Marò, fine dell'arbitrato non prima di agosto 2018

L'Italia ha presentato al Tribunale Arbitrale la richiesta di rimpatrio di Salvatore Girone "per tutta la durata della procedura arbitrale in corso fra le Parti".

20 gennaio 2016 - Secondo quanto emerge dal calendario fissato dal Tribunale arbitrale nella prima riunione procedurale del 18 gennaio e pubblicato oggi la procedura arbitrale tra Italia e India sulla giurisdizione per il caso dei marò in corso all'Aja non terminerà prima dell'agosto 2018.

Sulla richiesta di rientro in Italia di Salvatore Girone in attesa della fine dell'arbitrato, la Corte permanente di arbitrato conferma invece l'udienza del 30-31 marzo prossimo.

16 dicembre 2015 - L'ambasciatore dell'Unione Europea a Nuova Delhi Tomasz Kozlowski, rispondendo ad una domanda di un giornalista nel corso di una conferenza stampa nell'ambito del Summit economico tra Europa ed India previsto per la prima metà del 2016, ha detto di auspicare una risoluzione in tempi brevi della diatriba tra Italia ed India sui due fucilieri di Marina, specificando che l'area legislativa riguarda "il diritto internazionale". Il diplomatico europeo ha anche detto che sino a quando il tribunale di Amburgo non si pronuncerà in tal senso sarà difficile vedere passi avanti.

12 dicembre 2015 - Mentre il fuciliere Massimiliano Latorre continua a rimanere in Italia, la Farnesina si sta muovendo affinché anche Salvatore Girone, in India dal momento dell’arresto, venga rimpatriato in attesa della conclusione del procedimento.

É di oggi pomeriggio la nota con cui la Farnesina ha annunciato che l’Italia ha depositato al Tribunale Arbitrale presso la Corte Permanente d'Arbitrato de l'Aja la richiesta di “autorizzare il fuciliere Girone a tornare in Italia e a restarvi per tutta la durata della procedura arbitrale in corso fra le Parti”.

Indipendentemente da come si concluderà il procedimento, insomma, l’Italia chiede che Girone possa attendere sul territorio italiano che questo lungo percorso giudiziario arrivi al termine.

Marò, Salvatore Girone forse dimesso domani

30 agosto 2015 - Secondo quanto apprende l'agenzia stampa Ansa da fonti locali Salvatore Girone, il fuciliere di marina ricoverato a New Delhi dopo aver contratto la febbre dengue, verrà forse dimesso domani.

Nella capitale indiana sono giunti i genitori del militare, Michele Girone e la moglie, pochi giorni dopo l'arrivo della moglie Vania Ardito e dei figli del militare, Martina e Michele.

28 agosto 2015 - Salvatore Girone è stato ricoverato in India per febbre dengue. Il marò, secondo quanto informa l'agenzia Adnkronos, sarebbe stato colpito dalla malattia infettiva tropicale ed è stato dunque ricoverato in un ospedale di Nuova Delhi.

L'agenzia spiega che la situazione di Girone non è grave e che il fuciliere di marina sta avendo l'assistenza anche di medici italiani. Il ricovero è precuazionale ed è stata una misura già adottata con altri militari italiani in missione in paesi stranieri.

26 agosto 2015 - La Corte Suprema Indiana ha annunciato oggi di aver sospeso fino a nuovo ordine tutti i procedimenti giudiziari relativi ai due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.

E’ già stata fisata una nuova udienza, in programma il 13 gennaio 2016, per fare il punto della situazione. Sembra proprio che, salvo colpi di scena, Salvatore Girone dovrà trascorrere ancora qualche mese su territorio indiano.

Marò, il verdetto del Tribunale del mare (Video). Gentiloni: "Risultato utile". Delrio: "Delusione per la sentenza"

15.00 - Dal meeting di Cl di Rimini, è intervenuto anche il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. Il titolare della Farnesina, nonostante il mancato rientro di Girone in Italia, ha affermato che la sentenza del Tribunale del mare sul caso dei due marò "è un risultato utile".

Gentiloni, inoltre, rileva che il tribunale "ha stabilito in forma definitiva il principio molto importante che non sarà la giustizia indiana a gestire il caso, ma l'arbitrato internazionale".

13.00 - Francesco Azzarello, l'agente del governo ha accolto positivamente il primo verdetto del del Tribunale del mare di Amburgo: "L'Italia plaude alla decisione del Tribunale per lo stop alla giurisdizione indiana", Tuttavia ha anche mostrato delusione per la mancata adozione di misure sospensive per i due marò Girone e La Torre, rimarcando che il nostro paese ha intenzione di "rinnovare le richieste relative alla condizione dei fucilieri davanti alla Corte arbitrale".

Ad intervenire sulla sentenza anche il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, con toni decisamente meno entusiasti: "L'Italia sperava diversamente. Avevamo chiesto altre cose, la sentenza non va nella direzione che avevamo richiesto". Ed ha aggiunto dal meeting di Rimini di Cl: "il governo non può fare altro che prenderne atto, poi si decideranno ulteriori passi da parte del presidente del Consiglio e dei ministri competenti".

Dall'opposizione, invece, Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia) accusa il governo di incompetenza:



Il primo verdetto del Tribunale: "Italia e India sospendano procedure in corso". Girone non torna a casa


11.40

- Itlos (il Tribunale del Mare di Amburgo) ha chiesto a Italia e India di sospendere "le procedure in corso" e di "astenersi dall'avvio di nuove che possano aggravare la disputa" sul caso dei due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Dopo due mesi è arrivato il primo pronunciamento (con 15 voti e 6 contro) dell'arbitrato internazionale chiesto dall'Italia sulla vicenda dei due fucilieri di Marina. Entrambi sono ritenuti responsabili dell'uccisione di due cittadini indiani al largo delle coste dello Stato del Kerala nel febbraio del 2012-

Escluse anche misure temporanee da parte del Tribunale. Dunque, non ci sarà un rientro immediato in Italia di Salvatore Girone, come in molti si auguravano. Ancora da chiarire se sarà possibile la permanenza di Latorre.

La motivazione della decisione risiedono nella necessità di preservare i diritti delle parti. Entro il 28 settembre, Roma e New Delhi dovranno presentare un rapporto di ottemperanza alle misure previste dalla Corte.


24 agosto 2015 - Oggi l'Itlos (Tribunale internazionale del mare) deciderà sullla sorte del procedimento nei confronti dei due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati dell'omicidio di due pescatori nello Stato indiano del Kerala. La sentenza della Corte di Amburgo, presieduta dal giudice russo Vladimir Golitsyn, sarà annunciata alle ore 11 di oggi.

Il Tribunale deciderà in merito alla giurisdizione sul caso dei marò, sulle misure cautelari ad esso connesso, sul rientro in Italia di Girone e sulla permanenza a casa di Latorre per curarsi. Le prime due udienze avevano avuto luogo il 10 e 11 agosto scorsi. In quell'occasione ci fu uno scontro senza esclusione di colpi tra Roma e New Delhi. Girone "è un ostaggio dell’India" e Latorre è "a rischio della vita", affermò l’Italia. L’India replicò immediatamente: "Definire Girone ostaggio è offensivo e inopportuno".

Marò, l'Italia: "Girone ostaggio, l'India disprezza un giusto processo"


13:21

- Qui potete trovare il link ai verbali dattiloscritti delle prime udienze ad Amburgo di questi giorni sul caso Enrica Lexie, riguardante i due marò italiani.

Martedì 11 agosto, ore 10:45 - E' entrata subito nel vivo la battaglia giuridica sul caso marò presso il Tribunale Internazionale del Mare di Amburgo, che ieri ha visto la prima udienza in materia: nonostante entrambe le parti ricordino, di rito, amicizia e trattati commerciali che li legano i toni si sono immediatamente alzati, in particolare sul destino di Salvatore Girone, ancora a Nuova Delhi, definito dall'Italia "ostaggio dell'India".

Accusa che la controparte indiana ha provveduto immediatamente a replicare, spiegando che Girone si trova presso l'ambasciata italiana di Delhi, godendo di una vita confortevole, e che "definirlo ostaggio è inopportuno". Su Latorre invece l'Italia, lamentando le difficili condizioni di salute del militare, sostiene che potrebbe nuovamente aggravarsi, ipotesi respinta dall'India.

Nelle "Richieste di misure provvisorie” avanzate dall’Italia al Tribunale di Amburgo il nostro paese accusa l'India di "disprezzare" un giusto processo e di non avere ancora formalizzato alcun capo d'accusa preciso a carico dei due militari, da tre anni agli arresti. Il braccio di ferro sembra quindi destinato a durare ancora a lungo.

11.50 - Nelle Osservazioni depositate oggi al Tribunale di Amburgo, l'India afferma che l'Italia, sul caso dei due marò, "è in malafede e distorce la realtà".

Il riferimento delle autorità indiane e all'iniziale mancato rientro nel paese dei due fucilieri, in seguito al permesso accordato per le elezioni del 2013. Il governo di Nuova Delhi respinge, dunque, la competenza del Tribunale. E ribadisce, che "non c'è stato un incidente di navigazione, ma l'omicidio di due indiani da parte di italiani".
Aggiornamento ore 10:21 - L'ambasciatore Francesco Azzarello è intervenuto per primo, come da programma, davanti al Tribunale internazionale del diritto del mare di Amburgo e ha detto che i marò non sono stati ancora incriminati per alcun reato dalla giustizia indiana, ma l'India ha dimostrato di "disprezzare" il giusto processo ritenendoli già colpevoli con un "atteggiamento che esemplifica al meglio l'impasse in cui oggi ci troviamo".

Nelle 'Richieste di misure provvisorie' avanzate dall'Italia al Tribunale di Amburgo, pubblicate sul sito dello stesso Itlos si legge che Girone è "ostaggio" dell'India e che la salute di Latorre sarebbe "a rischio se fosse costretto a tornarvi". Inoltre c'è scritto che l'India viola i diritti fondamentali dei marò.

Intanto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha scritto su Twitter che l'Italia è unita con i marò.

Lunedì 10 agosto 2015 - Oggi, davanti al Tribunale Internazionale del diritto del mare di Amburgo (Itlos) comincia la fase preliminare dell'arbitrato sul caso dei marò. L'intervento dell'Itlos è stato chiesto dall'Italia lo scorso 21 luglio per chiedere misure cautelati con carattere di urgenza a tutela di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, in particolari il rientro in Italia per il primo e la permanenza in patria del secondo che è a casa per curarsi dopo un delicato intervento in attesa che si esprima anche la Corte arbitrale dell'Aja nella procedura che il 26 giugno è stata avviata contro l'India. Inoltre viene richiesta la fine della giurisdizione indiana su questo caso.

L'ambasciatore Francesco Azzarello ha detto che sul caso dei marò l'India si è dimostrata particolarmente aggressiva, ma, ha aggiunto "siamo estremamente determinati a far valere le nostre ragioni". il capo della delegazione italiana ha anche detto: "Mi auguro però che il confronto giuridico si mantenga nei binari della correttezza e della verità. Da parte nostra, abbiamo grande rispetto per l’Itlos". Azzarello esporrà in aula il punta di vista italiano ai giudici dell'Itlos e poi lascerà parlare gli avvocati, nel pomeriggio toccherà all'India e domani ci saranno le repliche di entrambe le parti.

Il 10 agosto si apre l'arbitrato


Venerdì 7 agosto 2015 -

Lunedì 10 agosto si apre la fase preliminare dell’arbitrato presso il Tribunale internazionale del diritto del mare (Itlos) ad Amburgo. In questa sede dsi apre un nuovo capitolo della battaglia giudiziaria che vede opposti Italia e India sul caso dei due fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

L’Italia ha attivato la procedura arbitrale sulla vicenda, chiedendo preliminarmente due misure provvisorie e cautelari all'Itlos: 1) il ritorno in Italia di Massimiliano Girone; 2) la permanenza di Salvatore Latorre in Italia per tutta la durata dell’arbitrato.

L’India ha già fatto sapere che contesterà all’Itlos la sua stessa giurisdizione poiché l’incidente del 15 febbraio 2012 avvenne in acque indiane e, quindi, soltanto New Delhi ha titolarità a decidere in merito all’incidente in cui persero la vita i due pescatori indiani.

L’udienza sarà presieduta dal giudice russo Vladimir Golitsyn, mentre a rappresentare l’Italia sarà il docente di diritto internazionale e giudice ad hoc Francesco Francioni.

Lunedì 27 luglio 2015 - Il procuratore aggiunto generale P.S. Narshima ha dichiarato al quotidiano The Hindu che il prossimo 10 agosto, nel corso dell'udienza davanti al Tribunale internazionale del diritto del mare (Itlos), l'India si opporrà alle richieste da parte dell'Italia di adottare misure cautelari nella vicenda dei fucilieri di Marina Salvatore Girone e Massimiliano Latorre per l'incidente del 15 febbraio 2012 in cui morirono due pescatori indiani.

Il magistrato indiano ha spiegato:

"Sottolineeremo che solo l'India ha la giurisdizione per processare i reati commessi nel Paese e che il Tribunale non può interferire in questo. L’India sosterrà anche che l’Italia non ha esaurito tutte le procedure locali a disposizione, un requisito necessario prima di presentare istanze all’Itlos. Infine l’India obietterà che non vi sono circostanze stringenti tali da richiedere qualsiasi adozione di misure provvisorie. L’India si presenterà nell’udienza dell’Itlos che può solo prendere in considerazione misure provvisorie per una questione che riguarda la giurisdizione sul caso e che è in attesa di essere esaminata dalla Corte permanente di arbitrato dell’Aja in base alla sezione 7 della Convenzione» delle Nazioni Unite sul diritto del mare"

Il Ministero degli Esteri italiano ha subito risposto dicendo:

"L’Italia farà valere con determinazione le sue ragioni nell’intento di addivenire ad una soluzione positiva della vicenda dei due fucilieri Latorre e Girone"

Oggi anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante il suo discorso alla Conferenza degli Ambasciatori, ha promesso che l'Italia "si batterà perché Massimilano Latorre resti in Italia e Salvatore Girone possa farvi rientro".

L'Italia chiede il rientro di Girone


Martedì 21 luglio 2015 - Secondo quanto afferma la Farnesina in un comunicato stampa, come previsto dalla procedura arbitrale avviata il 26 giugno scorso sul caso dei due fucilieri di Marina, l’Italia ha chiesto oggi al Tribunale Internazionale del Diritto del Mare di Amburgo che, nel contesto e fino alla conclusione del procedimento arbitrale, il Fuciliere di Marina Massimiliano Latorre possa restare in Italia, il Fuciliere di Marina Salvatore Girone possa farvi rientro e vengano sospese le procedure della giurisdizione a carico dei Fucilieri in India.

L’iniziativa odierna, spiega il Ministero degli Affari Esteri, è dettata dalla necessità di tutelare i diritti dei due marò, e dell’Italia più in generale, durante lo svolgimento del procedimento arbitrale avviato il 26 giugno.

Entro alcune settimane il Tribunale di Amburgo dovrebbe pronunciarsi sulle istanze italiane.

Lunedì 13 luglio 2015 - La Corte suprema indiana ha concesso la proroga di sei mesi al permesso concesso a Massimiliano Latorre di restare in Italia per motivi di salute. Inoltre la Corte ha accettato il procedimento di arbitrato internazionale presentato dall'Italia e ha fissato un'udienza per il 26 agosto per ricevere il rapporto ufficiale del governo sulla questione.

Domenica 12 luglio 2015 - La Corte suprema indiana esaminerà domani una richiesta italiana in merito al caso dei due Fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone trattenuti in India da oltre 40 mesi. È quanto emerge dall'agenda nel portale internet della stessa Corte. L'udienza avverrà alla vigilia della scadenza del permesso concesso a Latorre. È presumibile che l'istanza avvenga nell'ambito della recente attivazione di un arbitrato internazionale alla Corte permanente dell'Aja.

Sabato 4 luglio 2015 - La Corte Suprema indiana ha desio di spostare ancora una volta l'udienza sul ricorso dei marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sull'utilizzazione della polizia antiterrorismo nell'incidente in mare del febbraio 2012. Questa udienza, che era stata fissata inizialmente per il 28 aprile, era stata poi rinviata prima al 7 e poi al 14 luglio, ora la data indicata è quella del 4 agosto.

Mercoledì 1 luglio 2015 - I magistrati del Tribunale speciale di New Delhi hanno fissato una nuova udienza sul caso marò per il 25 agosto; dopo aver ascoltato la difesa dei due militari, che ha ricordato l'udienza della Corte Suprema indiana prevista per il 14 luglio, il Tribunale ha preso atto dell'esistenza di un ordine di sospensione da parte della Corte suprema indiana di ogni procedimento giudiziario su Latorre e Girone. La notizia è stata data dall'Ansa.

Ieri intanto, sulla sua pagina Facebook, il militare Latorre, in Puglia in permesso concesso per motivi di salute dalla Corte indiana, ha pubblicato un post amichevole nei confronti del commilitone chiedendo ai suoi amici di sostenere Girone, che si trova New Delhi, sui social network.

Venerdì 20 febbraio 2015 - L'udienza del Tribunale speciale di New Delhi sul caso dei marò italiani Latorre e Girone è stata rinviata al 12 marzo, ossia tre giorni dopo che la Corte Suprema avrà verificato se i ministeri competenti indiani e la polizia investigativa Nia hanno risposto a una richiesta di parere sull'istanza italiana che tende a eliminare la stessa Nia dal processo.

Consultazioni in India su polizia competente


Domenica 18 gennaio 2015

- L’agenzia di stampa indiana Pti rivela oggi che il ministero dell’Interno locale ha avviato una serie di consultazioni interministeriali - coinvolgendo Affari Esteri, Petrolio, Navigazione e Miniere e il Dipartimento della Pesca - per fare chiarezza sull’organismo di polizia che deve investigare sui reati compiuti in acque internazionali.

L’agenzia scrive infatti che oggi “non c'è chiarezza su quale sia la polizia che ha i poteri in base alle esistenti leggi marittime per farsi carico ed indagare reati commessi sia nelle acque territoriali che internazionali”. Questo riguarda ovviamente il caso dei due Marò e all’opposizione dell’Italia al coinvolgimento della Nia, l'agenzia nazionale per la sicurezza indiana, nelle indagini sull’omicidio dei due pescatori.

Queste consultazioni dovrebbero chiarire una volta per tutte quale organismo dovrà presentare alla Giustizia il rapporto con le accuse per i due fucilieri, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

Marò, Strasburgo approva la risoluzione sul rimpatrio


Vanerdì 16 gennaio

- Mentre la politica italiana in un certo senso "esulta" per la risoluzione approvata ieri dall'Europarlamento di Strasburgo, investendo l'Alto Commissario Ue a fare di tutto per ribaltare la giurisdizione sul caso dei due fucilieri della Marina Italiana (l'Alto Commissario è Federica Mogherini, che ha gestito la vicenda in modo infruttuoso da Ministro degli Esteri), dall'India fanno sapere di non essere intenzionati a cedere di un millimetro sulla giurisdizione del caso.

Secondo un portavoce del governo indiano, Syed Akbarrudin, la risoluzione dell'Europarlamento non avrà alcun effetto:

"Il caso che riguarda i due Fucilieri di Marina italiani che hanno ucciso due pescatori indiani, è all'esame della giustizia, ed è in discussione fra India e Italia. La Corte Suprema Indiana nella sua ordinanza del 14 gennaio 2015, ha concesso tre mesi di estensione della permanenza di Massimiliano Latorre in Italia per motivi di salute, mentre l'altro Fuciliere, Salvatore Girone, risiede nell'ambasciata di Italia a New Delhi. [...] In queste circostanze sarebbe stato consigliabile che il Parlamento europeo non avesse adottato una Risoluzione."

Parlamento Ue approva risoluzione sui marò


Giovedì 15 Gennaio 2015

Ore 12:49 - A Strasburgo è stata appena votata e approvata la risoluzione sui marò in cui si sostiene che la giurisdizione sul caso passi all'Italia o all'Europa.
Nella risoluzione approvata dal Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, si "auspica che, alla luce delle posizioni assunte dall'Italia, in quanto Stato membro, in relazione agli eventi collegati all'incidente, la competenza giurisdizionale sia attribuita alle autorità italiane e/o a un arbitraggio internazionale".

Ore 9:45 - "Con l'India condividiamo valori e interessi strategici e desideriamo collaborare sulla scena mondiale. Ma è bene che tutti abbiano piena consapevolezza di quanto e come la vertenza irrisolta sui due ufficiali di marina italiani possa avere un impatto sulle relazioni tra Ue e India, che mette a dura prova". Lo ha detto Federica Mogherini, Ministro degli Esteri e Alto Rappresentante della UE per gli Affari Esteri, intervenendo al dibattito alla plenaria di Strasburgo sulla risoluzione congiunta sulla vicenda dei marò.

Il ministro ha poi aggiunto:

"Prendiamo atto con soddisfazione della decisione assunta dalla Corte suprema indiana che tiene giustamente conto delle ragioni umanitarie e del grave stato di salute del militare" e "contiamo sul fatto che questa decisione possa segnare l'inizio di un percorso per trovare finalmente una soluzione rapida, definitiva, equa e condivisa al caso di entrambi i militari italiani"

È prevista per oggi a mezzogiorno la votazione sulla risoluzione avanzata dal Pe che riguarda proprio i marò. Nel testo si chiede il rimpatrio dei due fucilieri italiani l'attribuzione della giurisdizione italiana sull'intera vicenda.  sia attribuita all'Italia o a un arbitraggio internazionale.

Latorre può restare in Italia


Mercoledì 14 Gennaio 2015

Ore 7:45 Il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, in partenza per l'Etiopia, ha commentato la decisione della Corte Suprema Indiana.

Per il ministro è "una notizia positiva [...] Ora bisogna lavorare a una soluzione definitiva per entrambi i Marò". Inoltre, il titolare della Farnesina ha ricordato che la richiesta di proroga era stata avanzata dall'Italia "per ragioni umanitarie" e che è un fatto "molto positivo che anche il rappresentante del governo indiano" l'abbia sostenuta.

Mercoledì 14 gennaio 2015 - Massimiliano Latorre ha ottenuto dalla Corte Suprema indiana una proroga del permesso sanitario. Il fuciliere di marina potrà restare altri tre mesi in Italia per motivi di salute.

La decisione è arrivata dopo un rinvio di 24 ore, mentre il permesso di permanenza in Italia scadeva il 12 gennaio. Ricordiamo che il marò è stato colpito da ictus il 1° settembre 2014 ed è stato operato al cuore il 5 gennaio presso il Policlinico San Donato di Milano. Così per consentirgli un opportuno recupero delle condizioni di salute, il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, aveva dato l'annuncio di richiesta di un ulteriore permesso.

Latorre e Salvatore Girone rimangono in attesa del processo indiano da due anni e mezzo. Entrambi sono accusati di avere ucciso due pescatori nel febbraio 2012, mentre si trovavano in servizio a bordo della petroliera Enrica Lexie.

Per Massimiliano Latorre sospesi i termini del rientro in India


Lunedì 12 gennaio 2015

- La Corte suprema indiana ha rinviato a mercoledì prossimo, 14 gennaio, la decisione sulla richiesta di proroga del permesso sanitario per il marò Massimiliano Latorre che il 5 gennaio si è sottoposto a un intervento chirurgico al cuore. Il presidente della Corte ha detto che poiché in passato si è già espresso su questa istanza, è ora opportuno che essa venga esaminata da magistrati di un'altra sezione del tribunale.
Il permesso di Latorre è scaduto stanotte.

Per Latorre slitta il rientro in India?


Martedì 6 gennaio 2015

19:23 - Sulla questione dei Marò italiani è intervenuto anche il segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon che, secondo quanto riferito dal portavoce Stéphane Dujarric, "è preoccupato che la vicenda tra Italia e India rimanga irrisolta e acuisca le tensioni tra due importanti Stati membri". Per Ban Ki-moon "è importante che entrambe le parti cerchino di giungere a una soluzione ragionevole e reciprocamente accettabile" e "teme che la vicenda possa avere implicazioni per gli sforzi comuni e la collaborazione sulla pace e la sicurezza internazionale,comprese le operazioni antipirateria".

12:43 - Dall'India fanno sapere che se Massimiliano Latorre non dovesse rientrare a New Dehli entro il limite previsto, ossia la mezzanotte del 12 gennaio, India e Italia arriverebbero allo scontro diplomatico. A sostenerlo sono i leader e i deputati indiani del Partito del Congresso che è all'opposizione del governo cui chiede una "linea dura". Gli indiani pretendono che il processo ai due marò italiani cominci immediatamente e senza ulteriori rinvii.

Martedì 6 gennaio 2015 - Massimiliano Latorre, dopo l'operazione cui è stato sottoposto ieri per un'anomalia cardiaca, ha trascorso una notte tranquilla. Lo fanno sapere dal Policlinico San Donato, dove è ricoverato da venerdì 2 gennaio. Il fuciliere, accusato dell'omicidio di due pescatori indiani insieme con il suo collega Salvatore Girone, sarà dimesso nei prossimi giorni. Dovrebbe trascorrere un periodo di convalescenza a casa e dunque è probabile che venga rinviato il suo rientro in India che al momento è ancora fissato entro la mezzanotte del 12 gennaio.

Latorre operato per anomalia cardiaca


Lunedì 5 gennaio 2015

- Massimiliano Latorre, ricoverato al Policlinico San Donato da sabato, è stato sottoposto questa mattina ad un intervento chirurgico, lo ha reso noto la stessa struttura ospedaliera con una nota. Gli esami a cui è stato sottoposto il marò hanno evidenziato una piccola anomalia cardiaca (forame ovale pervio). L'operazione, condotta dal dottor Mario Carminati, ha avuto esito positivo: "La decisione di operare il paziente è stata presa dopo che gli accertamenti diagnostici eseguiti in precedenza non avevano identificato fattori di rischio ricollegabili all’evento ischemico subìto dal paziente, se non appunto la presenza del forame ovale pervio (PFO)".

Tale anomalia riguarda una percentuale compresa tra il 15% e il 30% della popolazione adulta, lo stesso problema era stato diagnosticato anche al calciatore Antonio Cassano. Nei pazienti affetti da questa patologia l'atrio destro e quello sinistro sono in comunicazione a causa delle pervietà del forame ovale, nella nota viene spiegata nel dettaglio la procedura dell'intervento:

La procedura di chiusura del PFO è stata eseguita introducendo attraverso la vena femorale un catetere che ha raggiunto l'atrio destro e, attraverso il PFO, l'atrio sinistro. Un dispositivo occlusore (denominato comunemente "ombrellino"), avanzato all'interno del catetere, è stato posizionato a livello del setto interatriale, chiudendo in tal modo la comunicazione tra i due atrii. Il perfetto posizionamento dell'ombrellino è stato verificato sia con i monitor della fluoroscopia che con l'ecocardiogramma transesofageo.

Latorre si trova in Italia grazie al permesso di quattro mesi concesso da Nuova Delhi per potersi curare dai postumi dell'ictus. Tale permesso scadrà a mezzanotte del prossimo 12 gennaio e dall'India hanno fatto già sapere che non concederanno al marò la possibilità di prolungare la sua permanenza nel nostro paese per la convalescenza.

Marò: Massimiliano Latorre è ancora in ospedale per accertamenti


Domenica 4 gennaio 2015

20.35 - Oggi il Quotidiano di Puglia spiega che gli accertamenti che al Policlinico San Donato stanno facendo a Latorre serviranno per capire quale sarà la strada da seguire per il futuro: operazione o terapia mirata.

Il marò potrà lasciare la struttura ospedaliera in cui si trova ricoverato da due giorni solo quando i medici decideranno come procedere. Intanto, mentre le sue condizioni di salute restano avvolte dal più assoluto riserbo, questa mattina un gruppetto di persone si è ritrovato davanti all’ospedale dare supporto al fuciliere.

Il presidio di sostegno è stato organizzato da Fratelli d’Italia. Carlo Fidanza dell’ufficio di presidenza Fdi-An, ha dichiarato alla stampa:

Siamo qui per ribadire la necessità di un'azione incisiva da parte del Governo e delle istituzioni europee nei confronti di chi, come l'India viola il diritto internazionale detenendo illegalmente i nostri marò. Il tutto nel silenzio colpevole di buona parte della politica italiana, non ultimo quello del Presidente Napolitano che nel suo discorso di fine anno ha colpevolmente ignorato questa gravissima vicenda.

Marò: Massimiliano Latorre di nuovo ricoverato


Sabato 3 gennaio 2015

Massimiliano Latorre il 12 gennaio dovrebbe rientrare in India dopo il permesso di quattro mesi ottenuto dopo aver avuto un ictus ad agosto. Il fuciliere, accusato dell'uccisione di due pescatori indiani insieme con il suo collega Salvatore Girone, è stato però oggi nuovamente ricoverato a Milano per accertamenti.

Latorre sta seguendo un programma di recupero dall'ischemia che lo ha colpito in estate, ma la convalescenza è abbastanza lenta.
Proprio oggi i media indiani hanno hanno spiegato che il ministero dell'Interno del loro Paese non ha voluto concedere un permesso natalizio a Salvatore Girone perché considerano la sua permanenza a New Dehli come l'unica garanzia per il ritorno di Latorre.

Sempre secondo i giornali indiani, il ministero dell'Interno non avrebbe voluto concedere neanche i quattro mesi che Latorre ha invece ottenuto per potersi curare in Italia dopo l'attacco ischemico.

Intanto la compagna di Latorre, Paola Moschetti, lo scorso 30 dicembre si è sfogata su Facebook dicendo che Massimiliano ha "ancora serie problematiche di salute" e ha detto che "vedere la luce di un terzo anno sapendo che la situazione che coinvolge ingiustamente lui e il suo collega è ancora irrisolta non regala certo tranquillità", poi ha espresso il suo desiderio per il 2015 e cioè che "Massimiliano possa superare i suoi problemi di salute e ritrovare anche solo parte di quella serenità che l'ingiustizia che subisce gli sta togliendo di giorno in giorno e che Salvatore possa finalmente far rientro dai suoi cari".

Nei prossimi giorni si tornerà certamente a parlare della situazione dei due marò soprattutto in vista del rientro di Latorre in India.

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 458 voti.  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO