Elezioni europee 2014: il tema dell’immigrazione secondo i Verdi europei

Ecco qual è la politica dei Verdi europei sul fronte dell'immigrazione in vista delle prossime elezioni europee del 25 maggio.

Il tema dell'immigrazione è sentito anche dalla lista dei Verdi europei, che si presentano alle prossime elezioni europee, in programma il 25 maggio. Fa parte infatti dei dieci punti del programma che si trova anche sul sito ufficiale degli European Green Party. Più esattamente, è il nono e partecipa con gli altri per "migliorare l'Europa".

I Verdi europei, citando testualmente il nono punto nel programma

vogliono impostare regole umane, sicure ed eque per tutelare i rifugiati, e far sì che la migrazione diventi legale per creare un'Europa aperta.

Un obiettivo che, naturalmente, non si presenta per nulla facile. Anche perché il Green Party ha lamentato di venire ignorato dalle tv e dai media, che concederebbero al partito ecologista per antonomasia poco spazio in confronto alle altre liste in lizza. I Verdi italiani hanno anche scritto una lettera di sensibilizzazione, in merito, al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

La lista italiana dei Verdi per l'Europa è composta da 72 candidati, divisi equamente a metà (36 uomini e 36 donne). Tra loro c'è Monica Frassoni, co-presidente dei Verdi europei. E' stato redatto un Manifesto comune del PVE per le elezioni europee, che ancora una volta affronta e mette a fuoco il problema dell'immigrazione e della diseguaglianza in generale.

"L’emancipazione sociale, le nostre libertà e diritti sono sotto attacco. Basti pensare alla sorveglianza di massa, sia privata che governativa, o alla violazione dei diritti delle minoranze, come gli immigrati, i membri della comunità LGTB+ o i rom. La discriminazione di qualunque tipo – che sia basata sul sesso, sulla razza, sul colore, sull’origine etnica o sociale, sugli attributi genetici, sulla lingua, sulla religione o la fede, sull’opinione politica o di ogni altro tipo, sull’appartenenza a una minoranza nazionale, sulla proprietà, sulla nascita, sulla disabilità, sull’età, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere, o su qualunque altro pretesto – non può essere tollerata. L’uguaglianza di genere è un principio fondamentale dell’Unione Europea. Rimane però un divario notevole tra il riconoscimento di un tale diritto, l’iter legale portato avanti e la sua attuazione effettiva. I Verdi sostengono un approccio binario alla promozione dell’uguaglianza di genere: da un lato con l’integrazione di genere (‘gender main-streaming’) e dall’altro con obiettivi chiari e vincolanti per ottenere l’uguaglianza di genere a tutti i livelli".

Immigrati

E ancora:

"Vogliamo che la Banca centrale europea (BCE) includa la stabilità macroeconomica e finanziaria tra gli obiettivi del suo mandato, il quale include anche la promozione dell’occupazione. Ma una maggiore occupazione vuol dire anche rendere pienamente operativo il progetto del mercato unico, soprattutto per quello che riguarda la libera circolazione dei lavoratori e dei servizi. Vogliamo che nelle norme europee venga aggiunta una clausola di progresso sociale, la quale rimetta l’importanza della costruzione di un’’Europa sociale al centro dell’agenda politica. La questione dell’uguaglianza sociale in Europa deve affrontare la minaccia della “fuga dei cervelli” – in particolare dei giovani – dalle regioni colpite dalla crisi e quello dello sfruttamento dei lavoratori migranti, nel rispetto della libertà di circolazione. ".

Sul fronte della politica di sicurezza interna, nel Manifesto, si parla ancora di migranti:

"È necessario migliorare la cooperazione tra le varie autorità giudiziarie e forze di polizia, soprattutto nella lotta al terrorismo, al crimine organizzato, incluse le associazioni mafiose, ai crimini ambientali ed economici. Questo va fatto assicurandosi che non vengano stigmatizzati i migranti e le minoranze. Va altresì istituito un sistema di pesi e contrappesi per garantire che l’operato delle forze dell’ordine e dei servizi di intelligence sia proporzionato a quello che è necessario per garantire la sicurezza dei cittadini europei".

Voglio votare Green

C'è comunque un intero capitolo esclusivamente dedicato alle politiche di asilo e immigrazion3

"L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) stima che nel 2013 gli sfollati nel mondo fossero circa 40.000.000, di cui quasi la metà sono rifugiati fuori dal loro paese. L’ONU stima che 200.000 di questi rifugiati hanno bisogno di essere reinsediati con urgenza ogni anno, ma solo la metà di questi riesce a trovare una nuova casa. Ancora più preoccupante è il fatto che solo 4.500 sono reinsediati in Europa (rispetto agli 80.000 per anno degli Stati Uniti). Migliaia di persone muoiono lungo i confini esterni dell’Europa ogni anno, a causa di controlli sempre più severi e della difficoltà di entrare legalmente nell’UE. L’UE ha il dovere di assicurare che questa gente riceva un’adeguata protezione. Dobbiamo fare di più per creare un sistema di asilo che sia degno di questo nome. Questo ruolo non può essere lasciato all'Agenzia europea di sorveglianza delle frontiere, FRONTEX. Gli stessi Stati membri violano i diritti umani nel controllo delle proprie frontiere. Serve uno sforzo maggiore da parte dell’UE e degli Stati membri, un maggiore coordinamento nei “salvataggi in mare” e la creazione di vie d’ingresso sicure e legali, per esempio tramite i visti umanitari. Bisogna eliminare la normativa attuale (Regolamento di Dublino), che costringe i rifugiati a chiedere asilo nel primo paese d’ingresso nell’UE. Nell’elaborazione delle nostre relazioni internazionali e politiche commerciali e di sviluppo dovremmo affrontare gòi stessi problemi che costringono la gente a emigrare. I Verdi hanno già combattuto una battaglia di successo per ottenere la creazione di un Programma comune di reinsediamento e di fondi per il reinsediamento d’emergenza di quei rifugiati che sono vittime di crisi umanitarie. Gli Stati membri devono sfruttare il più possibile questi fondi ed essere solidali, non solo l’un l’altro, ma anche nei confronti dei paesi vicini in difficoltà".

Verdi europei

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