Droni Usa, in Yemen: uccisi tre membri di Al Quaeda

Nel blitz del 19 aprile sono morti anche tre civili.

Lunedì 21 aprile 2014 - La notte scorsa tre uomini che viaggiavano su un fuoristrada nella provincia di Shabwa, in Yemen, sono stati uccisi da un drone. Si tratta della terza operazione di questo genere in due giorni e le vittime dovrebbero essere tutte e tre membri di Al Qaida, uno di loro addirittura un leader. Secondo un funzionario locale, infatti, in quella zona la presenza dell'organizzazione terroristica è molto forte. In quella regione solo le forze Usa sono in possesso di droni.

Droni Usa, in Yemen uccisi 13 sospetti terroristi e 3 civili


Domenica 20 aprile 2014

Non si arrestano i blitz dei droni statunitensi in Yemen. L’ultimo attacco dal cielo è stato portato ieri, sabato 19 aprile, ad al-Hazemiyah, nella provincia di al-Bayda. Secondo le fonti yemenite, sono stati uccisi 13 sospetti militanti di Al Qaeda, ma l’attacco avrebbe causato la morte di tre operai che si trovavano sul luogo dell’attacco.

L’obiettivo dell’attacco era un pick up dei presunti militanti di Al Qaeda che si stava dirigendo verso la vicina provincia di Shabwa. Sempre secondo il funzionario del governo, il pick up è stato colpito dopo avere lasciato un centro di addestramento. Ma, come spesso accade con gli attacchi con droni, ci sono stati degli effetti collaterali: cinque lavoratori su di un’automobile civile sono stati colpiti: tre di loro sono morti e altri due sono rimasti feriti.

Gli Stati Uniti sono l’unico paese noto ad avere condotto attacchi con i droni in Yemen. Secondo Peter Bergen, analista della sicurezza nazionale per la Cnn, dall’inizio dell’anno sono stati portati otto attacchi dei droni nel Paese.

Intanto in Yemen cresce il malcontento: Abud Rabu Hadi non sembra avere intenzione di cambiare la sua strategia anti-terroristica e la sua posizione permissiva nei confronti dei blitz Usa ha suscitato le proteste di membri del governo, come Ali al-Mamari che ha commentato:

Il fatto che il presidente Hadi permetta ai droni di muoversi nei nostri cieli e di uccidere la nostra gente è una macchia nella sua politica.

Come sostenuto nel documentario Dark War del giornalista di The Nation e The Intercept, Jeremy Scahill, gli Stati Uniti stanno conducendo nel Medio e Vicino Oriente una guerra “invisibile” contro il terrorismo. Una guerra invisibile e “preventiva” che ricorda quella di dieci anni fa contro le armi non convenzionali in Iraq. A essere uccisi, a scopo preventivo, sono “presunti” terroristi, ma nel conteggio delle vittime continuano a finire centinaia di civili, colpevoli di trovarsi nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. Ogni anno uomini e donne, bambini e anziani, diventano gli “effetti collaterali” di una guerra al terrorismo che è – paradossalmente - il principale alimento del medesimo.

DRCONGO-UNREST-UN-DRONE

Via | Cnn

Foto © Getty Images

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO