Migranti, soccorsi in 300, uno morto di stenti durante il viaggio

Operazione di salvataggio delle navi della Marina nelle acque del Mediterraneo.

Le navi della Marina militare italiana, nel corso dell'operazione Mare Nostrum, hanno salvato stanotte altre 300 persone nelle acque del Merditerraneo. Purtroppo uno dei migranti era già morto quando il barcone su cui viaggiava è stato intercettato dai marinai italiani, probabilmente è deceduto perché non ha retto agli stenti del viaggio.

I migranti soccorsi saranno portati nel porto di Pozzallo, dove è già arrivata la squadra mobile della questura di Ragusa, mentre le 468 persone, tra cui 104 donne e 25 minori, che sono state aiutate a largo del Canale di Sicilia, sono state fatte arrivare con la nave Libra della Marina militare a Porto Empedocle.

Intanto nei giorni scorsi 184 migranti provenienti dalla Siria e dalla Palestina sono fuggiti dal centro di accoglienza improvvisato nel campo di baseball dell'Università di Messina che, a causa di una forte grandinata, si è reso ancora più inospitale, così come è già successo nel corso dell'ultima settimana anche ai centri di Piana degli Albanesi, di Partinico, al centro Santa Chiara di Ballarò e a quello di Altavilla.

Alla ricerca dei migranti fuggiti ci sono i carabinieri e la polizia, ma anche le associazioni e la protezione civile che vogliono aiutarli. Tra i migranti arrivati a Palermo tre avevano la scabbia e sono stati trasferiti a Modica.
Anche durante l'autunno molti migranti sono fuggiti dai centri in cui erano stati portati proprio a causa delle precarie condizioni dovute al sovraffollamento e peggiorate dal maltempo.

Migranti a Pozzallo

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