Sydney, ostaggi al negozio Lindt: terminato il sequestro dopo 16 ore

Ostaggi a Sydney: gli ultimi aggiornamenti e la diretta streaming

19.14 - Nelle ricostruzioni che vengono diffuse in queste ore si conferma l'avvenuto blitz nella cioccolateria e la morte del sequestratore durante l'azione per liberare l'immobile.

Un ostaggio è morto durante il blitz ma non è ancora chiaro se per mano del sequestratore o perché colpito dagli agenti; secondo i media australiani un secondo ostaggio sarebbe morto di infarto una volta giunto in ospedale. Resta incerto anche il numero dei feriti: forse due persone sarebbero in gravi condizioni, tra cui un agente e una donna di circa 40 anni, colpita a una gamba.

Secondo fonti della polizia australiana sarebbe stato il sequestratore ad aprire il fuoco per primo, facendo scattare così il blitz degli agenti: le forze speciali erano pronte a intervenire, ma l'ordine di entrare, spiega la polizia di Sydney, è stato dato solo dopo che è stato avvertito un colpo d'arma da fuoco dentro la caffetteria. Una volta terminata l'operazione un robot è stato pilotato nella caffetteria per rilevare eventuali ordigni esplosivi piazzati dal sequestratore e, infine, hanno fatto irruzione le unità cinofile.

17.50 - Ancora mancano informazioni precise sul numero delle vittime. La tv locale Channel 7 riporta che un ostaggio sarebbe stato ucciso dall'attentatore, a sua volta ucciso dalla polizia.

16.50 - E' durato 16 ore il sequestro, la polizia conferma ufficialmente la fine delle operazioni. Quello che ancora non è chiaro è il bilancio, ancora non ci sono conferme sul numero delle persone morte (due, secondo alcune fonti).

16.40 - Il video dell'operazione della polizia, avvenuta pochi minuti fa.

16.30 - La situazione sembra ormai calma dopo i momenti convulsi dell'irruzione della polizia nel locale. Gli ostaggi sarebbero tutti liberi, ci sarebbero 2-4 feriti. Ancora non c'è una conferma sulla presunta uccisione dell'attentatore da parte della polizia.

16.25 - Due degli ostaggi sono usciti dal negozio Lindt in barella. Non è chiara la gravità delle loro ferite.

16.20 - Sono le 2.20 della notte a Sydney, la polizia sta facendo irruzione nel locale.

16.16 - Poco fa altre cinque persone sono riuscite a scappare dalla cioccolateria. I poliziotti sono in azione, si sentono dei colpi di pistola.


15.34 - Anche la BBC sembrerebbe confermare l'identità del sequestratore di Sydney: si tratterebbe proprio di Man Monis, già conosciuto in passato dalle autorità australiane. Sono circa 40-50 le persone tenute in ostaggio: lo ha detto l'amministratore delegato della Lindt Australia, Steve Loane, secondo quanto scrive la Bbc online

14.55 Sarebbe Man Monis, di origine iraniana, l'uomo che sta tenendo in ostaggio diverse persone in una cioccolateria di Sydney. 49 anni, già noto alle forze dell'ordine, sarebbe giunto in Australia come rifugiato nel 1996. Le cronache di Sydney si sono già occupati in passato di Sheik Man Haron Monis per reati di diverso tipo. Il nome dell'attentatore è confermato da numerosi media australiani.



Man Monis in un video di quasi 5 anni fa

12.50 Sono passate più di 12 ore da quando commessi e clienti del Lindt Chocolate Cafè di Sydney sono tenuti in ostaggio da un uomo armato. Solo cinque persone sono riuscite a fuggire (o forse sono state liberate). La situazione rimane dunque delicatissima, la polizia è al lavoro ma ha deciso di non fornire alcuna informazione sullo stato delle trattative con il criminale.

09.40 Il giornalista Chris Reason, di 7News Sydney, è in posizione privilegiata per seguire l'evolversi dei fatti (la redazione si trova nei pressi della cioccolateria e gli è stato dato il permesso di rientrare). Reason dice di contare circa 15 ostaggi: donne, uomini, giovani e anziani ma non bambini. Inoltre racconta di aver visto l'attentatore "molto agitato" quando cinque ostaggi sono scappati.


09.10 Nel seguente video, la fuga di alcuni ostaggi dalla cioccolateria dove erano in trappola da ore.

08.31 Secondo Andrew Scipione, capo della polizia del Nuovo Galles del Sud, all'interno della cioccolateria ci sarebbe un solo uomo armato, che terrebbe in ostaggio un "numero imprecisato" di ostaggi. Alcuni di loro, nelle lunghissime 5 ore di "assedio" alla cioccolateria, sono riuscite a fuggire e mettersi in salvo: cinque ostaggi (tra cui il barista del locale) sono riusciti a uscire dalla cioccolateria e sono stati visti correre fuori da una delle porte.

L'emittente 7 News Sydney, che ha la redazione a poche decine di metri dalla cioccolateria, è riuscita a pubblicare un fotogramma dove viene ritratto il presunto sequestratore:


Secondo quanto viene riportato dai media giunti sul posto l'uomo avrebbe parlato al telefono con un conduttore radiofonico locale, che ha rifiutato di mandarlo in onda in diretta: chiederebbe di incontrare il premier australiano Tony Abbott (avrebbe detto che lui conosce "molto bene" le motivazione dell'assedio), e vuole che gli sia consegnata una bandiera dell'Esercito islamico, la formazione terrorista basata in Siria e Iraq.

01.45 Un'altra immagine tratta da una tv australiana.

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01.45 La tv locale Channel 7 ha diffuso questa immagine che immortalerebbe un uomo (non è detto che sia l'unico) che ha preso in ostaggio i clienti del bar-cioccolateria.

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01.32 Comunicato ufficiale del primo ministro Tony Abbott: "E' una situazione che ci preoccupa molto ma voglio rassicurare tutti gli Australiani [...] le forze dell'ordine sono ben allenate ed equipaggiate e stanno rispondendo in modo professionale".

01.25 In fondo all'articolo, la mappa che mostra la cioccolateria Lindt e Martin Place.

01.15 Ancora è presto per capire esattamente quante sono le persone in ostaggio all'interno del negozio, fonti locali parlano di 13-20 persone. Il negozio si trova a Martin Place, una zona pedonale considerata uno dei centri della vita finanziaria ed economica di Sydney, ma molto frequentata anche da turisti e cittadini.

01.10 La polizia australiana all'esterno del negozio.


01.05 La scritta della bandiera è quella della Shahada, ovvero la dichiarazione di fede musulmana.

01.00 Anche il Teatro dell'opera di Sydney è stato evacuato.

00.58 Sempre su Twitter spunta un'immagine completa dalla bandiera esposta nel negozio, non si tratterebbe di un messaggio riconducibile allo Stato Islamico.


00.45 A Sydney, in Australia, diverse persone sono tenute in ostaggio in un negozio del centro. Si tratta del negozio di cioccolata Lindt a Martin Place. I fatti sono successi dopo la mezzanotte ora italiana, le 9 di mattina nella città australiana.

I primi report parlano di due rapitori e almeno 12 ostaggi. Due degli ostaggi sono stati obbligati ad esporre su una vetrina una bandiera nera con scritta bianca in arabo, ma ancora non è chiaro se ci possano essere riferimenti all'IS.

Le forze di polizia hanno transennato l'intera zona e stanno valutando la situazione.

Lo spazio aereo sopra Sydney è stato chiuso in via precauzionale.

Qui sotto alcune foto pubblicate su Twitter.


Notizia in aggiornamento

lindt-sydney

La mappa


La diretta streaming da Sydney:
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Sydney ostaggi

Le immagini in arrivo da Sydney (foto Getty)

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