Usa: la bufala del consigliere di Obama che ammette l'esistenza degli extraterrestri

La notizia si è diffusa sui quotidiani italiani con virgolettati completamente inventati

Nei giorni scorsi si è sparsa sui media italiani una notizia clamorosa: John Podesta, ex capo dello staff di Bill Clinton alla Casa Bianca, e fino allo scorso 13 febbraio consigliere di Barack Obama, ammette che esistono gli alieni e che il governo Usa nasconde le prove. Un sogno per i complottisti di tutto il mondo e per gli appassionati di X-files. Se solo fosse vero. Si tratta infatti di una bufala nata dall'interpretazione errata (se in buona fede o no, è impossibile dirlo) di un tweet dello stesso Podesta, ripreso poi a valanga da molte testate.

Vediamo come è nata la falsa notizia. Si parte da questo tweet

NB. Il tweet ora compare a nome di Brian Deese, nuovo consigliere di Obama che ha preso possesso dell'account ufficiale, ma il messaggio è del 13 febbraio ed è stato scritto da Podesta.

1. Finally, my biggest failure of 2014: Once again not securing the #disclosure of the UFO files. #thetruthisstilloutthere

1. Infine, il mio più grande fallimento del 2014: ancora una volta non essere riuscito a pubblicare i documenti sugli UFO.

L'hashtag è una rivisitazione di The trush is out there, la verità è là fuori, motto di X-files di cui – questo è vero – Podesta è un fan. Ma da qui a "rivelare l'esistenza degli alieni" ce ne corre, e d'altronde Podesta avrebbe avuto luoghi ben più idonei dell'account ufficiale su Twitter.

Ciò a cui Podesta si riferisce è la documentazione del governo Usa sugli UFO. UFO non è sinonimo di alieni, ma sta per Oggetti Volanti non Identificati, cioè tutti gli avvistamenti a cui non è stata data una immediata spiegazione. Il fatto che l'amministrazione Usa raccolga questi dati, oltre che un fatto logico, non è un mistero, tanto che 130.000 file del periodo 1951-1969, relativi al progetto Blue Book, sono stati diffusi e sono ora consultabili liberamente on-line. Quello a cui Podesta si riferiva, nell'ambito di una serie di 10 considerazioni sul suo anno da consigliere di Obama (a questo si riferisce l'1. all'inizio del tweet) è di non essere riuscito a fare altrettanto con i file più recenti. D'altronde più o meno la stessa cosa l'aveva detta nel 2002.

E, andando a spulciare i giornali Usa (a parte quelli più propriamente complottisti), nessuno si è meravigliato delle dichiarazioni di Podesta. Discorso diverso per i giornali italiani, che pur di trovare lo scoop hanno attribuito a Podesta frasi inventate. Il Giornale, per esempio, titola Il consigliere di Obama: "Abbiamo incontrato gli alieni", virgolettando una frase mai detta (e riportata anche nel pezzo, assieme al tweet con le vere dichiarazioni"). Pezzo ripreso da Blitz Quotidiano, ormai specialista nell'abboccare e rilanciare le bufale, che si spinge a virgolettare la frase (ovviamente inventata) “Dobbiamo ammettere che abbiamo incontrato gli alieni“. Lo stesso fa RaiNews24, che oggi ha corretto con il virgolettato giusto, ma all'uscita della notizia riportava la frase "Il mio più grande rimpianto nel 2014 è stato quello di non essere stato capace di divulgare i file sugli alieni".

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