fatto il suo nome. Tutto senza una base reale. La dichiarazione è stata fatta anche senza avvocato".

22:04 Sollecito torna sulla perizia: "Le tracce sono state conservate e analizzate. Questa perizia non può essere criticata". Sollecito: "Sono andato a Santo Domingo...". Feltri lo interrompe: "Potevi restare a Santo Domingo invece che tornare in Italia che è una schifezza. Io non ho apprezzato il fatto che è tornato perché in Italia se vogliono fotterti, ti fottono...". Sollecito: "Sono tornato in Italia perché sono innocente". Bruzzone: "Quella di Feltri è istigazione all'evasione". Feltri: "Nel dubbio, mi tolgo dalle palle".

22:00 Sollecito: "Ho conosciuto Amanda ad un concerto di musica classica. Ci siamo piaciuti subito. Mi dava la sensazione di essere una ragazza nel paese delle meraviglie... Non mi sentivo succube da lei. La conoscevo da pochi giorni. Non avrei mai ucciso per piacerle. La stavo conoscendo. Quando si comincia una storia, non sai mai come va a finire... Mi piaceva molto".

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21:51 Feltri esagera: "Per quale motivo Raffaele ha ucciso? La volevi sco*are? Non era neanche una ragazza eccezionale...". Bruzzone: "Evitiamo di offendere una ragazza morta ammazzata". Parte un servizio che riassume il caso.

21:49 Sollecito: "Questa è l'unica perizia. Le altre sono consulenze tecniche". Bruzzone: "Questa perizia è stata fortemente criticata perché non ha utilizzato le tecnologie migliori disponibili". Sollecito: "Questa perizia non ha portato a niente". Feltri: "Stiamo giocando ai piccoli chimici!".

21:45 Sollecito: "Non ci sono mai state prove e la Cassazione si è dimenticata che ci sono state ben tre perquisizioni. La scientifica non ha rispettato il protocollo e dopo la terza perquisizione, il reggiseno era già stato contaminato". Feltri: "Ne ho viste tante di indagini. Tante partite malissimo. Questa non è partita benissimo. Poi le indagini si complicano e non si capisce più chi ha ragione o torto. Poi vengono fuori congetture di una banalità sconcertante. Quando vedo le tute bianche, poi, mi terrorizzo. Ci sono periti ovunque. Ma quale ha ragione? Stiamo andando contro persone, in questo caso giovane, sulla base di elementi vaghi".

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21:39 Bruzzone: "Il singolo elemento non è significativo. Ci sono tanti elementi da chiarire. Il telefonino che non prende per dieci ore non mi convince. Lei ha finito di usare il computer nello stesso momento...". Sollecito: "Stavo frequentando Amanda e volevo passare ancora più tempo insieme a lei".

21:37 Bruzzone e Sollecito discutono sul cellulare. Sollecito: "Non l'ho spento, la linea non prendeva". Bruzzone: "Il suo cellulare non era attaccato a nessuna cellula e la zona risultava coperta". Feltri: "E' ridicolo fare congetture in base alla linea telefonica e al telefonino. Non ci sono prove. Datemi le prove!".

21:32 la puntata ha inizio. Ricomincia l'intervista a Raffaele Sollecito: "Io ho fatto molta confusione davanti agli inquirenti per la pressione. Ho passato notti simili uno all'altra. Con Amanda, passavamo giornate sempre uguali e non c'erano stati eventi particolari. Ho fatto confusione perché non avevo ben presente il giorno di cui gli inquirenti stavano parlando. Gli inquirenti già avevano puntato Amanda".

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21:24 Sollecito: "Il sasso non è stato mai analizzato". Bruzzone: "Il sasso pesava 4 chili". Sollecito: "Non è vero". L'anteprima termina qui.

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21:22 Bruzzone: "L'elemento che mi ha convinto è tutto ciò che è avvenuto dopo l'omicidio. C'è stato un depistaggio dentro la stanza di Filomena Romanelli". Sollecito: "La Romanella ha dichiarato di aver visto dei vetri sul pavimento. E' stato lanciato un sasso sulla finestra ed era facile arrampicarsi". Bruzzone: "Sulla scena, non c'erano tracce di arrampicamento".

21:19 Roberta Bruzzone, criminologa, è colpevolista: "Esaminando gli atti, Sollecito può essere definito tecnicamente un assassino". Vittorio Feltri, giornalista, è innocentista: "Non mi fido di questi indizi pallidi. Raffaele non aveva alcun interesse ad uccidere questa ragazza". Su Meredith, Feltri rilascia una dichiarazione che desta un po' di perplessità: "Dal punto di vista sessuale, non era una meta inarrivabile".

21:17 Raffaele Sollecito entra in studio e risponde subito su una domanda riguardante una Ferrari: "Sono foto strumentalizzate. Non ho fatto nessuna serata milanese. La Ferrari era di un'agenzia che mi ha accompagnato in tv. In questi sei anni, ogni cosa riguardante me è stata manipolata".

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21:10 inizia l'anteprima di questa puntata di Linea Gialla. Salvo Sottile annuncia subito la presenza di studio di Raffaele Sollecito. Rivediamo uno stralcio di un'altra intervista del giovane accusato dell'omicidio di Meredith Kercher. Alcune dichiarazioni: "Non avevo motivo di uccidere Meredith. Non ho nessuna colpa se ero il ragazzo di Amanda...".

Linea Gialla, puntata 25 febbraio 2014: Anticipazioni e Live su Cronaca e Attualità

linea gialla 11 2 14 28 Questa sera, a partire dalle ore 21:10, andrà in onda una nuova puntata di Linea Gialla, il programma di approfondimento giornalistico condotta da Salvo Sottile e in onda su La7.

Per quanto riguarda la puntata che vedremo stasera l'ospite principale sarà sicuramente Raffaele Sollecito, il 30enne di Giovinazzo, paese in provincia di Bari, accusato dell'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, avvenuto nella notte del 1° novembre 2007, e condannato dalla Corte d'Assise d'Appello di Firenze a 25 anni di carcere insieme ad Amanda Knox, condannata a sua volta a 28 anni e 6 mesi.

Raffaele Sollecito sarà presente direttamente in studio e sarà intervistato da Salvo Sottile. Il caso dell'omicidio di Perugia sarà anche trattato in studio dagli ospiti che in questo caso rispondono al nome di Roberta Bruzzone, criminologa, e di Vittorio Feltri, giornalista.

Dopo l'intervista a Sollecito, Salvo Sottile si occuperà nuovamente di altri temi già trattati nelle ultime puntate come la crisi economica, la disoccupazione, il dramma dell'usura, la recessione, i suicidi, il crollo dei consumi e la politica delle caste e dei poteri forti.

Questo sarà il parterre degli altri ospiti che interverranno durante la puntata di stasera: Lara Comi, europarlamentare di Forza Italia, i giornalisti Olivero Beha e Stefano Livadiotti, Mario Bortoletto, uomo simbolo della lotta contro l'usura perpetrata dalle banche, ed Efe Bal, famosa escort transessuale che da anni chiede la regolarizzazione del suo lavoro.

Cronaca e Attualità seguirà in tempo reale la puntata di stasera di Linea Gialla, riportando in diretta tutte le dichiarazioni e gli altri avvenimenti degni di nota.

L'appuntamento è a partire dalle ore 21:10.

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