Maltempo in Serbia e Bosnia, almeno 20 morti. Aiuti dall'Italia

Piove da tre giorni su Serbia e Bosnia: si contano venti vittime, tra cui un soccorritore. Belgrado chiede aiuto a Unione Europea e Russia.


Aggiornamento 21:30. La cooperazione italiana ha messo a disposizione quattro gommoni, altri mezzi di soccorso e 200.000 euro di aiuti alle popolazioni colpite dall'alluvione. In giornata il presidente Vucic aveva chiesto l'aiuto della comunità internazionale.

Si aggrava il bilancio delle inondazioni in Serbia e Bosnia: i due paesi sono stati letteralmente travolti dal maltempo e oggi il bilancio dei morti è salito a 20, ma si tratta di una stima provvisoria perché le operazioni di soccorso non sono ancora terminate. Solo in Bosnia il bilancio è di 11 vittime, ma alcuni villaggi sono rimasti completamente isolati per il maltempo.

In Serbia ci sono finora almeno 6 vittime accertate, ma il bilancio è ufficioso perché le autorità si rifiutano di diramare cifre certe prima della fine delle operazioni di soccorso. Secondo il premier Vucic tra le vittime andrebbero annoverati anche diversi soccorritori.

Situazione grave anche in Croazia, dove però al momento non si segnalano vittime.

16 maggio 2014


Piove a dirotto da più di 40 ore su Serbia e Bosnia. Oltre ai danni causati dalle inondazioni, purtroppo bisogna registrare un morto per annegamento nei pressi di Belgrado. Il sindaco Sinisa Mali ha detto alla tv pubblica Rts:

"Una persona che ha rifiutato di lasciare l'abitazione, come le era stato chiesto dai soccorritori, è perita. E' annegata nella notte tra mercoledì e giovedì a Umcari".

Umcari è un quartiere che si trova a sudest della capitale serba. Euronews parla di almeno quattro vittime. Oltre 500 le persone che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni nell'ovest e e nel sudovest della Serbia, le aree maggiormente colpite da questa eccezionale ondata di maltempo. In 18 municipi, tra cui Valjevo, Sabac, Loznica, Cacak, Ljig e Gornji Milanovac, è stato indetto lo stato di emergenza. A Cacak (120 chilometri a sud-ovest di Belgrado) 200 persone aspettano di essere evacuate, mentre le loro case sono state invase dalla piena del fiume. A Belgrado scuole chiuse fino a fine settimana.

Interrotta la circolazione sulla principale strada di collegamento tra Belgrado e il sudovest del Paese a causa delle inondazioni e delle frane. Interdetta, per le stesse ragioni, la circolazione ferroviaria verso il Montenegro e Nis, nel sud. Nella parte occidentale della Serbia, in un giorno soltanto, è caduto l'equivalente di quattro mesi di pioggia.

In una ventina di località è intervenuto anche l'esercito. Tra i morti, ci sarebbe pure un soccorritore. Il governo di Belgrado ha chiesto aiuto sia all'Unione Europea sia alla Russia. Situazione grave pure nel centronord della Bosnia, nella regione di Sarajevo. Le inondazioni sono le più gravi da 120 anni a questa parte. Centinaia i villaggi isolati, è straripato il fiume Miljacka, che attraversa proprio Sarajevo. La depressione proveniente dai Balcani ha creato danni pure in Ungheria: onde di un metro e mezzo si sono sollevate nel lago Balaton.

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