Studenti in agitazione, #costruiamoilfuturo: blitz al Ministero del Lavoro

Nella giornata internazionale per il diritto allo studio gli studenti italiani si mobilitano in tutta Italia.

Oggi, 17 novembre 2014, si celebra la giornata internazionale per il diritto allo studio e gli studenti italiani stanno cercando di portare l'attenzione sul tema dell'istruzione attraverso iniziative e mobilitazioni in tutto il Paese.

Principale artefice dell'organizzazione delle manifestazioni è l'Udu, l'Unione degli Universitari, che, come altre associazioni studentesche, lamenta il fatto che in Italia il diritto allo studio sia considerato una spesa e non un investimento e gli studenti si auto-definiscono "la generazione dei giovani dimenticati".

Il coordinatore dell'Udu, Gianluca Scuccimarra, spiega:

"Vogliamo costruire un Futuro diverso che parta dal diritto allo studio, da noi giovani, da noi studenti. Chiediamo un futuro fatto di diritti, scuola e università pubblica e aperta a tutti. Non possiamo più permetterci un Paese che non investa sul nostro futuro e non ci consenta di realizzarci, noi giovani siamo l’unico motore su cui investire per uscire dalla crisi è ora di cambiare e costruire un nuovo futuro. Il 17 novembre in tutta Italia vogliamo costruire il nostro futuro, ripartendo dal diritto allo studio, un diritto umano che in troppi hanno deciso di abbandonare"

"Futuro", come è evidente, è la parola d'ordine per gli studenti che per la giornata di oggi hanno scelto come hashtag "#costruiamoilfuturo".
Il portavoce della Rete degli Studenti Medi, Alberto Irone, aggiunge:

"Con questo 17 novembre vogliamo lanciare un messaggio chiaro, a tutti gli studenti che non sono scesi in piazza, a tutte le persone che non abbiamo ancora raggiunto in questo autunno: senza studenti e mondo dell’istruzione finanziato, messo al centro dell’investimento politico del paese non c’è futuro. Vogliamo essere i promotori di un riaccendersi del dibattito sociale attorno al mondo dei giovani e dell’istruzione, da troppo tempo sopito nel nostro Paese"

Proprio Udu e Rete degli Studenti Medi hanno appeso stamattina presto, davanti al ministero del Lavoro, uno striscione con su scritto:

"#costruiamoilfuturo se non per tutti per chi?"

Gli studenti vogliono che il governo ascolti le loro proposte e apra un tavolo di contrattazione per discutere sul tema dell'istruzione pubblica.

Studenti 17 novembre 2014

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