Terremoto e Tsunami in Cile: nuova scossa di magnitudo 7,8

Scossa da 8.2 di magnitudo a Iquique. Segnalate onde alte due metri.

Aggiornamento 3 aprile, ore 11:32 - Una nuova violenta scossa di terremoto di magnitudo 7,8 ha colpito la costa settentrionale del Cile. In seguito al sisma è stato lanciato un allarme tsunami sia in Cile che in Perù. Il Centro allerta tsunami del Pacifico (Ptwc) giudica l'allarme di livello moderato. Le autorità cilene hanno ordinato l'evacuazione delle località sulle coste del nord del Paese. Intanto, in seguito alla scossa di ieri sono arrivate onde anomale di lieve entità sino in Giappone. Il bilancio delle vittime dopo le scosse di ieri e di quest’oggi è di sei persone.

Terremoto e Tsunami in Cile: già cinque morti

Aggiornamento 2 aprile - Il Cile è stato colpito da una scossa di terremoto di magnitudo 8.2 quando mancavano pochi minuti alle 21 (ora locale). Il sisma ha colpito il nord del paese facendo scattare immediatamente l'allerta tsunami: centinaia di migliaia di persone si sono allontanate subito dalla costa dove puntualmente - pochi minuti dopo la scossa - si sono sollevate onde alte anche due metri che si sono abbattute sulle spiagge della zona.

Evacuato il 100% della popolazione costiera del paese (la cui costa è lunga 4.300 metri, quattro volte l'Italia), mentre - visto l'intensità della scossa - anche Perù ed Ecuador hanno diffuso un'allarme tsunami nei loro paesi che si affacciano sulle coste del Pacifico, allarme poi in parte rientrato. L'allerta tsunami in Cile è invece ancora in vigore e lo resterà per le prossime ore.

Le onde sono arrivate soprattutto a Iquique, meno di 2mila chilometri a nord della capitale, dove cinque persone hanno perso la vita a causa dei crolli e degli spaventi. Ci sarebbero anche feriti, ma di lieve entità. Magnitudo 8,2 e ipocentro ed epicentro, rispettivamente a 20,1 km di profondità e 95 km a nordovest di Iquique, dove ci sono stati danni all'aeroporto e alcune delle abitazioni più fragili sono crollate. Nella confusione, sempre a Iquique, 300 detenute sono riuscite a fuggire, mentre parte di loro sono già state ricatturate. Il ministro degli Interni ha fatto sapere di monitorare la situazione terremoto minuto per minuto.

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