I due marò potrebbero tornare in Italia?

La stampa indiana racconta di un possibile ritorno in Italia per Latorre e Girone.

La notizia più importante rimane ancora l'abbandono del Sua act da parte dell'India e il conseguente svanimento del rischio pena di morte per i due marò. Oggi però dalla stampa indiana, il Daily Pioneer di Nuova Delhi, rimbalza una notizia altrettanto importante: "L'argomento che i marò dovrebbero essere autorizzati a tornare in Italia visto che il governo deve ancora presentare i capi di accusa nei loro confronti due anni dopo il presunto reato da loro commesso sta, sfortunatamente, acquistando forza".

Due anni sono passati e l'India non è ancora stata in grado di formulare un capo d'accusa. Una nuova udienza è attesa per il 7 marzo dopo decine di rinvii. Una situazione che, stando al Pioneer, potrebbe portare Latorre e Girone a fare il loro ritorno in Italia. Ma quella del quotidiano di Nuova Delhi è una critica completa all'operato indiano: "Le indecisioni nella gestione del caso hanno compromesso la posizione internazionale indiana, danneggiato le relazione con un paese amico e anche bloccato la giustizia nazionale. Così l'Italia è riuscita ottenere dei risultati".

Ma quali sarebbero questi risultati? Probabilmente si fa riferimento proprio all'abbandono del Sua act. Più in generale, però, le istituzioni italiane sarebbero riuscite a muoversi meglio: "Gli italiani hanno sfruttato in modo consistente tutti i canali legali e diplomatici disponibili per ottenere il miglior trattamento possibile per i loro fucilieri di marina. Sforzi che hanno portato risultati. Un primo risultato è stato quando hanno hanno ottenuto da New Delhi, con la minaccia di non far rientrare i due da una licenza in Italia, l'assicurazione che non sarebbe stata richiesta la pena di morte".

Inoltre, sempre secondo il Pioneer, l'India non avrebbe mai dovuto pensare di mettere sotto accusa i due marò con una legge anti-terrorismo, perché questo sarebbe equivalso a indicare l'Italia come uno stato terrorista, qualifica che non si può dare a un paese alleato senza compromettere le relazioni ancor più. Ora che il Sua act non c'è più, però, l'agenzia che si occupa del caso (Nia) non ha più copertura legale per presentare il caso. Un pasticcio, insomma, che potrebbe anche far rientrare i due marò in Italia.

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