Bugchasing, i volontari del sesso per contrarre l'hiv. La procura di Bologna apre un'inchiesta

Una pratica nata negli USA e arrivata anche in Italia. Ma qual è lo scopo di tutto ciò?

Viene spontaneo domandarsi quale mai possa essere lo scopo del bugchasing, ovvero la ricerca di partner sessuali affetti da hiv con l'obiettivo proprio di contrarre la malattia. La ragione di questa assurda pratica starebbe nella possibilità, in questo modo, di poter praticare finalmente sesso senza più usare il preservativo oltre ovviamente alla tentazione della "cosa estrema" (qualche informazione in più la potete trovare nel documentario in cima al post).

Un'assurdità che era stata documentata qualche settimana fa da un servizio de Le Iene e che ora inizia ad avere anche dei risvolti giudiziari. L'inchiesta aveva mostrato l'esistenza di un sito internet (www.bugchaserpersonals.com) in cui le persone entravano in contatto con uomini e donna sieropositive disposte a infettare, i cosiddetti giftgivers.

Il sito ora è stato chiuso, ma la polizia postale dell'Emilia Romagna ha deciso di segnalare, dopo aver svolto dei loro accertamenti, tutta la vicenda alla procura di Bologna, secondo la quale potrebbe in effetti esserci il reato di lesioni gravissime, anche per chi offre lo spazio online in cui il sito era ospitato, oltre ovviamente a chi si offre di diffondere il virus.

Per il momento il fascicolo è aperto solo contro ignoti e si trova nello studio del procuratore Valter Giovannini, coordinatore dei pm che si occupano di salute pubblica. Stando alle prime indagini della polizia postale, non era solo il sito incriminato e chiuso a occuparsi del "bugchasing", sono stati infatti trovati anche gruppi su Facebook, attivi anche da due anni, con un numero di aderenti anche superiore alle 400 persone.

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