Corea del Sud, naufragio traghetto: 36 anni di carcere per il capitano Lee Jun-Seok

Gli ultimi aggiornamenti sul naufragio che ha coinvolto centinaia di studenti in gita

Aggiornamento 11 novembre 2014, 9.47 di Alessandro Pignatelli

E' stato condannato a 36 anni di carcere il capitano del traghetto Sewol, affondato il 14 aprile scorso al largo delle coste meridionale della Corea del Sud. Lee Jun-seok ha ascoltato la sentenza della Corte di Gwanju, che l'ha comunque assolto dalle accuse di omicidio che lo avrebbero portato a subire la pena di morte.

Il naufragio del natante portò alla morte di 304 persone. Condanne anche per altri te membri dell'equipaggio, fino a 30 anni di galera. Il 69enne Lee era stato accusato di colpevole negligenza e di aver abbandonato il traghetto nel momento in cui erano arrivate le prime unità di soccorso. La nave aveva a bordo 476 passeggeri, per la maggior parte studenti di ritorno da una gita. A oggi, ancora nove persone mancano all'appello, ma il governo sudcoreano ha proprio ieri mattina deciso di interrompere le ricerche dei dispersi.

Aggiornamento 27 aprile 2014, 10.10: mentre le operazione di recupero dei corpi procedono senza sosta, il primo ministro sudcoreano Chung Hong-Wonk, in carica dal 23 febbraio dello scorso anno, ha annunciato le proprie dimissioni, decise proprio in seguito al naufragio del traghetto Sewol che, ad oggi, ha provocato almeno 187 vittime.

Volevo dimettermi presto, ma la gestione della situazione è stata prioritaria e ho pensato che sarebbe stato un atto responsabile dare il mio aiuto prima di lasciare. Ma ho deciso di dimettermi ora per non essere un peso per il governo.

La decisione è stata presa anche in seguito alle polemiche sollevate dai familiari delle vittime, secondo le quali il Governo non avrebbe fatto tutto quanto in suo potere per salvare e proteggere i loro cari.

Mercoledì 23 aprile, 9.30: nell’ottavo giorno di ricerche, si aggrava ulteriormente il bilancio delle vittime del naufragio del traghetto Sewol. I morti, secondo l’ultima stima, sono 150, ma si tratta di un bilancio ancora provvisorio. 174 persone sono già state tratte in salvo, mentre i dispersi sono ancora 152. Gli oltre 750 soccorritori coinvolti nelle operazione sono al lavoro sul terzo e quarto piano del traghetto, con particolare attenzione alle aree delle cabine, dove si suppone si trovasse il maggior numero di persone.

Martedì 22 aprile. Sale a 104 il numero delle vittime del naufragio del traghetto Sewol di mercoledì scorso, al largo delle coste della Corea del Sud. Si contano però ancora 198 dispersi, il che fa pensare che il bilancio sia ulteriormente destinato a salire.Sono 174 i passeggeri tratti in salvo, e tutto questi nelle prime ore dopo l'incidente e prima che la nave affondasse. Sul traghetto c'erano 476 persone, in gran parte studenti in gita. Sono 239 le navi mobilitate nelle ricerche dei dispersi e 755 i soccorritori tra civili e militari.

8:15 - Sono stati arrestati altri quattro membri dell'equipaggio. Si tratta di tre ufficiali e un meccanico del traghetto.

Lunedì 21 aprile 2014 - Il presidente della Corea del Sud Park Geun-Hye ha attaccato duramente il capitano Lee Joon-seok e il suo equipaggio, dicendo:

"Le azioni del capitano e dell'equipaggio del traghetto Sewol, affondato mercoledì al largo delle coste meridionali della Corea del Sud, equivalgono all'omicidio"

Il presidente ha promesso cha sarà fatta luce su ogni irregolarità e intanto sono in corso le indagini sulla società armatrice. C'è il sospetto che la nave fosse in sovraccarico.
Finora sono stati recuperati 59 corpi, mentre 243 persone risultato ancora disperse.

19 aprile - Mandato d'arresto per il capitano


19.20

: è cominciato da qualche ora il recupero dei cadavere delle vittime del naufragio del traghetto. I sommozzatori, al lavoro ormai quattro giorni, hanno portato in superficie i primi corpi. Nel frattempo si è anche aggravato il bilancio: al momento il numero delle vittime è salito a 36. Le operazioni di recupero, lo fanno sapere fonti locali, proseguiranno per tutta la notte.

Aggiornamento 19 aprile 2014, 9.20: continua il triste gioco di cifre sulla tragedia del traghetto in Corea del Sud. Il numero delle vittime è salito a 29, ma è salito anche il numero dei dispersi, dai 268 di ieri ai 273 di oggi. A bordo, secondo gli ultimi calcoli, c’erano 476 persone: 174 di questi sono sopravvissuti, e non 179 come comunicato ieri.

13.10 Mandato d'arresto per il capitano della nave, che non era al timone al momento dell'incidente. Bilancio attuale con 28 vittime accertate e 268 dispersi.

18 aprile 10.50 Una tragedia nella tragedia: il vicepreside della scuola coreana in gita scolastica, che era sopravvissuto al naufragio, si è suicidato. L'uomo, Kang Min-Kyu, 52 anni, si è impiccato ad un albero nei pressi della palestra dove si trovano i familiari dei dispersi. A comunicarlo la polizia sudcoreana, lo riferisce Associated Press. Sono tanti gli studenti di quella scuola morti nel naufragio, gran parte dei corpi sono ancora intrappolati nella nave.

17 aprile - senza successo le operazioni di ricerca


22:05

- Il bilancio delle vittime del naufragio del traghetto coreano alla fine di giovedì 17 aprile è di 20 morti, 276 dispersi. Ricordiamo che i tratti in salvo sono 179, di cui 101 ricoverati in ospedale.

19:15 - In Corea i media raccontano che il capitano del traghetto affondato, Lee Joon-seok, 69enne, ha abbandonato la nave con l'equipaggio quando 300 dei 475 passeggeri erano ancora a bordo. I sopravvissuti hanno raccontato che il capitano è stato uno dei primi a essere tratto in salvo.

16.13 "Mi dispiace molto, sono pieno di vergogna, non ho parole per dirlo", queste le prime parole che ha pronunciato il capitano della nave, Lee Joon-seok (video in alto). L'uomo è stato interrogato dalla polizia. Ancora da verificare le ipotesi dell'incidente: pare che l'imbarcazione abbia utilizzato una rotta diversa da quella prevista, scontrandosi con uno scoglio.

15.24 Polemiche anche su ciò che hanno riferito diversi superstiti: l'ordine impartito nel momento del naufragio sarebbe stato quello di rimanere ai propri posti e di attendere nuove indicazioni dall'equipaggio, che però non sarebbero arrivate.

15.12 La Guardia Costiera sudcoreana, in conferenza stampa, ha ribadito i numeri: 179 persone salvate e 287 ancora disperse. Il numero di morti è di 9, al momento. Sembra che il capitano abbia abbandonato l'imbarcazione prima dei passeggeri. Ancora incerte le cause della tragedia, nessuna conferma sull'ipotesi dell'impatto della nave su uno scoglio. Utilizzati 171 imbarcazioni e 29 aerei per le operazioni di ricerca.

17 aprile 9.00 E' passata la notte in Corea del Sud, sono continuate le operazioni di ricerca, ma purtroppo non ci sono buone notizie. Il conto dei morti già identificati è salito a 9, mentre il numero di persone disperse - intrappolate nella nave o morte in acqua - è ufficialmente di 287. Secondo le ultime informazioni del Governo sudcoreano le persone sulla nave erano 475 e non 459 come comunicato in un primo momento.

16 aprile - Il naufragio

16.30 Si avvicina la mezzanotte in Corea del Sud e continuano le ricerche dei quasi 300 dispersi. Il numero dei morti già confermati è di 4. I dispersi sono 291, sempre di meno la speranza di trovarli in vita.

13.20 Il sole tramonta in Corea, e con il buio le operazioni di soccorso diventano ancora più difficili. Il bilancio dei morti accertati è di 3 persone, due studenti e un ragazzo dell'equipaggio. Ma è un bilancio destinato ad ingigantirsi, sono sempre meno le possibilità di trovare in vita i circa 300 dispersi.

11.10 "Finché non finiranno le operazioni di salvataggio, non ci concenteremo nella ricerca delle cause dell'incidente", ha detto ai giornalisti il viceministro coreano alla sicurezza e pubblica amministrazione, Lee Gyeong-Og. Rimane inalterato il bilancio, fermo a quasi 300 dispersi. Al momento dell'incidente il mare non era mosso ma c'era la presenza di nebbia.

10.05 Ultimi aggiornamenti dalle autorità coreane: 459 persone a bordo della nave; 2 morti; 164 in salvo; 293 dispersi.

9.35 Il bilancio è ancora tutto da definire. Le persone messe in salvo sono 164, già confermate 2 vittime. Dunque sono circa 300 le persone ancora disperse. Molte potrebbero essere rimaste intrappolate nella nave affondata. Sul posto stanno arrivando navi di soccorso anche dagli Stati Uniti, che si aggiungeranno alle decine di navi ed elicotteri schierati dal governo sudcoreano.

-

Tragedia oggi nei mari della Corea del Sud. Un traghetto con a bordo circa 500 persone è naufragato, nel sudovest della nazione. L'imbarcazione "Sewol" della compagnia Chonghaejin Marine Co. aveva lasciato la penisola per raggiungere l'isola di Jeju.

A bordo del traghetto 324 studenti e 14 insegnanti del liceo di Danwon, in gita scolastica.

S. Korea Ferry With Hundreds Of Passengers Sinks

Ancora non sono chiare le cause dell'incidente. Al momento del naufragio le condizioni atmosferiche e del mare erano ottime.

I mezzi di soccorso sono nella zona cercando di salvare più vite possibili, al momento è difficile stilare un bilancio. Quel che è certo è che due persone (di cui uno studente) sono morte, mentre i dispersi sono tuttora più di cento.

Molti dei passeggeri della nave si sono tuffati nelle acque gelide per provare a salvarsi.


Naufragio nave in Corea del Sud, le foto

La zona dell'incidente

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