28 maggio 1974, 40 anni fa la strage di Piazza della Loggia

Erano le 10:02 quanto un ordigno è esploso durante una manifestazione antifascista

Sono passati esattamente 40 anni dall'esplosione dell'ordigno a Piazza della Loggia, a Brescia, che causò la morte di 8 persone e il ferimento altre centinaia. Gli anni di piombo entravano nel vivo e si allungava la lista dei misteri italiani e delle stragi senza colpevole. Quella mattina, una mattina insolitamente piovosa nonostante fosse maggio inoltrato, a Brescia si stava tenendo una manifestazione antifascista indetta dai sindacati.

La bomba era stata nascosta in un cestino portarifiuti sotto i portici e venne fatta esplodere con un meccanismo elettronico a distanza proprio mentre la manifestazione era in corso e sul palco stavano parlando gli esponenti dei sindacati e del comitato antifascista. A rivendicare la strage fu subito Ordine Nero, gruppo neofascista nato dalle ceneri di Ordine Nuovo, l'organizzazione sciolta per ricostituzione del partito fascista.

Le indagini si concentrarono inizialmente sugli ambienti di estrema destra bresciani, ma dopo più di dieci anni di vicenda giudiziaria (e l'omicidio in carcere di uno dei sospettati) la Cassazione annullò tutto. Si ricominciò da capo, e non sarebbe stata la prima volta. Una seconda inchiesta portò all'imputazione di altri esponenti di estrema destra bresciani, ma di nuovo si chiuse tutto con un'assoluzione.

Nel frattempo, si faceva strada l'ipotesi che ad appoggiare l'azione dei gruppi eversivi di estrema destra ci fossero anche i servizi segreti italiani, sospetto comprovato da una foto che colloca a Piazza della Loggia, prima della strage, Maurizio Tramonte, uomo di Ordine Nuovo e collaboratore dei servizi italiani.

La vicenda giudiziaria è tuttora in corso. Una terza inchiesta ha portato all'incriminazione, tra gli altri, di Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi, Maurizio Tramonte, Pino Rauti (poi scagionato), Francesco Delfino e Giovanni Maifredi. Tutti gli imputati sono stati assolti in primo e secondo grado, ma lo scorso febbraio la Cassazione ha annullato l'assoluzione in appello per Maggi e Tramonte, confermando quelle per Zorzi e Delfino.

Numerose oggi le manifestazioni a memoria della strage, in particolare a Brescia che dedica una due giorni di appuntamenti al ricordo. Le Poste emetteranno un francobollo commemorativo, mentre esce oggi il secondo volume della graphic novel dedicata alla strage, scritta da Francesco Barilli e disegnata da Matteo Fenoglio, edizioni Becco Giallo.

piazzadellaloggia

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