Toscana: finisce le ferie e i colleghi le regalano le loro

Dipendente dei trasporti pubblici toscani finisce le ferie, ma i colleghi le donano le loro per poter completare il ciclo di cure.

Un regalo inaspettato, che l'ha fatta piangere. Una dipendente dell'azienda di trasporto pubblico delle province di Pisa, Livorno e Lucca (Ctt Nord), che aveva finito i giorni di ferie a disposizione, si è vista regalare dai colleghi le loro per poter completare le cure a cui si doveva sottoporre. Rossella Cionini - questo il nome della protagonista della storia - ha raccontato quasi incredula il gesto di solidarietà.

Aveva finito i giorni di ferie e i permessi a sua disposizione, ma non aveva ancora terminato le cure. Sarebbe dovuta dunque tornare al lavoro oppure - se avesse continuato a stare a casa - sarebbe stata probabilmente licenziata. I colleghi si sono letteralmente stretti a lei e, con il consenso dell'azienda stessa, le hanno devoluto alcuni giorni di festività soppresse di cui potevano disporre.

E' stata aperta una sorta di sottoscrizione volontaria: ogni dipendente dell'azienda ha messo a disposizione di Rossella un giorno dei tre a disposizione. La donna ha così potuto fare tutte le cure e tornare al lavoro. Ora è candidata alle elezioni per il Comune di Peccioli, in provincia di Pisa, e chiama a ragione i suoi colleghi di lavoro "i miei angeli custodi".

Quando uno dei suoi colleghi l'ha chiamata al telefono per darle la notizia, lei è scoppiata letteralmente a piangere. Se nel nostro Paese questo è un fatto inedito, ma consentito con il consenso dell'azienda, in altri Stati non è così inusuale. In Francia, in particolare, la legge Mathys ha permesso che accadesse un caso analogo a quello toscano. Christophe Germain ha ricevuto giorni di ferie dai suoi colleghi per poter assistere il figlio di 10 anni malato di tumore.

Autobus CCT Nord

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