Ebola in Usa. L'infermiera malata in un video: "Grazie a tutti"

La prima infermiera contagiata è stata trasferita in Maryland

Nina Pham, la prima infermiera dell'ospedale Texas Health Presbyterian di Dallas che ha contratto il virus Ebola dal paziente zero, Thomas Duncan, si mostra in un video per ringraziare chi le è stato accanto. L'infermiera è a letto e in lacrime dice "grazie a tutti. Vi voglio bene", circondata dai medici in tuta protettiva.

Il video è stato registrato dal medico della Pham, il dr. Gary Weinstein, e poi postato su YouTube. Lo stesso medico ringrazia l'infermiera per essersi presa cura del "paziente zero", Eric Duncan. Subito dopo la registrazione del video, Nina Pham è stata trasferita in una struttura a Bethseda, nel Maryland, in totale isolamento.

Per quanto riguarda Amber Winson, l'altra infermiera che ha contratto il virus all'ospedale di Dallas, i responsabili per il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie riferiscono che avrebbe avuto i sintomi del virus già da venerdì scorso, imbarcandosi su un volo da Dallas a Cleveland. Polemiche intanto per il modo in cui la struttura di Dallas ha gestito il trattamento del "paziente zero".

Confermato il secondo caso


Secondo caso di Ebola confermato nell'ospedale del Texas dove era stato ricoverato Thomas Duncan. Anche in questo caso si tratta di un operatore che era stato in contatto con l'uomo morto l'8 ottobre. A questo punto sono dunque due gli operatori contagiati dall'Ebola nello stesso ospedale. La notizia è ufficiale, comunicata dalle autorità del Texas.

Un operatore ha contratto il virus

12 ottobre, ore 12.33 -

Secondo quanto riferiscono le autorità sanitarie statunitensi un operatore ha contratto il virus dell'Ebola nell'ospedale del Texas dove era stato ricoverato il paziente zero negli Usa, Thomas Duncan, morto quattro giorni fa.

A riferire la notizia è il sito della Bbc: l'operatore sanitario, del quale non è stato fatto il nome, non è ancora chiaro in che fase sia entrato in contatto con il virus trasmesso da Duncan:

"Sapevamo che un secondo caso potrebbe essere una realtà, e stiamo preparando per questa possibilità"

ha detto il dottor David Lakey, commissario del Texas Department of Health Services.

Thomas Eric Duncan è morto

Aggiornamento 8 ottobre, 17.20:

Thomas Eric Duncan è morto. Non ce l'ha fatta il paziente del Texas Health Hospital, a Dallas. A comunicarlo lo stesso ospedale americano. Il decesso alle 14.51, ora italiana.

5 ottobre: le condizioni di Thomas Duncan

Si sono aggravate le condizioni del primo paziente americano contagiato dal virus Ebola. Secondo i medici del Texas Health Presbyterian Hospital, il liberiano Thomas Duncan è in condizioni critiche. Mentre nove persone sono state messe in isolamento per aver avuto contatti diretti con il malato. Altre quaranta sono sotto osservazione, ma al momento non paiono essere state contagiate.

Tom Frieden, direttore dell'Agenzia per la prevenzione delle malattie, ha confermato che nessuno di coloro che sono venuti a contatto con Duncan ha avuto febbre o altri sintomi: "Continueremo a osservare attentamente ogni sviluppo, soprattutto per quanto riguarda le nove persone che hanno avuto contatti diretti con il malato".. Le rassicurazioni, al momento, paiono però cadere nel vuoto: in America è psicosi - ebola.

Tanto più che c'è un secondo caso sospetto, segnalato all'aeroporto internazionale di Newark, nel New Jersey. Da Bruxelles, infatti, è sbarcato un passeggero con i sintomi del virus. Un altro passeggero, che ha visto l'uomo e la figlia prima che fossero trasferiti in ospedale, si è improvvisato esperto di malattie contagiose e ha dichiarato ai media: "Aveva tutta l'aria di essere malato".

Invece, effettuati i test di rito, il caso si è rivelato un falso allarme. Sufficiente però a esasperare un Paese che ha paura e che mette sotto accusa le falle del sistema. Una volta che l'ebola è sbarcata ufficialmente negli Stati Uniti, c'è effettivamente il rischio che possa propagarsi, vista la velocità con cui l'ha fatto in Africa. Diversa la situazione in Europa. Ad Amburgo, infatti, la persona ricoverata nel policlinico universitario di Eppendorf - un senegalese - è stata dimessa ieri mattina: "Sta bene e non è più contagioso da molti giorni. Siamo molto contenti per lui e del fatto che possa tornare nel suo Paese".

Ebola: quarantena a Dallas


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