Pordenone: trova buono da 25 lire, oggi vale 22 mila euro

Un 99enne di Pordenone, grazie ai nipoti, ha ritrovato un buono fruttifero da 25 lire acquistato dal padre 106 anni fa. Ora ne pretende il pagamento, stimato in 22 mila euro.

Trova un buono da 25 lire e ora vuole riscuotere il suo effettivo valore, ossia 22 mila euro. Il protagonista della vicenda è Vittorio Bomben, classe 1915, originario di Pordenone, che non era neanche nato quando il padre Emanuele acquistò un'obbligazione pubblica con prestito a premi emesso dalla Repubblica di San Marino, ma garantito dal Regno d'Italia.

Allora, la lira era una delle monete più forti sul mercato. Il padre di Vittorio morì durante la Prima Guerra Mondiale, il piccolo crebbe con la madre. Quel titolo venne praticamente dimenticato, mai riscosso. Qualche settimana fa, i nipoti di Vittorio - che ha 99 ani - lo hanno ritrovato nella vecchia casa dei loro avi. Un consulente dell'associazione Agitalia ha stimato il titolo, che già all'epoca avrebbe potuto fruttare un milione di lire di allora.

La quantificazione è stata fatta al ribasso perché sono state considerate soltanto le 25 lire corrisposte per l'acquisto dell'obbligazione, il risultato - tra interessi, rivalutazione e capitalizzazione - è comunque notevole: 22 mila euro. Dopo 106 anni di giacenza nelle casse della Repubblica di San Marino. Si preannuncia però una lunga battaglia per ricevere questo denaro.

Il 99enne, tramite i nipoti, ha conferito mandato ad Agitalia mandato per recuperare la somma presso San Marino e, in solido, presso Bankitalia, che garantisce le obbligazioni "avallate" dal Regno d'Italia (come in questo caso). Le richieste per la restituzione della somma, maggiorata con tutti gli emolumenti di legge, sono state inoltrate ed è stata avviata la procedura di mediazione.

Buono in lire

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