Papa Francesco: "Preti pedofili come messe nere"

Papa Francesco, di ritorno dalla Terra Santa, risponde a varie domande: pedofilia nella Chiesa, celibato dei preti, divorziati risposati. Ecco tutte le sue riflessioni.

Papa Francesco si è pronunciato in modo grave sulla pedofilia dei sacerdoti, durante un'intervista riportata da VaticanInsider, sull'aereo che riportava il pontefice in Italia dopo i tre giorni in Terra Santa.

"In questo momento, ci sono tre vescovi sotto indagine; di uno, già condannato, si sta studiando la pena. Non ci sono privilegi su questo tema dei minori. In Argentina, dei privilegiati diciamo: questo è un figlio di papà. Ecco, su questo tema non ci saranno figli di papà. E' un problema molto grave. Un sacerdote che compie un abuso, tradisce il corpo del Signore. Il prete deve portare il bambino o la bambina alla santità. E questo si fida di lui. Invece di portarlo alla sanità, lui lo abusa. E' gravissimo. E' come fare una messa nera!. Invece di portarlo alla santità, lo porti a un problema che avrà per tutta la vita. La prossima settimana, il 6-7 giugno, ci sarà una messa con alcune persone abusate, a Santa Marta, e poi ci sarà una riunione, io con loro. Su questo, si deve andare avanti con tolleranza zero".

Il Papa argentino risponde anche sugli scandali finanziari e sui 15 milioni dello Ior dati alla Lux Vide:

"Il Signore Gesù una volta ha detto ai suoi discepoli: è inevitabile che ci siano scandali, siamo umani e peccatori tutti. Il problema è evitare che ce ne siano di più. Nell'amministrazione economica serve onestà e trasparenza. Le due commissioni, quella che ha studiato lo Ior e quella che ha studiato la situazione economico-finanziaria di tutto il Vaticano, hanno fatto le loro conclusioni e adesso con il ministero e la Segreteria per l'economia diretta dal cardinale Pell si porteranno avanti le riforme consigliate. Ma ci saranno ancora incongruenze, ci saranno sempre, perché siamo umani. E la riforma deve essere continua. I padri della Chiesa dicevano che la Chiesa deve essere “semper reformanda”. Siamo peccatori, siamo deboli. La Segreteria dell'Economia aiuterà a evitare scandali e problemi. Per esempio nello Ior sono stati chiusi 1600 conti, di persone che non avevano diritto. Lo Ior è per l'aiuto alla Chiesa, hanno diritto vescovi, e diocesi, dipendenti del vaticano, le loro vedove, le ambasciate, ma niente di più. Non è una cosa aperta. E questo è un buon lavoro, chiudere i conti di chi non ha diritto. Io vorrei dire una cosa: la questione di quei 15 milioni, è ancora sotto studio, non è ancora chiaro che cosa è accaduto".


La Terra Santa, i gesti e il summit con Peres e Abu Mazen:

"I gesti più autentici sono quelli che non si pensano. Alcune cose, come l'invito ai presidenti, si era di pensato di farlo là, durante il viaggio, ma c'erano tanti problemi logistici. Ma alla fine è uscito l'invito e spero che l'incontro riesca bene. Ma i miei non erano gesti pensati, a me viene di fare qualcosa di spontaneo così. L'incontro in Vaticano sarà di preghiera, non per fare una mediazione. Con i due presidenti ci riuniremo a pregare soltanto e io credo che preghiera sia importante e fare questo aiuta. Poi tutti tornano a casa. Ci sarà un rabbino, un islamico, ci sarò io. Ho chiesto al Custode di Terra Santa di organizzare un po' le cose pratiche".


Le elezioni europee:

"Ho avuto solo il tempo di dire qualche Padre Nostro, ma non ho avuto notizie sulle consultazioni. I temi più importanti? La disoccupazione è grave: siamo in un sistema mondiale dove al centro è il denaro, non la persona. Questo sistema per mantenersi, scarta. Si scartano i bambini. Il livello delle nascite non è alto, in Italia sono meno di due a coppia, in Spagna ancora meno. Si scartano gli anziani, anche con l'eutanasia nascosta,le medicine si danno solo fino a un certo punto. E si scartano i giovani. In Italia, credo che la disoccupazione giovanile sia al 40 per cento, in Spagna al 50, in Andalusia al 60. Questo sistema economico uccide come ho detto nell'Evangeli Gaudium".


Il celibato dei preti:

"La Chiesa cattolica ha preti sposati nei riti orientali. Il celibato non è un dogma di fede, è una regola di vita, che io apprezzo tanto e credo che sia un dono per la Chiesa. Non essendo un dogma di fede, c'è sempre la porta aperta".


L'eventuale rinuncia di Papa Francesco come il suo predecessore Ratzinger:

"Io farò quello che il Signore mi dirà di fare. Pregare, cercare di fare la volontà di Dio. Benedetto XVI non aveva più le forze e, onestamente e da uomo di fede umile qual è, ha preso questa decisione. Settantanni fa, i vescovi emeriti non esistevano. Cosa succederà con i Papi emeriti? Dobbiamo guardare a Benedetto XVI come a un'istituzione, ha aperto una porta, quella dei Papi emeriti. La porta è aperta, ce ne saranno altri o no, Dio solo lo sa. Io credo che un vescovo di Roma, se sente che le forze vanno giù, deve farsi le stesse domande che si è fatto Papa Benedetto".


La beatificazione di Pio XII:

"La causa è aperta, io mi sono informato e ancora non c'è alcun miracolo. Così è ferma e non può andare avanti. Dobbiamo rispettare la realtà di quella causa. Ma non c'è miracolo, è necessario almeno che ce ne sia uno per la beatificazione. Io non posso pensare se lo farò beato o no".


I divorziati risposati:

"Il Sinodo sarà sulla famiglia. L'esposizione preliminare fatta dal cardinale Kasper aveva cinque capitoli, quattro dei quali sulle cose belle della famiglia e sul loro fondamento teologico. Il quinto capitolo era sul problema pastorale delle separazioni e sulla nullità matrimoniale e qui c'è anche il tema della comunione ai divorziati in seconda unione. A me non è piaciuto che tante persone, anche di Chiesa, abbiano detto: il Sinodo è per dare comunione ai divorziati risposati, come se tutto si riducesse a una casistica. Oggi lo sappiamo, la famiglia è in crisi, è una crisi mondiale, i giovani non vogliono sposarsi, o convivono. Non vorrei che noi cadessimo in questa casistica: si potrà o non si potrà dare la comunione? Il problema pastorale della famiglia è molto largo, molto largo. Si deve studiare caso per caso. Torno sempre a una cosa che Papa Benedetto ha detto già tre volte: bisogna studiare le procedure di nullità matrimoniale, studiare la fede con cui una persona va al matrimonio e chiarire che i divorziati non sono scomunicati. Tante volte sono trattati come scomunicati. Scegliere il tema del Sinodo sulla famiglia è stata un'esperienza spirituale molto forte, lentamente si è finito a parlare della famiglia. Sono sicuro che è stato lo Spirito del Signore a guidarci fino a questo punto".


Papa Francesco

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO