Attentato museo del Bardo: ordine di custodia per la sorella di un killer

Noureddine al Naïbi è stato fermato mentre cercava di rientrare in Tunisia dalla Libia.

1 dicembre 2015

- Le autorità tunisine hanno emesso un ordine di custodia nei confronti della sorella di Jabeur Khachnaoui, uno dei due autori accertati della strage al museo del Bardo di Tunisi avvenuta il 18 marzo 2015. Khachnaoui è stato ucciso dalle forze speciali durante il blitz al museo.

Le indagini degli inquirenti e dell'intelligence tunisina avrebbero appurato che la donna era a conoscenza dell'attentato pianificato dal fratello. Sempre in merito all'attentato al Bardo le autorità tunisine hanno emesso un altro ordine di custodia per Houssem Ayachi, uno dei membri della cellula terroristica di Kairouan.

19.00 - La Procura di Milano, dopo le dichiarazioni di parenti e vicini di casa, sta verificando se ci sono elementi a carico Abdel Majid Touil. Evidenziamo che il giovane, arrestato oggi, è accusato unicamente sulla base delle sole indagini dei magistrati di Tunisi.

Inoltre, c'è un altro fatto che impone la massima prudenza. Il ministro degli Interni tunisino, Mohamed Alì Aroui, parla ora di un "coinvolgimento nel supporto logistico" del marocchino, e non più, come in precedenza, di un "coinvolgimento nella fase di pianificazione e in quella esecutiva".

Dopo le polemiche odierne, il mondo della politica tace. Il timore è che la magistratura di Tunisi possa aver commesso un errore.

17.00 - Non solo i familiari, ma anche una vicina di casa difende Abdel Majid Touil. Secondo la madre del sospettato per la strage del Bardo, suo figlio "il 18 marzo era davanti alla tv".Ed ha aggiunto: "Abbiamo visto insieme l'attentato alla televisione. La jihad non gli piace per niente".

Poi sono arrivate le dichiarazioni di una vicina di casa e di alcuni parenti, riportate da Repubblica. La prima avrebbe dichiarato: "E' un bravo ragazzo, state commettendo un grave errore, non ha fatto nulla. Nei giorni dell'attentato era qui". I familiari, invece, ribadiscono "Non è un terrorista. Nei giorni della strage era qui. Per compiere l'attentato avrebbe dovuto prendere un aereo con andata e ritorno immediati".

13.50 - Anche il ministro degli Interni Angelino Alfano è intervenuto in seguito all'arresto Abdel Majid Touil. Ecco cosa ha detto il titolare del Viminale: "La guerra al terrorismo non ha precedenti [...] l'allerta è altissima e il nostro sistema di controllo lo ha dimostrato,non risparmiando nessuna pista".

Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, chiede invece la sospensione di Schengen: "Fermare partenze e sbarchi e controllare le frontiere, anche sospendendo Schengen. Subito!".

I deputati di Forza Italia chiedono un immediato chiarimento in aula al Governo. Renato Brunetta, capogruppo alla Camera, commenta anche il tweet del premier: "non possiamo tollerare i tweet del presidente del Consiglio, non possiamo tollerare la sua ipocrisia, non possiamo tollerare il modo di fare propaganda anche in momenti in cui un presidente del Consiglio dovrebbe fare autocritica e assieme a lui il suo governo e il suo ministro dell'Interno".

13.00 - Abdel Majid Touil, alias Abdallah, si trovava in Italia un mese prima della strage. E' lui il marocchino arrestato nel milanese per l'attentato di Tunisi. Era stato espulso il 17 febbraio scorso da Porto Empedocle, ma dopo l'attacco al Bardo è rientrato nel nostro paese illegalmente.

Il premier Matteo Renzi ha commentato l'arresto di oggi: "Grazie alle Forze dell'Ordine che hanno arrestato in Lombardia uno dei ricercati della strage di Tunisi. Orgoglioso della vostra professionalità".

Ora si pone un problema etico e giuridico da non sottovalutare. La procura di Milano curerà le procedure per l'estradizione del marocchino, che coinvolgeranno anche il ministero della Giustizia, che deve inoltrare la richiesta, e la V Corte d' appello. Tuttavia, bisogna tener presente che in Tunisia è in vigore la pena di morte e la nostra Costituzione vieta l'estradizione nei Paesi dove è prevista, sempre che non sia previamente garantita la non applicazione della condanna capitale.

Il Movimento 5 Stelle chiede, invece, "il Daspo a vita per Alfano". Secondo i "pentastellati" il ministro dell'Interno non avrebbe detto il vero sul pericolo jihadismo in Italia: "Abbiamo sentito dire ad Alfano che non c'è un pericolo consistente in Italia, ma la realtà è che la sua totale incompetenza al Viminale sta trasformando il nostro paese in una retrovia per cellule jihadiste. Il 'Daspo' se lo prenda lui, e a vita, dalla scena politica nazionale".

11.15 - Iniziano a trapelare indiscrezioni sul 22enne arrestato nel milanese, perché sospettato di essere coinvolto nell'attentato del Bardo. Pare che fosse ricercato dalle autorità tunisine e che la sua ultima traccia risalirebbe al 17 febbraio scorso, quando fu identificato all'arrivo a Porto Empedocle. Su di lui gravava già un provvedimento di espulsione del questore di Agrigento.

20 maggio 2015 - Un cittadino nordafricano di 22 anni, probabilmente marocchino, è stato arrestato dalla Digos a Gaggiano (Milano). Il fermato è sospettato di essere coinvolto nella strage al museo del Bardo a Tunisi, che il 18 marzo ha provocato 24 morti (tra cui 4 italiani) e 45 feriti. A dare la notizia è stata la Polizia di Stato questa mattina. Il giovane era ricercato a livello internazionale.

Tunisi, attentato museo del Bardo: 21 nuovi arresti

3 Aprile 2015

- L'unità nazionale tunisina dell'antiterrorismo ha arrestato 21 persone, coinvolte nell'attentato del museo del Bardo del 18 marzo scorso.

L'operazione ha smantellato due nuove cellule terroristiche, che avrebbero fornito supporto logistico e coperto i responsabili dell'attacco in fuga. A renderlo noto è stato il ministero degli Interno tunisino. In questo modo, il numero dei fermati per la strage sale a 46 in totale.

Tunisi: parte la marcia contro il terrorismo. Renzi: "Non lasceremo il futuro in mano agli estremisti"

15.04

- Matteo Renzi ha parlato da Tunisi, dove sta partecipando alla manifestazione contro il terrorismo intitolata "le monde è Bardo". Ecco qualche parola del premier: "L'Italia è insieme alla Tunisia nella battaglia difficile per la democrazia. Non lasceremo il futuro in mano agli estremisti", ha aggiunto."Siamo qui per dire che non la diamo vinta ai terroristi. È una ferita terribile, che squarcia la storia anche di alcune famiglie italiane".

12.05

- È appena cominciata la marcia contro il terrorismo di Tunisi e in contemporanea il premier Habib Essid ha annunciato che le forze tunisine hanno ucciso il terzo responsabile dell'attentato al museo. Si tratta di Khaled Chaib, leader di una cellula terroristica locale (Okba Ibn Nafaa) che ha la sua roccaforte al confine tra Tunisia e Algeria. Chaib è stato ucciso nello stesso blitz di cui abbiamo dato conto qui sotto.

10.36 - Tra circa un'ora e mezza partirà la nuova marcia contro il terrorismo, undici giorni dopo l'attentato di Tunisi. Alle 11 locali, quando da noi saranno le 12, il corteo partirà da Bab Saadoun, mentre all'altezza del Parlamento si uniranno le autorità nazionali e internazionali, per una marcia di 400 metri. Infine al Bardo si terrà la cerimonia di scopertura di una stele commemorativa delle vittime dell'attacco. In rappresentanza dell'Italia ci saranno il premier Matteo Renzi, la presidente della Camera Laura Boldrini e una delegazione della Commissione esteri della Camera presieduta da Fabrizio Cicchitto.

29 marzo - Il ministero dell'Interno tunisino ha reso noto che la polizia ha ucciso nove terroristi nella regione meridionale di Gafsa. Si aggrava invece il bilancio dell'attentato, dopo che ieri è deceduta in ospedale, Huguette Dupeu, una turista francese che era rimasta gravemente ferita. Dupeu è la quarta vittima francese. Il bilancio totale delle vittime sale così a 22. Nel frattempo Tunisi si prepara alla marcia contro il terrorismo a cui parteciperanno i leader mondiali, Matteo Renzi, Francois Hollande e Abu Mazen tra gli altri, sono attesi in mattinata nella capitale tra le strettissime misure di sicurezza.

27 marzo 2015 - Il Ministero dell'Interno tunisino ha diffuso un video girato dagli agenti del BAT che hanno fatto irruzione nel museo del Bardo di Tunisi.

Nel video si mostra l'azione dell'Unità speciale Brigata anti-terrorismo BAT, unità d'elite che dipende dal Ministero dell'Interno e da quello della Difesa: il governo di Tunisi ha deciso di diffondere le immagini come deterrente, per scongiurare l'emulazione dei terroristi che hanno fatto irruzione, armati, nel museo.

Nel video integrale si mostra l'ingresso dei corpi speciali nel museo e i momenti concitati della fuga dei turisti 'coperti' dagli agenti. Nel video si sentono spari molti forti provenire da alcune sale che non sono inquadrate. Il filmato si chiude con le immagini dei due terroristi a terra, crivellati dai colpi dei poliziotti.

Tunisi, attentato museo del Bardo: Renzi e Boldrini alla manifestazione del 29 marzo

19.40

- Il Presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, e la Presidente della Camera, Laura Boldrini, parteciperanno alla marcia di solidarietà per le vittime dell'attentato al museo del Bardo.

La marcia è stata annunciata dal presidente tunisino, Beji Caid Essebsi, per la mattinata di domenica 29 marzo a Tunisi. In quell'occasione sarà anche inaugurata una stele in onore delle vittime.

13.00 - Secondo Rafik Chelli, segretario di stato presso il ministero degli Interni, il terzo autore dell'attacco sarebbe ancora in fuga. Il nome del ricercato corrisponde a quello di Maher bin Al-Moulidi Al-Qaidi.

25 marzo 2015 - Fermato il leader del gruppo terroristico responsabile dell'attentato al museo del Bardo, in cui hanno perso la vita quattro italiani. A diffondere la notizia sono state le autorità tunisine, attraverso il segretario di Stato presso il ministero dell'Interno.

Ricordiamo che il commando dovrebbe essere composto da 16 membri, di cui almeno due tunisini tornati in patria dopo aver combattuto in Siria tra le fila dei jihadisti dell'Isis. Due dei terroristi sono stati uccisi dalle forze di sicurezza.

Inatanto si prepara la marcia internazionale contro il terrorismo di domenica prossima a Tunisi. La parola d'ordine sarà Le monde est Bardo. Attese nella capitale molte personalità, tra cui probabilmente il presidente francese François Hollande.

24 marzo 2015 - Apertura straordinaria solo per autorità e giornalisti. Questa la decisione in merito all'apertura del Museo del Bardo dopo i recenti attentati terroristici.
L'apertura al pubblico - in fila già da stamattina - è stata rinviata probabilmente a domenica 29 marzo per motivi "logistici, tecnici e di sicurezza", come ha dichiarato Moncef Ben Moussa, direttore del museo. Resta comunque confermata la cerimonia prevista per il pomeriggio.

Tunisi, attentato museo del Bardo. Funerali delle vittime: "La pace vincerà su chi sceglie la via del sangue"

15.30

- L'arcivescovo di Torino, mons.Nosiglia, ha pronunciato una commossa omelia ai funerali di Antonella Sesino e Orazio Conte. E ha ammonito duramente gli attentatori:

"Chi si serve della violenza e sceglie la via del sangue, aggredendo cittadini inermi, non avrà mai la vittoria [...] La strage degli innocenti che si è rinnovata in questi giorni scuote la coscienza di ogni uomo di buona volontà. L'amore, la volontà di pace e il rispetto di ogni persona vinceranno avendo dalla propria parte la potenza di Dio"
14.50

- Si susseguono le notizie sul giro di vite che sta operando il governo tunisino, dopo l'attentato del Bardo. Le radio locali hanno annunciato, che nell'ambito delle indagini sulla strage, è stato emesso un mandato d'arresto nei confronti dell'agente di polizia incaricato di vigilare l'accesso al museo.

L'agente, già sottoposto ad interrogatorio, non si sarebbe trovato sul posto di lavoro al momento dei fatti. Le autorità locali stanno cercando di individuare tutte le dafaillances della sicurezza, verificatesi il 18 marzo scorso.

23 marzo 2015 - Il ministro dell'Interno tunisino Gharsalli, alla vigilia della riapertura del museo del Bardo, ha rimosso quattro responsabili della sicurezza, tra cui il capo del distretto in cui si trova la capitale. Lo ha reso noto la testata Achurruk.

A sua volta, Radio Shems Fm ha annunciato che tre funzionari saranno licenziati: il capo del distretto di Tunisi, il capo della sicurezza cittadina e il capo del posto di polizia del Bardo.

Oggi pomeriggio sono previsti i funerali delle vittime italiane.

19.30 - Il sindaco di Torino Piero Fassino ha fatto visita oggi pomeriggio alle due donne rimaste ferite a Tunisi e ora ricoverate in due diversi ospedali della città. Fassino, dopo la breve visita, ha comunicato che le condizioni delle due donne non destano preoccupazione:

I medici definiscono rassicuranti, fermo restando il grave choc, le condizioni. Per noi le parole dei sanitari sono di grande conforto.
16.50

- Oggi un nuovo volo partito da Tunisi e arrivato in Italia ha riportato a casa un’altra delle turiste italiana rimaste ferite nell’attentato di mercoledì. Si tratta di Danila Pollara, medicata in ospedale a Tunisi e rimandata oggi in Italia insieme a Carolina Bottari, la moglie di Orazio Conte, una delle quattro vittime italiane.

La 61enne, ferite alle gambe, è in buone condizioni, ma è stata comunque trasportata all’ospedale Molinette per accertamenti. E’ rimasta in Tunisia, invece, la dipendente comunale di Torino Anna Abagnale: le sue condizioni, seppur non gravi, non hanno permesso il viaggio in aereo. Sarà rimpatriata non appena sarà in condizioni di viaggiare.

22 marzo 2015 - Il presidente tunisino Beji Caid Essebsi ha confermato oggi parlando in TV che un terzo attentatore coinvolto nei tragici eventi di Tunisi è in fuga in queste ore:

C’erano sicuramente tre attentatori. Uno di loro è ancora in fuga, non andrà lontano.

La conferma del presidente Essebsi arriva nelle stesse ore in cui è stato diffuso un video inedito dell’attentato al museo del Bardo, pochi secondi di immagini in arrivo da un telecamere di sorveglianza che mostrano tre persone fare irruzione nella struttura.

22 marzo 2015 - L’autopsia sui corpi dei quattro italiani uccisi in Tunisia è stata completata nella tarda serata di ieri, in ritardo rispetto ai tempi previsti. Le salme, come da programma, sono state poi imbarcate a Roma e trasferite in aereo a Torino.

Oggi nella Sala delle Colonne del Comune di Torino è stata allestita la camera ardente per Antonella Sesino e Orazio Conte, aperta al pubblico dalle 10 alle 19 di oggi e dalle 9 di domani fino alle 14, quando i due feretri saranno trasferiti nel santuario della Consolata per la cerimonia funebre.

Il comune di Novara, invece, ha allestito la camera ardente per l’ex autista Francesco Caldara all’interno del complesso del Broletto di Novara. Orari simili per l’apertura al pubblico: dalle 9 alle 19 di oggi e dalle 9 di domani alle 15, quando saranno celebrati i funerali.

Questa mattina, intanto, la Costa Fascinosa è arrivata al porto di Savona con a bordo alcuni degli italiani sopravvissuti all’attentato di Tunisi. La nave ripartirà nel pomeriggio alla volta di Civitavecchia.

ITALY-TUNISIA-ATTACKS

Tunisi, attentato museo del Bardo: autopsia sulle salme a Roma

15.40

- Le salme di Orazio Conte, Giuseppina Biella, Francesco Caldara e Antonella Sesino sono arrivate questa mattina a Roma e nel primo pomeriggio sono cominciate le autopsie nell’istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli di Roma. Gli esami dovrebbero concludersi entro le 17 e poco dopo, se il pm firmerà il nulla osta, le salme saranno trasportate a Torino e riconsegnate alle famiglie per i funerali.

11.57 - Il tweet di Matteo Renzi dall'aeroporto di Ciampino:

11.10 -

E' appena atterrato all'aeroporto di Ciampino l'aereo che trasporta le quattro vittime italiane della strage a Tunisi.

Sabato 21 marzo 2015 - E' previsto per le 11 di questa mattina l'arrivo delle salme di Antonella Sesino, Orazio Conte, Francesco Caldara e Giuseppina Biella all'aeroporto di Ciampino di Roma, dove ci sarà il presidente del Consiglio Matteo Renzi ad attendere il volo dell'Aeronautica militare a bordo del quale viaggiano anche i parenti delle vittime.

Stando a quanto rivelato ieri dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni le salme sosteranno per qualche ora a Roma, giusto il tempo per permettere alla magistratura di svolgere alcuni adempimenti e rilievi investigativi, al termine dei quali verrà dato il nulla osta per i funerali.

20.10 - Saranno rimpatriate domani, con un volo dell'Aeronautica Militare, le salme delle quattro vittime italiane dell'attacco terroristico di Tunisi. L'aereo atterrerà a Roma.

A dare l'annuncio è stato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. Dopo essere atterrato nella Capitale, lo stesso aereo ripartirà per Torino. Per quanto riguarda i feriti italiani, che possono essere trasportati, si apprende che torneranno a casa "probabilmente dopodomani".

Intanto, una nota il Viminale evidenzia che non può essere sottovalutato un rischio emulazione. Per questo motivo, è necessario "sensibilizzare ulteriormente" sulle misure di vigilanza a sedi diplomatiche tunisine e ai siti sensibili.

13.47 - Oggi una nuova manifestazione a Tunisi per ricordare le vittime dell'attentato del museo del Bardo.

Nella capitale, in occasione del 59mo anniversario dell'indipendenza della Tunisia, un centinaio di manifestanti ha sfilato in un corteo pacifico. Sullo striscione che apre la marcia si legge: "Il terrorismo non è né musulmano né tunisino". Secondo il blogger Lina Ben Mhenn, il fatto che i terroristi abbiano colpito due giorni prima della commemorazione non è un stato un caso.

12.30 - Uffici e attività pubbliche hanno accolto l'invito del sindaco Piero Fassino. Torino, oggi, si è fermata per un minuto di silenzio, in ricordo delle vittime del museo del Bardo.

Il primo cittadino ha osservato il minuto di silenzio davanti al Municipio. Accanto a lui il Console tunisino e i dipendenti comunali, colleghi delle vittime dell'attacco terroristico. Intanto pare che sia cominciato il rientro dalla Tunisia di una parte dei turisti italiani coinvolti nell'attentato.

11.30 - Il ministro tunisino della Sicurezza, Rafik Chelly, ha confermato le indiscrezioni uscite ieri su alcuni media. Intervenendo ad una tv locale, ha dichiarato che i due terroristi del museo del Bardo hanno ricevuto addestramento in Libia: "si tratta di due elementi estremisti salafiti, che sono partiti per la Libia lo scorso dicembre".

Il ministro ha evidenziato di aver accertato la presenza di "campi di addestramento per i tunisini a Sabrata, Bengasi e Derna". Probabilmente i due terroristi, prima di fare ritorno nel loro paese, si sono diretti in uno di questi centri. Intanto, rimangono i stato di fermo i nove sospetti arrestati ieri.

Venerdì 20 marzo 2015 - Il presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, a margine del vertice europeo, è intervenuto sull'attentato al museo del Bardo. L'esponente del Pse ha dichiarato: "l'attacco di Tunisi è un campanello d'allarme sulla minaccia di contagio della violenza jihadista dalla Libia".

Tuttavia, Schulz ha rimarcato la necessità di affrontare con razionalità l'offensiva jihadista, senza cadere in semplificazioni e derive razziste. A tale riguardo, ha ricordato che "i terroristi non rappresentano l'Islam" e ha aggiunto, poi, che non si è trattato di un attacco contro i paesi Ue, "ma contro la democrazia nel paese in cui la primavera araba è cominciata".

Tunisi, attentato al museo del Bardo: 23 morti (4 italiani). Manifestazione di solidarietà a Torino

21:36

- A Torino la popolazione ha accolto l'appello del sindaco Piero Fassino a scendere in piazza per ricordare le vittime dell'attentato a Tunisi che erano di origini piemontesi. Tante persone sono arrivate con fiaccole, bandiere e cartelli con la scritta "Je suis Bardo". Solidarietà anche da parte della comunità tunisina a Torino che ha offerto una corona di rose rosse e gerbere bianche. Si sono presentanti anche numerosi sindaci con la loro fascia tricolore, il prefetto Paola Basilone e il Presidente della Regione Sergio Chiamparino.

17:32 - La Farnesina ha confermato che i suoi funzionari a Tunisi hanno riconosciuto in obitorio anche la quarta italiana dispersa, Giuseppina Biella. Sono dunque ufficialmente quattro i morti italiani.

Ecco la nota del Ministero degli Esteri:

"Personale dell’Ambasciata a Tunisi e dell’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, appositamente inviato in loco, ha avuto accesso all’obitorio dell’ospedale Charles Nicolle ed effettuato un primo riconoscimento fotografico dei due connazionali che finora risultavano irreperibili. Sarà tuttavia necessario, per poter dichiarare il decesso, procedere ancora ad un atto formale di riconoscimento da parte dei familiari, alcuni dei quali sono attesi a Tunisi nelle prossime ore.
Nello stesso ospedale erano stati trasportati i corpi dei due italiani il cui decesso era stato già confermato"
17:16

- La Stampa dà per certa anche la morte di Antonella Sesino, una delle due persone di nazionalità italiane date ancora per disperse fino a stamattina. Ieri è stata accertata la morte dell'informatico torinese Orazio Conte e del pensionato Francesco Caldara, di 64 anni, di Novara, la cui moglie Sonia Reddi, 55 anni, è rimasta ferita, ma è stata operata ed è fuori pericolo. Resta ancora dispersa Giuseppina Biella, 60enne di Meda, in provincia di Monza e Brianza.

Antonella Sesino era impiegata all'ufficio del personale del Comune di Torino, era separata dal marito Lorenzo Barbero, anch'egli impiegato, e aveva due figli di 20 e 24 anni. Proprio Lorenzo Barbero ha espresso la sua rabbia nei confronti degli organizzatori del viaggio che hanno portato i turisti nel Museo vicino al Parlamento proprio nel giorno in cui veniva approvata una legge sul terrorismo.

15:15 - Il ministero dell'Interno tunisino Najem Gharsalli, secondo i media locali, ha precisato che gli arrestati sono quattro, mentre altre cinque persone sospette sono interrogate dalla polizia. Ha anche aggiunto che i terroristi erano muniti di cinture esplosive e che il numero di vittime sarebbe potuto essere più alto ancora.

13:35 - Il Premier tunisino Habib Essid ha comunicato che sono state arrestate nove persone, quattro di loro con l'accusa di un coinvolgimento diretto nell'attacco di ieri al Museo del Bardo, altre cinque perché legate alla stessa cellula terroristica degli attentatori.

12:50 - Costa Crociere ha annunciato di aver cancellato tutti i prossimi scali nei porti tunisini ossia quelli previsti su Costa Fortuna, Costa Favolosa e Costa neoRiviera.

12:13 - Il bilancio delle vittime sale a 23.

12:03 - Thomas Yeh Sheng-nan, nunzio apostolico in Algeria e Tunisia, ha espresso, da parte di Papa Francesco, vicinanza e solidarietà a tutte le persone colpite "da questo insensato atto di violenza".

11:30 - Due turisti spagnoli sono stati trovati incolumi all'interno del Museo del Bardo.

11.23 - Il Premier tunisino Habib Essid ha comunicato i nomi dei due presunti terroristi responsabili della strage avvenuta ieri al Museo del Bardo: si tratta di Yassine Abidi e Hatem Khachnaoui. Abidi è originario di Ibn Khaldoun, un quartiere popolare di Tunisi, Khachnaoui invece è di Kasserine, una città della Tunisia centroccidentale.

I due sono stati uccisi e Abidi era già noto alle forze di sicurezza, tuttavia servono ulteriori ricerche per capire a quale organizzazione appartengano. Intanto, un portavoce del ministero dell'Interno tunisino ha dichiarato che due o tre complici dei due uomini uccisi sono ancora in fuga e anch'essi dovrebbero essere tunisini.

Intanto, un rappresentante dell'unità di crisi della Farnesina, intervistato da SkyTg24 ha detto confermato quanto detto dal ministro Gentiloni, ossia che gli italiani morti sono due, mentre altri due sono dispersi, poi ha aggiunto che durante l'attacco sono stati in contatto con alcuni ostaggi nel Museo dando loro consigli su come proteggersi.

8.43 - Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha detto che gli italiani morti finora sono due, mentre altri due risultano dispersi, dunque il bilancio di italiani morti sarebbe di quattro, come detto dal premier tunisino, solo se venissero ritrovati morti i due dispersi.

Giovedì 19 marzo 2015, ore 7.30 - La Costa Fascinosa ha lasciato Tunisi all'1.55 di questa notte e il numero di passeggeri che mancano all'appello è sceso da 14 a 13. A Tunisi sono operativi 12 persone della Costa Care Team e due dirigenti della sede centrale per restare in contatto con le autorità locali e assicurare l'assistenza necessaria. Stamattina arriveranno altre tre persone del Costa Care Team.

Intanto il sindaco di Torino Piero Fassino ieri sera a Matrix (trasmissione di Canale 5 condotta da Luca Telese), ha detto che la dipendente del suo Comune Antonella Sesino risulta ancora dispersa, mentre Carolina Bottari è stata operata a Tunisi e non è in pericolo di vita, mentre suo marito Orazio Conte è morto. Ferita e in cura nella capitale tunisina è anche Anna Abagnale.

Oggi a Tunisi arriveranno alcuni funzionari del ministero degli Esteri italiano per fare degli accertamenti in tutti i luoghi in cui possono essere stati ricoverati i feriti.

Intanto il premier giapponese Shinzo Abe ha confermato che i nipponici morti durante l'attacco sono tre e non cinque come era stato detto dal suo collega tunisino, mentre altri tre sono rimasti feriti.

Attentato terroristico al museo del Bardo di Tunisi

Mercoledì 18 marzo 201523.55

- La Farnesina ha aggiornato il bilancio: i cittadini italiani che hanno perso la vita a Tunisi sono 4, mentre i feriti risultano essere 13, nessuno di loro in condizioni preoccupanti.

23.45 - Costa Crociere ha diffuso un nuovo comunicato per precisare che la Costa Fascinosa, arrivata questa mattina a Tunisi con a bordo alcuni dei turisti rimasti coinvolti nella tragedia di oggi, sta per lasciare la Tunisia. Al momento, però, mancano all'appello 14 passeggeri e questo non impedirà alla nave di ripartire:

22.05

- La Farnesina non ha ancora annunciato i nomi delle quattro vittime italiane, ma l’identificazione è già avvenuta e le famiglie sono state avvisate. Una di loro avrebbe già diffuso l’identità del loro parente rimasto ucciso. Si tratterebbe, ne dà notizia La Stampa, del pensionato Francesco C., originario di Novara, in viaggio insieme alla compagna, rimasta ferita nell’agguato.

L’uomo, secondo quanto si apprende, sarebbe stato colpito davanti al museo del Bardo, prima che i terroristi facessero irruzione nella struttura. Il 64enne era stato ferito in modo grave ed è deceduto dopo essere arrivato in ospedale.

21.55 - Dopo la conferma della Farnesina, che sembrava aver messo un punto fermo sul bilancio dei cittadini italiani rimasti uccisi questa mattina a Tunisi, fonti non meglio precisate dell’ambasciata italiana nella capitale tunisina hanno riferito all’ANSA che sarebbero in realtà 4 i cittadini italiani morti nella strage, mentre i feriti sarebbero 5, nessuno di loro in gravi condizioni.

Il riconoscimento dei cadaveri è ancora in corso e il bilancio potrebbe variare nelle prossime ore.

21.25 - Dall’estero arrivano altre conferme sulla nazionalità delle vittime dell’attentato. Il Ministro degli Esteri spagnolo, Jose Manuel Garcia Magallo, ha annunciato che due cittadini spagnoli sono rimasti uccisi. Quattro delle vittime, invece, sarebbero polacche, così come polacchi sarebbero circa 11 dei feriti.

21.20 - Il Ministro dell’Interno tunisino ha annunciato che due persone sospettate di essere coinvolte nella strage di oggi sarebbero state arrestata. Nessuna informazione sulla loro identità o sulla loro nazionalità-

20.15 - La conferma della Farnesina è arrivata. Tre cittadini italiani sono deceduti nell’attentato di oggi, mentre in sei sarebbero rimasti feriti, ricoverati in tre diversi ospedali di Tunisi. Massimo riserbo sulle loro identità, che dovrà essere prima accertata e notificata alla stampa solo quanto le famiglie saranno state avvertite.

20.05 - Il bilancio della tragedia continua a traballare. La stampa tunisina, forte di fonti mediche locali, ha aggiornato il numero dei morti a 22 e quelli dei feriti a oltre 50, nessuno di loro in modo grave. Il numero tiene conto anche dei due terroristi rimasti uccisi, entrambi ancora senza identità.

19.45 - I cittadini tunisini sono già scesi in piazza a Tunisi per dimostrare ai terroristi che non hanno nessuna intenzione di farsi intimidire. Una marcia spontanea davanti al National Theatre, a poche centinaia di metri dal museo del Bardo.

19.26 - Mentre Gentiloni ha preferito non sbilanciarsi in conferenza stampa, Sergio Chiamparino, Presidente della Regione Piemonte, è stato meno cauto e poco fa ha annunciato, dopo aver parlato proprio con Gentiloni, che si temono 2-3 vittime italiane:

Ho sentito telefonicamente il Ministro Paolo Gentiloni, il quale ha ribadito che si teme ci siano 2-3 vittime di nazionalità italiana: attualmente però mancano le conferme ufficiali perchè sono ancora in corso le verifiche da parte delle autorità tunisine.
19.20

- Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha diffuso una breve comunicazione a commento dei tragici eventi di oggi in Tunisia:

Ho appreso con sgomento dell'attacco terroristico perpetrato oggi a Tunisi, che ha causato numerose vittime e molti feriti e nel quale sono rimasti tragicamente coinvolti alcuni connazionali.
Esprimo, a nome mio personale e di tutto il popolo italiano, la più netta e ferma condanna per un gesto vile e odioso, commesso ai danni di persone inermi, in spregio alle più elementari norme di convivenza civile e rispetto della vita umana.La mia solidarietà, in queste ore dolorose, va alle vittime e alle loro famiglie. Un pensiero particolare desidero rivolgere a tutti gli italiani rimasti coinvolti nei tragici fatti.
Siamo vicini al popolo tunisino e alle sue istituzioni politiche che in questi anni hanno dimostrato di voler vivere in un Paese tollerante, aperto al dialogo e alla democrazia.
Rimaniamo profondamente colpiti da un gesto di inaudita violenza che non può, e non deve, trovare spazio nel mondo contemporaneo. L'Italia non si farà intimorire da atti tanto barbari e continuerà a lavorare con determinazione, insieme alla comunità internazionale, contro ogni forma di terrorismo.
18.35

- Pochi istanti dopo le parole di Gentiloni, emerge qualche particolare in più, sempre da confermare:

Il particolare sarebbe in linea con quanto la stampa tunisina va ripetendo ormai da ore: tra le vittime ci sarebbero due cittadini italiani. E' evidente che non si hanno conferme sulla loro identità e per questo motivo non ci si può sbilanciare.

18.31 - Conferenza stampa lampo anche per Gentiloni, pochi minuti per ribadire, sostanzialmente, di non avere alcuna certezza.

18.30 - La Farnesina sta gestendo in modo imbarazzante questa situazione. Gentiloni non si sbilancia, non è in possesso di informazioni certe diverse ore dopo la conclusione del blitz delle forze speciali tunisine.

E le domande dei giornalisti non fanno che sottolinearlo: come è possibile che al momento non ci siano certezze? Il Ministro resta vago, “il numero è quello già comunicato”, e ribadisce che un attacco senza precedenti come questo rafforzerà le misure contro il terrorismo anche nel nostro Paese.

18.27 - Gentiloni in conferenza stampa:

Ho parlato poco fa col Primo Ministro tunisino, che mi ha confermato i dati diffusi prima. Ci sono oltre 20 morti e una quarantina di feriti, per fortuna nessuno grave. Sono stati coinvolti anche dei turisti italiani.

Il ministro ha precisato che il Governo e le autorità tunisine non hanno ancora dato informazioni precise sull’identità delle vittime. L’Italia, ufficialmente, non è in grado di dare informazioni certe sulla sorti di alcuni cittadini coinvolti in una strage di matrice terroristica.

18.11 - La breve conferenza stampa si è conclusa. Ora, a momenti, sarà il Ministro degli Affari Esteri Gentiloni a fare il punto della situazione.

18.10 - Oltre ai 31 dipendenti del Comune di Torino, in viaggio col dopolavoro, il sindaco ha confermato che la crociera arrivata oggi a Tunisi ospitava numerosi nuclei familiari piemontesi.

18.00 - Il sindaco di Torino Piero Fassino sta parlando in conferenza stampa. Al momento non ha aggiunto dettagli rispetto a quanto affermato dal Primo Ministro tunisino poche ore fa.

Ho parlato col presidente Renzi, col ministro Gentiloni e con l’ambasciatore a Tusini più volte nell’arco della giornata. Siamo in aggiornamento continuo.

Fassino non dà numeri né conferme sull’identità dei turisti italiani coinvolti. Quattro persone, però, quattro dipendenti del Comune di Torino, non hanno ancora fatto pervenire loro notizie.

17.33 - Il ministro Gentiloni farà il punto della situazione in una conferenza stampa in programma dopo le 18 di oggi.

17.25 - Sembra aggravarsi ulteriormente il bilancio di questa tragedia. Indiscrezioni sempre più insistenti parlando di 22 persone rimaste uccise.

17.16

- Paolo Gentiloni, Ministro degli Esteri e della cooperazione internazionale, ha affidato a Twitter un proprio commento sull’attentato di oggi in Tunisia.

Un breve messaggio di cordoglio, ma nessuna notizia sugli italiani coinvolti nella strage. Il Primo Ministro tunisino lo ha annunciato ormai un’ora fa, ma l’Italia non riesce ancora a dare conferme.

16.28 - Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, riferendo alla Camera sui tragici eventi di oggi, è rimasto sul vago a proposito del numero degli italiani coinvolti, tra morti e feriti:

Non siamo nelle condizioni di ufficializzare il numero degli italiani coinvolti. E' in moto la macchina dell'unità di crisi della Farnesina, cui invitiamo di far riferimento le persone che hanno parenti in Tunisia.
16.25

- I feriti, secondo il bilancio ufficiale, sarebbero invece 22.

16.19 - Due attentatori sarebbero riusciti a fuggire e sarebbero attualmente ricercati.

16.15 - Il Primo Ministro tunisino avrebbe confermato anche la nazionalità di alcune delle vittime, senza però specificarne il numero. Si tratterebbe di tedeschi, polacchi, spagnoli e italiani. A questo punto prendono sempre più corpo le indiscrezioni delle ultime ore, secondo le quali i cittadini italiani rimasti uccisi sarebbero 2.

La Farnesina non ha ancora confermato.

16.04 - Il primo ministro tunisino ha confermato ufficialmente che il bilancio delle vittime dell'attentato al Bardo è di 19 morti, di cui 17 turisti. Ancora nessuna precisazione sulla nazionalità delle vittime.

15.55

- Il corrispondente dal Medio Oriente e Nord Africa del Wall Street Journal fornisce altri numeri: 9 persone rimaste uccise, 38 feriti di cui 6 al momento sottoposti a interventi chirurgici.

15.46

- La Farnesina, mentre si attende il bilancio definitivo dalla Tunisia, non ha fornito ulteriori comunicazioni. Al-Jazeera, però, parla di due turisti italiani rimasti uccisi.

15.35 - Le forze di sicurezza si trovano ancora all’interno del Museo, lo stanno setacciando da cima a fondo alla ricerca di possibili ostaggi rimasti uccisi. Il bilancio comunicato poco fa è quindi da considerarsi ancora provvisorio.

Tunisi, attentato terroristico al museo del Bardo
Tunisi, attentato terroristico al museo del Bardo
Tunisi, attentato terroristico al museo del Bardo
Tunisi, attentato terroristico al museo del Bardo
Tunisi, attentato terroristico al museo del Bardo
Tunisi, attentato terroristico al museo del Bardo
Tunisi, attentato terroristico al museo del Bardo
Tunisi, attentato terroristico al museo del Bardo
Tunisi, attentato terroristico al museo del Bardo
Tunisi, attentato terroristico al museo del Bardo
Tunisi, attentato terroristico al museo del Bardo

15.29

- Il bilancio ufficiale, non ancora definitivo, parla di 9 morti: 7 turisti, un civile tunisino e un militare tunisino. A questi numeri bisogna aggiungere i tre terroristi rimasti uccisi nel blitz delle forze speciali. Il numero dei feriti non è stato ancora comunicato.

15.24 - Ogni bilancio, compreso quello che parla di 18 persone rimaste uccise, dato solo dalla stampa italiana, è da considerarsi puramente un’indiscrezione.

15.23 - In questi momenti concitati sono poche le certezze. Il bilancio è ancora tutto da verificare, ma sembra ormai confermato che il blitz si è concluso e che i terroristi - due o tre, non è chiaro - sono stati uccisi.

15.19 - Il bilancio provvisorio, secondo fonti di sicurezza citate da una radio tunisina, parla di 18 morti e 21 feriti. Tra le vittime ci sarebbero anche i tre attentatori.

15.18 - Il blitz, come avevamo anticipato poco fa, si sarebbe concluso da qualche minuto.

15.17 - Piccola precisazione: i terroristi rimasti uccisi nel blitz, sempre secondo la tv locale, sarebbero due. Non è chiaro se, fin dal principio, a portare avanti l’attacco siano stati in due o in tre. Pare confermato anche che uno dei militari coinvolti nel blitz sia rimasto ucciso in un conflitto a fuoco con gli attentatori.

15.10

- I tre attentatori, secondo la stampa locale, sarebbero stati uccisi nel blitz delle forze speciali. Come al solito il condizionale è d’obbligo, fonti ufficiali non hanno ancora confermato questo sviluppo.

14.55 - Costa Crociere ha rilasciato una breve comunicazione:

C'è chi ha visto in questo comunicato la conferma che tutti gli italiani che si trovavano a bordo sono già in salvo, ma è più probabile che il numero indicato da Costa Crociere sia il numero delle persone che si erano imbarcate.

14.53 - Il quotidiano Le Parisien ha raggiunto al telefono il direttore del Museo del Bardo che avrebbe confermato come la situazione nella struttura, al momento, sarebbe sotto controllo. Non si hanno ancora notizie precise sul numero delle vittime.

14.48

- Fonti non ancora confermate riferiscono di un’altra vittima, un agente di sicurezza tunisino che sarebbe rimasto ucciso durante uno scontro con gli attentatori.

14.42 - La presunta rivendicazione da parte dell’ISIS non troverebbe ancora conferme. Il tweet di cui avevamo scritto poco fa sarebbe stato male interpretato: si riferirebbe all’ingresso di un rapper tunisino tra i jihadisti dello Stato Islamico.

14.41 - Il Presidente tunisino ha annunciato poco fa che parlerà alla nazione oggi pomeriggio.

14.39 - Il blitz delle forze speciali si sarebbe concluso. Non ci sono conferme sull'esito.

14.35

- Molti degli ostaggi, non è chiaro se tutti, sono stati fatti evacuare. SkyTg24 sta trasmettendo ora le immagini della liberazione.

14.32 - Iyad El-Baghdadi è tra i primi a sottolineare un possibile collegamento tra gli eventi di oggi e i jihadisti dello Stato Islamico. Via Twitter un account di sostenitori dell’ISIS aveva preannunciato l’attacco:

La traduzione, sempre secondo El-Baghdadi, potrebbe tradursi così:

Buone notizie in arrivo per i musulmani tunisini e uno shock per i miscredenti e gli ipocriti, specialmente quelli che si ritengono colti.
14.22

- La Farnesina ha confermato che i due turisti italiani rimasti feriti facevano parte del gruppo arrivato questa mattina a Tunisi a bordo della Costa Fascinosa.

14.14 - Al momento sarebbe in corso un blitz delle forze speciali all'interno del Museo in cui da quasi due ore sono asserragliati i tre terroristi.

14.14 - Al Arabiya conferma il rilascio di 8 feriti, particolare confermato anche dal Ministero della Salute tunisino. Tra gli 8 feriti ci sarebbero 4 turisti polacchi.

14.12 - La stampa locale insiste sulla nazionalità degli otto morti:

La Farnesina, però, ha precisato che nessun italiano è rimasto ucciso. Due sono stati feriti e sarebbero già stati soccorsi.

14.10 - L’ultimo bilancio, ancora da verificare, parla di 10 ostaggi, sei persone rimaste ferite e 8 persone uccise. L’identità degli attentatori non è stata ancora accertata, così come non si hanno notizie sull’identità dei morti e dei feriti.

I tre attentatori sarebbero ancora asserragliati all’interno del Museo del Bardo.

14.05 - La dinamica dell’attentato, lo riferiscono fonti di sicurezza del Parlamento tunisino, sarebbe stata chiarita: tre uomini armati avrebbero tentato l’assalto del Parlamento, ma sarebbero stati scoperti e respinti. Per questo, nella fuga, si sarebbero rifugiati all’interno del Museo del Bardo.

14.02 - I terroristi, ne dà conto la radio locale MosaiqueFM, sarebbero armati di granate e kalashnikov.

14.00 - Fonti non confermate riferiscono che la cittadina tunisina rimasto ucciso nella sparatoria sarebbe una donna delle pulizie in servizio nel Museo.

13.59 - La Farnesina ha confermato che due italiani sono rimasti feriti nella sparatoria, mentre altri 100 sarebbero al sicuro.

13.57

- Un'altra immagine in arrivo da Tusini, ancora da verificare. La foto sarebbe stata scattata all'interno del Museo, ma non si hanno ancora conferme in questo senso.

13.55

- La Farnesina starebbe verificando la presenza di cittadini italiani coinvolti nell’attentato. La Repubblica, intanto, conferma:

In base alle informazioni, sarebbero passeggeri della nave Costa Fascinosa. Tra loro, Carolina Bottari, di Torino. "Qui stanno sparando a tutti - racconta - vi prego aiutateci". La sparatoria è avvenuta, riferisce la turista, al Museo dei mosaici della capitale tunisina.

La Costa Fascinosa è sbarcata proprio questa mattina a Tunisi.

13.46 - Secondo indiscrezioni non confermate tra i turisti rimasti uccisi ci sarebbero francesi, spagnoli, inglesi e italiani. Fonti ufficiali, però, non si sbilanciano non confermano né smentiscono. E noi non siamo in grado di verificare, ci limitiamo a riportare le notizie che la stampa locale sta dando.

13.44

- Ancora una conferma da parte del Ministro dell’Interno: la maggior parte dei turisti che stavano visitando il Museo del Bardo al momento dell’irruzione dei terroristi sarebbe già stata evacuata. Non è chiaro, per il momento, quanti siano i turisti ancora all’interno.

13.39 - Questa la mappa dell'area:

mappa tunisi parlamento ostaggi
13.36 - Altre immagini non verificate:

13.35

- Al Arabiya parla di diversi turisti italiani in ostaggio nel Museo. Al momento la notizia non è stata confermata.

13.30 - Aroui ha precisato che a rimanere uccisi sono stati 7 turisti stranieri - la nazionalità è ancora tutta da verificare - 1 un cittadino tunisino.

13.29 - Il bilancio è gravissimo. Il ministro dell’Interno Mohamed Ali Aroui ha confermato la morte di 8 turisti all’interno del Museo.

13.25 - Un'altra foto, ancora non verificata, mostrerebbe i turisti in ostaggio all'interno del Museo del Bardo, nel centro di Tunisi. E' ancora presto per dirlo, ma sembrerebbe coerente con l'altra foto diffuse pochi minuti fa, sempre via Twitter.

13.20

- Il portavoce del Ministero dell’Interno ha negato che quattro persone siano rimaste uccise:

Non siamo al corrente di persone uccise, solo di turisti rimasti feriti.
13.13

- I media locali cominciano a fornire qualche cifra, arrivando a parlare di 4 persone rimaste uccise nell’agguato e di circa una trentina di turisti rinchiusi all’interno del Museo. Al momento dell’assalto nella struttura c’erano circa duecento turisti: 160 di loro sono stati fatti evacuare attraverso un’uscita posteriore.

13.11

- Anche un portavoce del Ministero dell’Interno tunisino ha confermato la presenza di ostaggi all’interno del Museo.

13.10 - Su Twitter sta cominciando a diffondersi questa foto, presumibilmente scattata all’interno del museo del Bardo. La sua autenticità non è stata ancora verificata e ci sono buone probabilità che sia un fake.

TUNISIA-ATTACKS-TOURISM-DEMOAttentato terroristico a Tunisi

, a due passi dal Parlamento. Le notizie che arrivano dalla Tunisia sono ancora frammentarie, ma si parla di tre presunti terroristi vestiti in tenuta militare che sono entrati in azione questa mattina sparando all’impazzata.

Almeno tre persone, secondo quanto riferito dalle autorità locali, sarebbero stati presi come ostaggio dai presunti terroristi. Si tratterebbe di tre turisti al momento rinchiusi all'interno del Museo nazionale del Bardo.

L'edificio del Parlamento è stato prontamente evacuato. La notizia è stata confermata via Twitter anche da Sayida Ounissi, membro del Parlamento tunisino, che parla di un intero quartiere bloccato dalle autorità e di almeno un uomo armato all’interno dell’edificio.

La stampa locale ha annunciato che ci sarebbero delle vittime, ma non è ancora riuscita a fornire informazioni più precise.

(in aggiornamento)

Foto | Wikimedia

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