Incidente Germanwings, Lubitz provò a cambiare rotta prima dello schianto

Le ultime notizie sull'incidente Germanwings provocato dal copilota Andreas Lubitz.

7 maggio 2015 - Secondo quanto si legge oggi su Bild, Andreas Lubitz ebbe paura di morire proprio poco prima dell'impatto. Un piccolo ripensamento che lo portò a cercare di cambiare rotta 93 secondi prima dello schianto. La manovra però non gli riuscì perché il pilota automatico restò in funzione. Questa informazione sarebbe contenuta, secondo il quotidiano tedesco, nel rapporto Bea sul disastro Germanwings.

6 maggio 2015 - A distanza di oltre 40 giorni dell'incidente del volo Germanwings, con la manovra omicida del copilota Andreas Lubitz, emergono altre informazioni su quella drammatica giornata. I fatti, anticipati questa mattina dal giornale tedesco Bild, sono stati confermati dagli inquirenti e dagli esperti dell'autorità francese per la sicurezza aerea al lavoro sul caso, che hanno pubblicato un primo rapporto.

Secondo il rapporto, Andreas Lubitz ha volontariamente ridotto l'altitudine dell'aereo durante il volo d'andata dello stesso giorno, quello cioè partito da Duesseldorf e atterrato regolarmente a Barcellona. Lubitz, nei minuti in cui controllava il velivolo, avrebbe dunque fatto una sorta di prova generale con una "discesa controllata" di pochi minuti. Una procedura non così anomala da far insospettire il pilota ma nemmeno necessaria ai fini di quel volo.

Ecco il grafico che mostra come dalle 7.20 alle 7.24, momenti in cui il pilota è uscito dalla cabina di pilotaggio, il copilota per diverse volte ha impostato una nuova altitudine (in azzurro), portando in quei minuti l'aereo dall'altitudine di crociera di 37mila piedi a circa 25mila piedi.

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Nel rapporto pubblicata anche un'immagine che mostra dove sono stati ritrovati i diversi pezzi dell'aereo.

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Gli inquirenti confermano che tutte le persone presenti a bordo sono morte nel momento esatto dell'impatto.

20 aprile 2015 - La Gendarmerie Nationale francese ha annunciato oggi pomeriggio la fine delle operazioni di recupero dei resti dell'Airbus A320 di Germanwings sulle alpi.

Stando a quanto scrive il quotidiano americano New York Times il copilota Andreas Lubitz avrebbe consultato una dozzina o più di medici mentre cercava freneticamente un trattamento per i suoi disturbi reali o immaginari: secondo il quotidiano la versione fornita da Lufthansa sulla totale assenza di sintomatologia e di preoccupazione per la psiche del co-pilota tedesco non convince completamente e, scavando nella vita di Lubitz, sembrerebbero emergere dettagli piuttosto inquietanti, ed imbarazzanti per la compagnia aerea.

Il comportamento sempre più inquieto di Lubitz nel periodo precedente al suo volo finale, infatti, non avrebbe fatto suonare alcun campanello di allarme alla compagnie aerea; oltre a questo Lufthansa non impose alcun "monitoraggio speciale" su Lubitz, dopo che questi chiese nel 2009 di riprendere il programma di addestramento al volo, terminato un periodo di assenza di un mese a causa di una forte depressione.

Secondo il NYT i controlli cui fu sottoposto per la ripresa dell'addestramento erano generici e poco circostanziati.

Incidente Germanwings, a Colonia l'ultimo ricordo delle 150 vittime

ore 18.13

- I funerali di Stato delle 150 vittime dello schianto del volo Germanwings precipitato sulle Alpi francesi lo scorso 24 marzo mentre percorreva la rotta fra Barcellona e Duesseldorf si sono tenuti quest'oggi nella cattedrale di Colonia. Di fronte all'altare maggiore sono state posizionate 150 candele, una per ogni persona che si trovava a bordo, compreso il copilota Andreas Lubitz, che avrebbe fatto schiantare l'aereo di proposito. Il cardinale di Colonia, Rainer Woelki, ha spiegato la scelta di preparare anche una candela per Lubitz dicendo che sta a Dio giudicare.

Nella cattedrale di Colonia, presenti il cancelliere Angela Merkel, il presidente federale, Joachim Gauck e buona parte del mondo politico, il Paese - nel quale le bandiere hanno sventolato a mezz'asta - si è stretto attorno ai parenti delle 150 persone morte nello schianto.

Gauck, che è un ex pastore protestante, ha detto che la tragedia ha lasciato il Paese in uno stato di "shock assoluto"; e che il ruolo di Lubitz ha solo aggravato la sofferenza dei familiari:

I guidatori di treno, i capitani di navi, i piloti devono poter godere della completa fiducia, perchè hanno la responsabilità della vita di coì tante persone. Se questa fiducia è tradita, ci colpisce nel profondo.
Venerdì 17 aprile 2015

- La Germania rende l'ultimo saluto alle vittime dell'incidente aereo che ha causato la morte di 150 persone sulle Alpi francesi. Sarà celebrata una messa nella cattedrale di Colonia, l'evento sarà trasmesso anche in diretta tv, e 150 candele verranno accese per ricordare le vittime innocenti della sciagura. La maggior parte di loro, come sappiamo, erano tedeschi, ma c'erano anche 51 spagnoli. A tal proposito lunedì scorso all'aeroporto di Barcellona è stata scoperta una stele in loro memoria. Angela Merkel e il presidente della repubblica Joachim Gauck saranno presenti alla funzione, quest'ultimo prenderà anche la parola. La Francia e la Spagna saranno rappresentate dai rispettivi ministri dei trasporti. Intanto in Germania oggi tutte le bandiere saranno a mezz'asta.

Germany Commemorates Germanwings Victims

Arrivano notizie anche a proposito della bonifica della zona in cui l'Airbus è precipitato. I responsabili dell'operazione fanno sapere che sono già state rimosse 35 tonnellate di detriti, che equivalgono a circa l'80% del velivolo. Questa fase si concluderà entro due settimane e potrà iniziare quella successiva. Sarà infatti analizzato il terreno per capire quanto e come sia inquinato. Si stima che l'aereo al momento dell'incidente trasportasse circa 4 tonnellate di kerosene e 95 litri d'olio lubrificante, nessun altro materiale pericoloso era a bordo. Soltanto dopo aver effettuato queste analisi si potrà capire come procedere per effettuare la bonifica definitiva della zona del disastro.

Incidente Germanwings, l'Easa aveva chiesto maggiori controlli alla Germania

Lunedì 6 aprile 2015

- Sul Wall Street Journal si legge che l'Easa, l'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza area, già negli anni scorsi si era dimostrata scettica sui controlli effettuati dalle autorità tedesche sui voli Germanwings e a novembre 2014 aveva chiesto formalmente alla Germania di trovare una soluzione.

Scatola nera conferma: Lubitz agì deliberatamente

Venerdì 3 aprile 201511.30

: Andreas Lubitz ha agito deliberatamente, a confermarlo sarebbero le prime analisi sui dati ricavati dalla seconda scatola nera. A riportarlo è l'agenzia AFP, citando fonti investigative. Lubitz, ai comandi dell'aereo, ha accelerato in prossimità delle montagne.

3 aprile 2015, 11.15 Ecco le immagini della seconda scatola nera del volo Germanwings. Le foto sono state mostrate ieri dal procuratore di Marsiglia in conferenza stampa. Seppur danneggiata e bruciata, la scatola nera risulta ancora "utilizzabile". Al suo interno dei dati tecnici sulle ultime ore del volo.

Gallery: la seconda scatola nera del volo Germanwings (foto Getty)

Trovata la seconda scatola nera

2 aprile 201518.40:

Conferenza stampa dei procuratori francesi che comunicano di aver isolato il dna di 150 persone, ma ancora non si è proceduto all'identificazione. Inoltre, ritrovati 40 telefoni cellulari "estremamente danneggiati". Per quanto riguarda la scatola nera trovata oggi, il procuratore spiega che è risultata danneggiata e bruciata, ma che ci sono speranze di recuperare dati utili al suo interno.

16.20: E' ancora l'agenzia AFP a riportare le parole dei procuratori tedeschi: Andreas Lubitz avrebbe cercato online, con il suo tablet, informazioni sul suicidio e sulle porte delle cabine di pilotaggio.

15.40: E' stata ritrovata la seconda scatola nera del volo Germanwings. A comunicarlo sono i procuratori tedeschi al lavoro sul caso. Per il momento non si sa se le condizioni della scatola nera permettano il recupero di dati.

2 aprile 2015, 12.40: Alexander Dobrindt, ministro tedesco dei trasporti, ha annunciato poco fa in conferenza stampa la creazione di una task force tedesca per studiare miglioramenti alla sicurezza dei voli. Dobrindt ha spiegato che l'urgenza del caso non permette di attendere la fine delle indagini sul volo Germanwings per procedere con la nascita della task force.

In concreto, il nuovo gruppo di lavoro sarà formato dallo stesso ministero insieme ad associazioni esperte del settore. Saranno tre i punti sui cui si concentreranno gli studi: il meccanismo di apertura delle porte della cabina di pilotaggio; il sistema di scambio informazioni mediche con il passaggio dei certificati; i test psicologici per valutare l'ideoneità degli equipaggi. Secondo Dobrindt sono questi tre i fattori su cui si può lavorare per "migliorare gli standard già alti della sicurezza in volo".

Incidente Germanwings, autorità francesi: «Se qualcuno ha un video lo deve consegnare»

15.00

: Frederic Helbert, di Paris Match, conferma l'esistenza del video. E rivendica anche la decisione di non averlo pubblicato ma di averne parlato. Il documento sarebbe importante, secondo Helbert, per la sua forza "umana", ma non aggiungerebbe nulla alle indagini.

10.51: Brice Robin, procuratore di Marsiglia, afferma di non essere a conoscenza dell'esistenza del video che sarebbe giunto nelle redazioni di Bild e Paris Match. "Ogni video di questo tipo deve essere dato agli investigatori", ha aggiunto il procuratore francese.

8.55: la CNN ha sentito il direttore di Bild, Julian Reichelt, che ha dichiarato a Erin Burnett: Outfron di aver visto il video di cui si parlava ieri e ha aggiunto che Bild e Paris Match sono abbastanza certi che il filmato sia autentico.

Per Reichelt, inoltre, la smentita e le successive dichiarazioni della gendarmeria francese (che ha ammesso di aver raccolto i telefoni sulla scena del disastro aereo) sarebbero la prova che gli investigatori non stanno raccontando molte cose.

A questo punto sarà necessario attendere l'unica verifica possibile di queste affermazioni: la pubblicazione del video da parte di una delle due testate o di entrambe.

Germanwings - Apertura Huffington Post Italia

00.22, 1 aprile 2015: poche ore fa, Bild e Paris Match hanno pubblicato la descrizione di un video che sarebbe stato rinvenuto all'interno della memory card di uno smartphone di uno dei passeggeri del volo. Nessuna delle due fonti ha reso pubblico il video.

Secondo quanto scrivono il giornale francese e quello tedesco, questo video sarebbe giunto – in maniera non meglio precisata – in loro possesso. Le versioni online delle principali testate giornalistiche italiane riportano tutti la versione di Bild e Paris Match. Di fatto, tutti parlano di un video che nessuno ha visto. Addirittura, la notizia è per qualche ora l'apertura dell'Huffington Post, con il titolo che vedete: "Mio Dio!" in tutte le lingue. Il video prima dello schianto.

C'è però qualcuno che ha voluto vederci più a fondo: è la CNN, che ha sentito un ufficiale che si occupa della comunicazione per conto della Gendarmeria francese nel caso Germanwings.

Secondo la versione offerta al network americano da parte del Lt. Col. Jean-Marc Menichini, non c'è stata alcuna memory card consegnata a giornaisti da parte di nessuno. Si tratterebbe dunque di una bufala.

Quale che sia la versione reale (presumo lo scopriremo a breve), è il caso di fare una profonda riflessione sul giornalismo e sul ruolo del medesimo nel racconto dei fatti.

(A.P.)

Lubitz aveva informato Lufthansa di essere stato depresso

Martedì 31 marzo - Nuovo colpo di scena nel caso della tragedia dell'aereo Germanwings: Andreas Lubitz aveva fatto sapere alla Lufthansa di aver avuto un grave episodio depressivo nel 2009, a renderlo noto è la stessa compagnia. La confessione era avvenuta poco prima di riprendere l'addestramento, l'allora aspirante pilota aveva fatto sapere che i suoi problemi erano poi stati superati. A conoscenza dei problemi psicologici del giovane erano anche il padre e la sua compagna.

Lunedì 30 marzo 2015, 15:30 - Il portavoce Ralf Herrenbrueck della Procura di Dusseldorf ha rivelato che Andreas Lubitz anni fa era stato in cura perché aveva manifestato tendenze suicide. Questo è avvenuto prima che diventasse un pilota. Non sono state trovate ancora motivazioni che possano averlo spinto a compiere una strage, né alcun segno di malattia fisica.

Lunedì 30 marzo 2015 - Si continua a indagare sulla vita di Andreas Lubitz, il responsabile del disastro aereo che è costato la vita a lui e ad altre 149 persone. Per quanto riguarda i problemi agli occhi di cui si è parlato nei giorni scorsi, pare che avesse perso già il 30% della vista a causa di un parziale distacco della retina e che, poiché presto si sarebbe dovuto sottoporre a una visita di controllo, questo problema gli sarebbe costato l'idoneità al volo.
Una sua ex fidanzata ha raccontato al giornale tedesco Bild che Lubitz privatamente era molto gentile, ma quando parlava di lavoro diventava un'altra persona e si arrabbiava perché era pagato poco, aveva paura per il contratto, non sopportava le condizioni in cui lavorava e aveva troppa pressione addosso.
Intanto dai medicinali trovati nelle sue abitazioni si scopre che era affetto da una "forte sindrome da stress soggettiva".

Ci sarebbe anche la testimonianza di una hostess che aveva lavorato con lui e che avrebbe raccontato che Lubitz spesso perdeva la pazienza e le urlava contro.

La fidanzata di Lubitz incinta?

Domenica 29 marzo 201513.57

- Stando a quanto riporta la Bild, la fidanzata di Andreas Lubitz sarebbe stata incinta. Sabine L., nome di fantasia, conviveva a Düsseldorf con il pilota autore della strage e, stando a quanto invece scrive lo Spiegel, avevano iniziato a programmare il loro matrimonio. La ragazza lavora come insegnante nel Nordreno-Westfalia, proprio ai colleghi della scuola avrebbe confessato qualche settimana fa di essere incinta.

29 marzo - La scatola nera restituisce le inquietanti conversazioni tra il pilota del volo Germanwings e Lubitz. Alle 10.27, il pilota dice al copilota di preparare l'atterraggio, al che lui risponde "Speriamo, vedremo". Due minuti più tardi, il pilota si reca in bagno mentre Lubitz inizia la discesa. Alle 10.32 i controllori del traffico tentano di contattare il volo, senza successo. Ancora pochi minuti e si sente la voce del pilota: "Per l'amor di Dio, apri la porta", mentre dei colpi forti si sentono sul portone della cabina. Qualche minuto dopo, i colpi si fanno molto più forti, non stanno più bussando, stanno cercando di abbattere la porta. La tensione sale tantissimo, il pilota urla "apri questa fottuta porta" mentre in sottofondo si sentono le urla dei passeggeri. Alle 10.40 l'aereo colpisce una montagna.

28 marzo, 20.35 - Oggi l’investigatore Jean-Pierre Michel ha precisato all’emittente francese BFMTV che nonostante la pista del suicidio del copilota sia quella preferenziale, altre ipotesi non sono state completamente escluse:

C’è chiaramente lo scenario che è ben conosciuto dai media e sul quale ci stiamo concentrando, ma al momento non abbiamo nessun diritto di escludere altre ipotesi, inclusa quella di un guasto meccanico fino a quando non avremo provato che l’aereo non aveva alcun problema meccanico.
16.25

- Le indiscrezioni su Andreas Lubitz arrivano anche dagli Stati Uniti. Il New York Times scrive oggi, citando due ufficiali vicini alle indagini, che il copilota aveva dei problemi agli occhi e doveva sottoporsi a delle cure. L’entità del problema non è chiara, così come non è ancora stato possibile accertare se ci fossero dei collegamenti coi suoi problemi psicologici né se questo problema potesse mettere a rischio la sua visibilità.

15.14 - La stampa tedesca rivela, sulla base degli elementi raccolti finora e dei farmaci rinvenuti a casa del giovane pilota, non soltanto che Andreas Lubitz era clinicamente depresso, ma anche il giorno del disastro non doveva trovarsi a lavoro. L’indiscrezione emersa ieri sembra aver trovato conferma: il certificato medico rinvenuto in casa sua confermava il congedo per malattia dal 19 al 26 marzo.

Lubitz, però, non ha comunicato nulla all’azienda e si è recato a lavoro nonostante il medico l’avesse sconsigliato. Non solo. Sempre secondo la stampa tedesca, il giovane sarebbe stato sottoposto a breve a un nuovo controllo da parte dell’azienda, un test di idoneità al volo che, viste le sue condizioni, avrebbe messo a rischio il suo futuro lavorativo.

13.20 - Ieri Lufthansa ha annunciato l’intenzione di fornire aiuti immediati ai familiari delle vittime dell’Airbus 320, 50 mila euro per ciascun passeggero, slegati in tutto e per tutto dalle cause che i familiari decideranno di intentare contro l’azienda.

Le ricerche della seconda scatola nera, intanto, non hanno ancora portato a dei risultati. Gli uomini impegnati sul campo, non soltanto nella ricerca della scatola nera, ma anche e soprattuto nel recupero dei corpi, hanno precisato che l’operazione potrebbe richiedere settimane di tempo, forse addirittura mesi.

Nel frattempo le dichiarazioni dell’ex fidanzata di Lubitz stanno facendo il giro del Mondo. La giovane, identificata soltanto come Maria W., ha rivelato anche che la sua relazione col pilota finì proprio a causa dei problemi che affliggevano il 27enne, problemi che a quanto pare non erano poi troppo nascosti, tanto più che la giovane non era soltanto la sua ex fidanzata, ma anche un’assistente di volo che si era trovata più volte a lavorare con lui.

28 marzo 2015 - Il folle gesto di Andreas Lubitz continua a dominare le prime pagine dei quotidiani internazionali, in una corsa a indiscrezioni e rivelazioni che vorrebbero provare a dare una spiegazione all’accaduto. La stampa tedesca continua a scavare nella vita del giovane e oggi il Bild pubblica un’intervista all’ex fidanzata di Lubitz, che avanza l’ipotesi di un gesto premeditato, non frutto di un raptus.

La giovane, assistente di volo che ha lavorato con Lubitz per circa cinque mesi lo scorso anno, ha riportato un commento fatto dal co-pilota lo scorso anno:

Un giorno farò qualcosa che cambierà l’intero sistema e tutti conosceranno il mio nome e si ricorderanno di me.

La 26enne ha anche avanzato un’ipotesi, suggerendo che se davvero Lubitz ha volontariamente abbattuto l’aereo,

l’ha fatto perchè aveva capito che a causa dei suoi problemi di salute il suo grande sogno di un lavoro a Lufthansa come capitano o come pilota di voli a lungo raggio era praticamente impossibile.
17.50

- Secondo quanto reso noto dalla clinica universitaria di Dusseldorf, Andres Lubitz aveva iniziato un periodo di cura a febbraio del 2015 e l'ultima visita era stata effettuata lo scorso 10 marzo per "chiarimenti diagnostici"; sono state però smentite le informazioni pubblicate dal Tagesspiegel secondo cui fosse in cura per depressione, che sono state definite "inesatte".

13.15 - Arrivano le prime conferme sulle indiscrezioni filtrate questa mattina a proposito dell'esito delle perquisizioni in casa di Andrea Lubitz. Pare che sia stato rinvenuto un certificato, precedentemente strappato, che attestasse i problemi di salute del giovane copilota, nonché il fatto che stesse seguendo un'adeguata terapia. Pare che proprio nel giorno del disastro non potesse lavorare. Questo dimostra come Lubitz abbia in tutti i modi provato, riuscendoci, a tenere nascosta la sua malattia al datore di lavoro, cioè a Germanwings e quindi a Lufthansa. Non è stato invece trovato nessun messaggio con il quale veniva anticipata l'intenzione di mettere in atto un simile piano, tanto meno nessun elemento sembra indicare che possano esserci dietro motivazioni politiche o religiose.

Intanto però l'associazione piloti tedesca Vereinigung Cockpit con un comunicato chiede di attendere prima di trarre conclusioni affrettate e in qualche modo si schiera, per ora, al fianco del collega indicato da tutti come responsabile della sciagura. In particolare si chiede di attendere il ritrovamento della seconda scatola nera, quella che contiene i dati del volo, soltanto allora si potrà avere la certezza di come siano effettivamente andate le cose in quei lunghi minuti che hanno preceduto lo schianto sulle Alpi.

10.56 - Continuano a filtrare indiscrezioni dalla Germania. Dopo Bild, che ha scritto dei passati problemi di Andreas Lubitz, ci pensa Spiegel a svelare gli ultimi retroscena. A quanto pare le perquisizioni effettuate ieri nelle abitazione del copilota Germanwings hanno portato al rinvenimento di elementi che lasciano pensare che l'uomo fosse tutt'ora affetto da disturbi psichici. L'edizione on line del settimanale tuttavia non specifica di che tipo di indizi si tratti.

27 marzo 2015, ore 09.10 - La stampa tedesca sta passando al setaccio la vita del copilota che avrebbe deliberatamente deciso di far precipitare sulle Alpi il volo Germanwings. La Bild mette in copertina una foto di Andreas Lubitz che definisce come il pilota amok, facendo riferimento alla parola malese spesso utilizzata dalla stampa tedesca per descrivere atti improvvisi di furia omicida, come può essere ad esempio una sparatoria in un luogo pubblico. Il quotidiano tedesca scrive che il pilota aveva interrotto la sua formazione per un anno è mezzo nel 2009, soffriva di attacchi di panico. Il centro aeromedico della Lufthansa, contattato dal giornale avrebbe confermato l'informazione e affermato di aver segnalato il problema alle autorità federali del trasporto aereo parlando di "episodio depressivo profondo ma in remissione". Quando la sua formazione è continuata a Phoenix, un passaggio obbligato per i futuri piloti Lufthansa, il giovane Lubitz era stato classificato come "inadatto al volo", nel suo dossier viene specificato che aveva bisogno un monitoraggio medico regolare, c'è anche un acronimo, 'SIC', ad indicare questa esigenza e che, a quanto pare, compariva sulla sua licenza di volo.

Sono molti i giornali che riprendono queste informazioni citando fonti vicine all'inchiesta, c'è addirittura chi si spinge a parlare di una crisi amorosa alla base dei suoi problemi psicologici. Quello che è certo è che la polizia tedesca ieri ha perquisito la sua abitazione a Dusseldorf e quella dei suoi genitori sequestrando molto materiale, tra cui anche dei computer. Le immagini, come quella qui sotto, mostrano gli agenti uscire dalla casa con numerosi scatoloni. L'obbiettivo è quello di capire se il copilota avesse dato segni che potessero far intuire il suo progetto, che per molti in Germania sembra ancora incredibile.

Police Investigate Role Of Germanwings Co-Pilot

Intanto emergono nuovi dettagli anche sul fronte dell'indagine che sta cercando di capire cosa sia effettivamente successo sull'A320 nei momenti che hanno preceduto lo schianto. Il sito di monitoraggio dei voli, Flightradar24, ha pubblicato i dati del transponder dell'aereo che mostrano come qualcuno manualmente abbia modificato, tra le 9:30:52 e le 9:30:55, l'altitudine di volo da 38000 piedi a 96, nove secondi dopo l'A320 ha iniziato la sua discesa. I dati in questione sono disponibili sul forum di Flightradar24 e sono anche stati consegnati agli inquirenti francesi che stanno portando avanti l'inchiesta.

Il copilota si è chiuso in cabina e ha azionato la discesa

19:05

- La compagnia aerea EasyJet ha annunciato che dal 27 marzo 2015 ci saranno obbligatoriamente sempre due persone nella cabina di pilotaggio per tutta la durata del volo. La stessa procedura sarà adottata dalla Fly Norwegian nei prossimi giorni. Lo ha rivelato The Guardian. A differenza di molte compagnie aeree statunitensi, per quelle europee non è obbligatorio che ci siano necessariamente due piloti in cabina. Anche la Lufthansa non ha mai implementato questo protocollo.

16:37 - Il Daily Mail riporta che il co-pilota della Germanwings, Andreas Lubitz, aveva interrotto il suo training nel 2008 perchè era depresso e soffriva di burnout. A confermare la notizia, anche il sito del quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, citando la madre di un’amica d’infanzia, con cui cui Andreas si sarebbe confidato in passato, rivelandole che soffriva di una sindrome da burnout, una depressione.

14:56 - I vertici della compagnia aerea tedesca hanno garantito supporto finanziario alle famiglie delle vittime.

14:50 - Lufthansa spiega che uno dei piloti può lasciare la cabina di pilotaggio quando il carico di lavoro è limitato, quindi nel caso del volo caduto il comandante si è allontanato in un momento in cui il volo procedeva normalmente.

14:45 - I giornalisti ovviamente vogliono sapere per quanto e perché Andreas Lubitz aveva interrotto il training e la risposta è che l'interruzione è durata alcuni mesi, ma non si può dire perché, anche se questo ci fa pensare che possa esserci un rapporto casuale con quanto successo. Toccherà agli addetti alle indagini capire.
I test psicologici vengono fatti alla fine del training e ogni anno i piloti sono sottoposti a un esame medico. Si monitora anche la famiglia dei piloti.

14:42 - Per quanto riguarda le porte, che sono blindate, è stato spiegato che sono state realizzate in modo da permettere l'apertura con un codice dall'esterno nel caso in cui i piloti all'interno perdano i sensi.

14:33 - È in corso la conferenza stampa di Lufthansa. Il rappresentante della compagnia sta spiegando che i piloti vengono scelti con molta attenzione, analizzando anche le capacità psicologiche somministrando un test, riconosciuto a livello internazionale. I piloti dell'Airbus caduto avevano superato il test. Andreas Lubitz ha svolto il training sei anni fa, a un certo punto c'è stata una lunga interruzione, poi quando è tornato ha superato tutti i test ed è stato ritenuto idoneo al volo e dal 2013 volava con gli Airbus A320. Per Lufthansa questo è un vero e proprio trauma, l'episodio più sconvolgente nella storia della compagnia. Ovviamente viene espressa solidarietà alle famiglie delle vittime e saranno condotte indagini con la massima accortezza.

13:45 - Qualche informazione su come funziona l'ingresso in una cabina di pilotaggio: il comandante dell'Airbus, quando è tornato dalla sua pausa, deve aver digitato un codice per segnalare il suo ritorno in cabina, il fatto che la porta non si sia aperta, significa che il copilota gli ha intenzionalmente negato l'accesso. In cabina, per questioni di sicurezza, devono esserci sempre due persone, dunque nel momento in cui uno dei due piloti ha bisogno di assentarsi, deve chiamare un assistente di volo, ma in questo caso non è stato fatto.

13:41 - Alle 14:30 è convocata una conferenza stampa di Lufthansa che probabilmente fornirà maggiori informazioni sui piloti.

13:21 - Riassumendo il contenuto della conferenza stampa del Procuratore di Marsiglia Brice Robin: lo schianto dell'Airbus Germanwings sembra essere stato provocato da un'azione volontaria del copilota Andreas Lubitz dopo che è rimasto da solo nella cabina di pilotaggio. Il comandante si è momentaneamente allontanato, probabilmente per andare alla toilette, e ha lasciato il comando a Lubitz il quale ha volontariamente azionato il pulsante per la discesa del velivolo che si è andato a schiantare sulle montagne. L'uomo non ha riaperto la cabina al comandante e non gli ha risposto più, né ha risposto alla torre di controllo, tuttavia, dall'audio registrato nella cabina, sembra che il suo respiro sia normale e non quello di una persona che sta avendo un malore. Dopo che la torre di controllo ha lanciato l'allarme, il comandante ha provato a sfondare la porta della cabina che è blindata.

13:13 - Ora è stata comunicata anche l'età di Andreas Günter Lubitz, pare avesse 28 anni.

13:05 - In conferenza stampa il Procuratore ha spiegato che nel 2013 c'era stato un intervento di manutenzione sull'aereo che sarà studiato da tecnici specializzati. Poi ha chiarito che il copilota è abilitato a pilotare l'aereo. Andreas Lubitz lavorava da alcuni mesi per Germanwings e aveva qualche centinaio di ore di volo alle spalle. Non se ne conosce ancora l'età.
Per quanto riguarda la morte dei passeggeri, è stata immediata, perché l'esplosione è avvenuta appena l'aereo ha toccato le montagne. Inoltre ha aggiunto che le famiglie del comandante e del copilota sono arrivate in Francia, ma sono state separate dalle famiglie delle altre vittime. Infine il Procuratore ha detto che al momento non si può assolutamente parlare di un attentato terroristico, al momento l'indagine è concentrata sul copilota Andreas Lubitz. Il comandante era Patrick Sonderheimer.

13:00 - Il Procuratore di Marsiglia ha rivelato il nome del copilota: Andreas Lubitz (ma potremmo non aver capito bene il cognome, non ha fatto lo spelling).

12:57 - Il Procuratore Robin sta rispondendo alle domande dei giornalisti e ha detto che il copilota era di nazionalità tedesca, ma non ne conosce l'origine, sono ancora all'inizio dell'indagine su di lui e in ogni caso non è iscritto nelle liste di terroristi. Robin ha spiegato che le porte delle cabine di pilotaggio, dopo l'11 settembre, prevedono che si possa aprire solo dall'interno. L'aereo caduto era del 1991, aveva quasi 25 anni, ma ovviamente la cabina era modificata. Una volta che si esce la porta si blocca automaticamente.

Quando il Procuratore ha detto che quando il comandante parla del briefing dell'atterraggio, le risposte del copilota sono brevi, non c'è uno scambio di parole vero e proprio, per questo le ha definite "laconiche".

12.49 - È in corso la conferenza stampa del Procuratore di Marsiglia Brice Robin che sta fornendo il punto delle indagini, ecco le sue parole:

"Ciascuno aprirà l'inchiesta nel proprio Paese. Non abbiamo ancora trovato la seconda scatola nera.
La scatola nera che registra le voci dei piloti è stata identificata negli ultimi 30 minuti di questo voto, integrali. Durante i primi 20 minuti si scambiano parole normalmente, poi il comandante annuncia il briefing dell'atterraggio a Dusseldorn e le risposte del copilota sembrano laconiche, poi il comandante dice al copilota di prendere il comando. Si sente poi una porta che si sposta e la porta che si chiude (forse va toilette). Il copilota resta da solo che aziona la discesa del velivolo e questa è un'azione che può essere solo volontaria. Intanto si sente il comandante che vuole entrare nella cabina, ma non riceve risposta da parte del copilota. Si sente un respiro umano nella cabina, che si sente fino all'impatto, dunque era vivo fino all'impatto. Poi si sentono i contatti della torre di controllo di Marsiglia, ma nessuna risposta da parte del copilota. La torre di controllo ha chiesto ad altri aerei di contattare questo Airbus, ma non è arrivata nessuna risposta. È stato fatto scattare l'allarme annunciando all'equipaggio la possibilità dell'impatto al suolo e in questo momento si sentono colpi come fossero per sfondare la porta che è blindata. Fino a poco prima dell'impatto si sente il rumore di un primo colpo sulla pendice della montagna. L'aereo si è schiantato a più di 700 km/h e non è stato lanciato alcun SOS ai controllori del traffico aereo e non è stata data alcuna risposta alle numerose chiamate"


Il Procurato ha invitato alla cautela e a non parlare subito di "suicidio":

"Bisogna essere cauti nell'interpretazione di questi. Ma i fatti sono che il copilota, con un'azione volontaria, ha azionato il pulsante che fa diminuire l'altitudine dell'aereo e si è rifiutato di aprire al comandante e di rispondere a qualsiasi richiesta della torre di controllo. Non sappiamo per quale ragione abbia azionato quel pulsante per la discesa"


Robin ha poi detto che queste informazioni sono state date alle famiglie delle vittime che gli hanno chiesto se i passeggeri si sono accorti e lui ha risposto che probabilmente se ne sono resi conto solo all'ultimo momento. Inoltre il procuratore ha spiegato che il respiro del copilota sembrava normale, non quella di una persona in preda a un infarto. Alla domanda se il copilota abbia volutamente fatto scendere l'aereo ha risposto "Sì, credo sia un'azione volontaria".

12.27 - La Procura tedesca che sta indagando sul volo caduto sulle alpi francesi ha confermato che solo uno dei due piloti della Germanwings era nella cabina al momento dello schianto, tuttavia, secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters, non si sa ancora quale dei due piloti era dentro e quale fuori.


 

11.00 - Ulteriore indiscrezione sulla dinamica dell'incidente arriva da Le Monde: il quotidiano francese ha dichiarato che l'uomo che si trovava dentro la cabina di pilotaggio era il comandante. Perdono valore le ipotesi di incidente, acquistando sempre più valore quella del suicidio/omicidio.

10.57 - Un minuto di silenzio in ricordo delle vittime. Si sta svolgendo in questo momento un minuto commemorativo di silenzio davanti la scuola frequentata dai 16 studenti tedeschi estratti a sorte per il viaggio studio e morti sul volo. Cerimonia commemorativa anche a Colonia dei dipendenti della Lufthansa e in altre città della Spagna e della Francia.
Nel frattempo, il ministro dell'Interno tedesco de Maiziere ha chiesto di non speculare sulle cause del disastro, dopo lo scoop del New York Times: "Nell'interesse di tutti, nessuna speculazione è utile, tanto meno quelle basate su possibili dati parziali", ha avvertito. Analogo invito dal direttore del Bea, Ente francese sicurezza di volo: "Quello che si sente va interpretato e analizzato coerentemente con gli altri dati" della seconda scatola nera, non trovata.

10.49 - L'incidente dell'Airbus A320 sta provocando eccessivi timori da parte dei piloti di alcune compagnie aeree. Secondo il quotidiano El Periodico, un aereo Spanair, compagnia spagnola, ha compiuto stamattina un atterraggio d'emergenza all'aeroporto di Barcellona, dopo essere decollato qualche minuto prima dallo stesso scalo. Il volo delle 7 era diretto a Monaco di Baviera. Come riportato dalla stessa compagnia, il pilota ha rilevato un odore di bruciato, decidendo così di atterrare per precauzione e controlli. Sull'aereo viaggiavano 137 passeggeri e sei membri dell'equipaggio, che sono stati caricati su un altro aereo, con 12 passeggeri in meno che si sono rifiutati di volare.
Vueling ha indicato che si tratta di una "procedura standard" e ha ricordato che i passeggeri che non hanno voluto prendere l'aereo successivo possono richiedere il rimborso.

9.21 - Le ricerche sono riprese sul luogo dello schianto dell'Airbus, intanto nei paesi più vicini, ossia Seyne-les-Alpes e Vernet, sono arrivate le famiglie delle vittime. Nella tarda mattinata di oggi sarà fatto un nuovo punto sulle indagini.

08.35 - Questa mattina sui giornali di tutto il mondo continua a tenere banco il caso dell'aereo Germanwings precipitato sulle Alpi francesi e in particolare il fatto, svelato dal New York Times, del pilota rimasto chiuso fuori dalla cabina di pilotaggio. La CNN fa due ipotesi: che il pilota rimasto nella cabina sia stato colto da malore e non sia riuscito a sbloccare, con l'interruttore che si trova sul quadro comandi, la porta blindata, oppure che si sia trattato di un suicidio o di una missione suicida per conto di terroristi. Le autorità non escludono completamente la pista del terrorismo, ma la ritengono improbabile.

Le rivelazioni pubblicate dal New York Times sono di un alto funzionario militare che sta lavorando al caso, ma del quale non viene rivelata l'identità. Secondo la sua testimonianza, dalla registrazione vocale recuperata dal CVR, il cockpit voice recorder della scatola nera, prima che uno dei due piloti uscisse la conversazione in cabina era piuttosto tranquilla, poi, dopo che è uscito, per rientrare ha bussato leggermente ma non ha ricevuto alcuna risposta, in seguito ha provato a sfondarla. Quello che sembra certo è che negli ultimi minuti del volo dell'A320 in cabina c'era un solo pilota che non rispondeva all'altro chiuso fuori.

00.40 - Il New York Times ha appena pubblicato un articolo che racconta cosa sarebbe contenuto nelle registrazioni audio della scatola nera rinvenuta: "Uno dei due piloti bussa alla porta della cabina di pilotaggio ma non riceve risposte, prova poi a sfondare la porta". La fonte del New York Times spiega che non è chiaro perché uno dei piloti sarebbe rimasto bloccato fuori dalla cabina di pilotaggio, "ma quel che è certo è che negli ultimi minuti del volo c'è in cabina solo un pilota, e non apre la porta". Il quotidiano americano spiega di non voler rivelare chi sia il militare che ha rivelato quest'informazione per proteggere il suo anonimato.

26 marzo 2015, 0.00 - All'alba di oggi inizierà il terzo giorno di ricerche, e rimangono ancora poche le certezze relative all'incidente di martedì mattina. Quel che è sicuro è che non ci sono sopravvissuti tra le 150 persone presenti sul volo Germanwings Barcellona-Dusserdolf. È stata recuperata una scatola nera con le registrazioni audio, ma la BEA, autorità francese per la sicurezza aerea, ha fatto sapere che ci vorranno settimane o forse mesi per trarre delle conclusioni dalle registrazioni. Ancora non ci sono ipotesi predominanti sull'incidente, anche se tutto al momento fa ritenere implausibile l'azione terroristica. Quel che è più probabile è un problema di natura tecnica. Le autorità coinvolte ancora non hanno diffuso informazioni esatte sulle nazionalità delle vittime, che sono principalmente tedeschi e spagnoli. All'alba riprenderanno le ricerche dei copri delle vittime.

Incidente aereo Francia: Secondo giorno di ricerche, poche certezze

25 marzo 201520.30

- Sono stati recuperati i primi corpi delle vittime del volo Airbus Germanwings, schiantatosi contro il il massiccio dei Trois Evachés, sulle Alpi. A dare la notizia è stata la Gendarmeria nazionale francese, a Le Figaro.

17.50 - Il direttore della Bea, l'ente per la sicurezza del volo francese che indaga sul disastro dell'A320, avverte che i tempi per individuare le cause di quanto avvenuto saranno lunghi.

Ecco cosa ha detto Remi Jouty: "Siamo riusciti ad estrarre un file di dati audio, file che riusciremo a utilizzare, ma è troppo presto per trarre conclusioni sulla dinamica dell'incidente [...] Servono settimane o mesi. In questo momento non possiamo escludere alcuna pista".

17.23 - "Nel file audio ci sono voci e suoni utilizzabili, dobbiamo lavorare su quello per capire la dinamica del volo e la concatenazione degli eventi".

17.17 - "Vogliamo analizzare bene tutti i suoni e tutte le parole del file audio, è un file assolutamente utilizzabile per capire suoni, allarmi lanciati o meno. Ci vorranno alcune settimane, forse mesi". Smentito il ritrovamento di una seconda scatola nera.

17.15 - "Stiamo analizzando i dati della scatola nera da questa mattina, ci sono difficoltà di interpretazione. Abbiamo estratto un file di dati audio ma è ancora troppo presto per trarre conclusioni sull'incidente", spiega il rappresentante dell'agenzia francese per la sicurezza aerea.

17.13 - Continua la conferenza stampa dell'agenzia francese: "Non sappiamo ancora perché non sia stato lanciato l'allarme, né i motivi dell'incidente".

17.10 - L'agenzia nazionale francese per la sicurezza del volo, in conferenza stampa, dichiara di aver recuperato le registrazioni vocali contenuti nella scatola nera recuperata ieri.

17.00 - E' ora il turno di Mariano Rajoy: "Vogliamo assistere le famiglie con tutti i mezzi possibili e vogliamo identificare e rimpatriare le vittime, questo per noi è molto importante". Si è conclusa la conferenza stampa.

16.55 - Parla Angela Merkel: "Penso alle vittime tedesche e di tutti i Paesi, è una vera tragedia e la visita di oggi ce l'ha mostrata con chiarezza". "Mi ha commosso il pensiero dei francesi che hanno mostrato grande cuore e stanno aiutando molto". La cancelliera tedesca chiude ringraziando in francese.

16.50 - Inizia la conferenza stampa congiunta Hollande-Merkel-Rajoy. Il primo a parlare è il capo di stato francese che esprime cordoglio a Germania e Spagna e a tutti i Paesi coinvolti. Poi ringrazia le persone che stanno lavorando nella zona dell'incidente. "Purtroppo non c'era la possibilità di salvare qualcuno, ma stanno facendo di tutto per recuperare i corpi delle vittime e riconsegnarle alle famiglie". Spiega che "una scatola nera è stata già recuperata, stanno accertando la dinamica ma ci vorrà pazienza, la scatola nera è danneggiata ma utilizzabile". Hollande sottolinea lo sforzo della Francia e la solidarietà della sua nazione.

15.20 - Secondo il sito airlive.net sarebbe stata trovata la seconda scatola nera, e anch'essa sarebbe molto danneggiata.

14.45 - Hollande, Merkel e Rajoy sono giunti da qualche minuto a Seyne les Alpes, dove hanno parlato con i responsabili delle squadre di soccorso, ringraziandoli per il loro lavoro. Più tardi si terrà una conferenza stampa dei tre leader.


 

13.15 - Il ministro della Difesa tedesco, Thomas De Maiziere, a margine per una conferenza stampa, ha dichiarato che l'ipotesi del sabotaggio non ha consistenza.

Ecco cosa ha detto nello specifico: "Non ci sono indizi di peso per ritenere che l'incidente sia stato provocato intenzionalmente da terzi [...] Inspiegabile, l'aereo non aveva problemi tecnici - era in perfette condizioni - e il pilota era esperto e addestrato"

13.10 - Diffuse dalle autorità francesi le foto della scatola nera recuperata ieri, decisamente danneggiata. Fonte: Bureau d'Enquêtes et d'Analyses (BEA, France, www.bea.aero).

La scatola nera del volo Germanwings
La scatola nera del volo Germanwings

12.45 - Il governo spagnolo fa chiarezza sul numero di vittime del Paese: erano 49 i cittadini spagnoli presenti sull'aereo.

11.47 - Il ministro francese dell'interno, Bernard Cazeneuve, spiega che è "ancora molto difficile fare ipotesi" su quanto accaduto. "La priorità - aggiunge - è accogliere e seguire le famiglie delle vittime".

11.07 - Il ministro degli esteri britannico Hammond dichiara che sono 3 i cittadini della Gran Bretagna morti nell'incidente di ieri. Mentre in Francia continuano le ricerche, i dipendenti Germanwings hanno osservato un minuto di silenzio per ricordare i colleghi e i passeggeri scomparsi.

10.00 - Il punto della situazione: esattamente 24 ore fa partiva da Barcellona il volo della Germanwings diretto a Dusseldorf. Dopo 50 minuti di volo, l'aereo - un Airbus A320 - perdeva quota per 8 minuti schiantandosi sulle Alpi francesi. Le difficoltose ricerche sulla zona dell'incidente, coordinate dalle autorità francesi, non lasciano speranze sulla presenza di sopravvissuti: si trovano solo piccoli detriti, segno della violenza dell'impatto con il suolo. E' stata rinvenuta una scatola nera, in parte danneggiata, si cerca ancora l'altra. A bordo dell'aereo c'erano 150 persone, soprattutto tedeschi e spagnoli. La Germanwings e le autorità nazionali non hanno ancora diffuso la lista completa delle nazionalità dei passeggeri. La Farnesina ha escluso la presenza di italiani.

25 marzo 2015, 8.40 - Oggi, all'alba, sono riprese le operazioni sul massiccio dei Trois-Eveches (in Alta Provenza) sulle Alpi francesi, dove è ieri si è schiantato l'Airbus A320 della Germanwings con a bordo 150 pesone, tutte decedute.

I soccorritori cercano indizi sulla causa della tragedia, dopo il recupero della scatola nera. In quota è sempre all'opera una squadra specializzata nell'individuazione delle vittime. Al campo base di Syene-les-Alpes, oggi dovrebbero arrivare Hollande, Merkel e il premier spagnolo Rajoy.

Incidente aereo in Francia, volo Germanwings Barcellona-Dusseldorf: 150 a bordo, trovata scatola nera

24 marzo 2015

23.55 - La tragedia di questa mattina potrebbe interessare direttamente anche anche la Gran Bretagna e alcune nazioni del Sud America. Le autorità argentine presenti a Parigi parlano di due connazionali presenti sul volo, mentre il governo colombiano ha espresso cordoglio per la presenza di due suoi cittadini. Il Messico è alla ricerca di conferme sulla presenza a bordo di un connazionale. Il ministro degli esteri britannico Philip Hammond ha dichiarato che due cittadini inglesi potrebbero far parte dell'elenco dei 150 passeggeri.

21.14 - Oltre sessant'anni fa, precisamente il 1° settembre 1953 un Lockheed Constellation dell'AirFrance, decollato a Parigi e diretto a Saigon, in Vietnam, precipitò nei pressi di Barcelonnette, luogo dell'incidente di quest'oggi. Anche in quell'occasione tutti i passeggeri (42) morirono nello schianto.

21.10 - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato al presidente tedesco Gauck, al re di Spagna Filippo e al presidente turchia Erdogan, messaggi nei quali esprime sentimenti di vicinanza e partecipazione, a nome di tutti gli italiani, per le vittime coinvolte nel disastro aereo avvenuto in Francia.

21.08 - Anche Papa Francesco "si associa al dolore delle famiglie" delle vittime della sciagura aerea avvenuta in Francia: è quanto si legge in un telegramma inviato a suo nome dal segretario di Stato, il cardinale Parolin. Nel telegramma si esprime "vicinanza a tutti coloro che sono stati toccati da questa tragedia e ai soccorritori che stanno operando in condizioni difficili".

21.06 - Cinque ministri dei governi francese, tedesco e spagnolo hanno sorvolato la zona dell’incidente. “Quello che abbiamo visto sorvolando il luogo dello schianto sono immagini d’orrore, è un dramma spaventoso. Noi ignoriamo ancora le origini precise e le cause di questo dramma” ha detto il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier esprimendo riconoscenza alla Francia per il supporto nelle fasi successive all’incidente.

21.00 - La comunità di Haltern, il villaggio tedesco nel quale sarebbe dovuta ritornare la classe di 16 alunni deceduta nell'incidente aereo, è scesa nelle strade per omaggiare le vittime.

20.58 - La prefettura delle Alpes-de-haute-Provence ha comunicato che, a partire da “domani, mercoledì (25 marzo, ndr), un team medico-psicologico sarà attivata alla Seyne-les-Alpes al centro di soccorso a partire dalle ore 9”. Interpreti parlanti spagnolo e tedesco saranno sul posto. La strada sarà contrassegnata dalla Gendarmeria in modo da permettere alle famiglie delle vittime di raggiungere il luogo dell’incidente.

20.48 - Il sito francese L'Avenir.net ha simulato con lo European Flight Simulator la lenta e fatale discesa dell'Airbus A320 prima dello schianto sulle Alpi francesi.


 

20.42 - L’incidente dell’Airbus A320 si spiega allo stato attuale delle cose come un incidente e qualsiasi altra teoria, compresa quella dell’attentato terroristico è da ritenersi pura speculazione. È questa la posizione assunta da Heike Birlenbach, vicepresidente di Lufthansa per le vendite e i servizi in Europa, nella conferenza stampa che si è svolta a Barcelonette.

19.49 - Interrotte le ricerche sul luogo dove è avvenuto l'incidente. Lo riferisce con un tweet AirLive.net, un servizio di monitoraggio del traffico aereo: "Non ci sono elicotteri ora sul luogo dell'incidente... a causa della notte che sta calando e il tempo che sta peggiorando".


 

19.37 "I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno ai nostri amici in Europa". Sono le parole del presidente Usa Barack Obama, che ha rivolto le sue condoglianze e quelle della sua famiglia alle vittime del volo. Un pensiero rivolto soprattutto alle vittime più piccole: "Un incidente particolarmente straziante perché provocato la perdita di tanti bambini, tra cui neonati".
"Ho chiamato il cancelliere tedesco Merkel e spero di parlare con il presidente spagnolo Rajoy più tardi oggi per esprimere il cordoglio degli americani e per offrire tutto l'aiuto che possiamo fornire."
"La Germania e la Spagna sono tra i nostri alleati più stretti", ha concluso.

19.31 Una squadra di calcio svedese è scampata miracolosamente al disastro aereo. Lo riferisce Aftonbladet, un quotidiano scandinavo, che racconta come il Dalkurd FF, un club di Borlänge fondato nel 2004 dalla comunità curda della regione, si trovava in Catalogna per uno stage e il ritorno in patria era programmato proprio per oggi.

19.20 Gli analisti di volo stanno cercando di ricostruire la dinamica dell'incidente del volo 9525. Al momento, le ipotesi sono due: scontro in seguito a contatto o decompressione. Si potrebbe trattare anche di un errore tecnico: "I jet Airbus hanno una delle cabine di guida più sofisticate - dichiara un ingegnere intervistato dal Guardian - tuttavia, ci sono stati problemi in passato con alcuni strumenti". Ultima ipotesi, potrebbe essere stato un errore del pilota, che avrebbe portato l'aereo in picchiata o in stallo e non sarebbe stato più in grado di rimetterlo in sesto.

18.53 Si è conclusa la conferenza stampa di Lufthansa. Il portavoce ha dichiarato che la compagnia sta indagando sulla possibilità di portare i parenti delle vittime sul luogo dell'incidente. L'aereo sarebbe partito con una 30ina di minuti di ritardo, ma non è stato in grado di spiegare il motivo di questo ritardo, nè perchè non è stato lanciato alcun segnale d'emergenza. "Pensiamo sia stato un incidente", ha dichiarato il portavoce, rispondendo a un giornalista che ipotizzava il cambio di rotta per un probabile attentato.

Sulle vittime, il portavoce ha dichiarato "Abbiamo naturalmente la lista dei passeggeri, ma stiamo lavorando per verificare chi era a bordo. "Siate certi che non appena avremo queste informazioni, saranno divulgate".
"Siamo sconvolti e profondamente rattristati, ma ora è importante per noi concentrarsi sull'analisi di questo incidente".

18.30 Il governo spagnolo annuncia tre giorni di lutto (dal 25 al 27 marzo). A dirlo è la vicepremier Sáenz de Santamaría, che ha aggiunto che la priorità è quella di garantire l'assistenza medica e psicologica ai famigliari delle vittime. Ancora manca l'ufficialità sul numero di vittime spagnole (si immagina 45). Sáenz de Santamaría conferma il ritrovamento della scatola nera e la massima collaborazione con le nazioni coinvolte.

17.51 Il ministro degli interni francesi ha confermato che è stata trovata una scatola nera del volo Germanwings precipitato questa mattina.

17.35 Anche il premier spagnolo Rajoy, come la cancelliera tedesca Merkel, sarà domani sul luogo dell'incidente. La maggior parte delle persone che erano imbarcate sull'aereo erano tedesche e spagnole.

17.15 Altre foto dall'alto, pubblicate dal sito locale LaProvence.


 

17.02 Continuano le ricerche sul luogo dell'incidente. Ciò che si vede dall'alto sono solo detriti. Sarebbe stata già recuperata una delle due scatole nere dell'aereo.


 

16.50 "La violenza dell'impatto lascia poche speranze sulla presenza di sopravvissuti", ha dichiarato il ministro francese Cazeneuve dopo aver visto dall'elicottero l'area dell'incidente. Gli elicotteri sono gli unici mezzi che possono avvicinarsi in zona, che è irraggiungibile da mezzi di terra. Non ci sono ancora certezze sulla nazionalità delle persone sull'aereo, ma a questo punto è possibile tracciare un quadro abbastanza attendibile: 45 dovrebbero essere gli spagnoli, almeno 67 i tedeschi, 1 belga, circa 35 i turchi.

15.58 Il ministro dell'interno francese Cazeneuve è arrivato nel luogo da dove partono i soccorsi.


 

15.51 Il sito locale Haute-Provence Info, tramite il suo account Twitter, cita fonti dell'esercito francese: "La nostra urgenza è quella di salvare eventuali sopravvissuti, abbiamo avvistato quello che potrebbe essere un corpo che si muove". La stessa fonte parla dell'avvistamento di una dozzina di grossi resti dell'aereo insieme ad altri parti del velivolo totalmente distrutte.


 

15.35 Il primo comunicato ufficiale di Airbus, il costruttore dell'aereo coinvolto. Airbus conferma che l'aereo è stato consegnato a Lufthansa nel 1991 e aveva 58300 ore di volo e un totale di circa 46700 voli effettuati.

airbus

15.20 In conferenza stampa i vertici Germanwings spiegano di non poter ancora dare numeri definitivi sulle vittime e sulle loro nazionalità, ma dicono che a bordo c'erano almeno 67 tedeschi.

15.15 Il CEO di Germanwings ha confermato che non ci sono stati segnali di emergenza da parte dell'equipaggio, e che il volo ha iniziato la sua discesa 8 minuti prima dell'impatto con il suolo.

15.10 In corso a Colonia la conferenza stampa dei vertici Germanwings: "Non possiamo dare certezze in merito ai fatti avvenuti. Non ci sono speranze sui sopravvisuti. Il capitano volava per Lufthansa e Germanwings da 10 anni. L'aereo era stato controllato dai tecnici Lufthansa ieri. La maggior parte delle persone a bordo era tedesca".

15.00 Le squadre di soccorso con gli elicotteri che si alzano in volo verso il luogo dell'incidente.


 


 

14.55 Secondo fonti dell'agenzia AFP non ci sarebbero state chiamate d'emergenza dell'equipaggio dell'aereo. L'allarme sarebbe scattato dalle torri di controllo.

14.45 A bordo dell'aereo anche un gruppo di studenti tedeschi di 15-16 anni con i loro professori. Il gruppo partecipava a uno scambio scolastico con un istituto della cittadina catalana Llinars del Vallès. Scrive il sito El Periodico che alcuni dei 15 studenti avrebbero dimenticato i documenti e potrebbero aver perso l'aereo.

14.35 La cancelliera tedesca Angela Merkel dichiara in conferenza stampa che ancora non ci sono certezze sulle cause dell'incidente. Merkel parla di "tanti tedeschi tra le vittime" e di "grandissimo dolore", assicura che Germania, Francia e Spagna lavoreranno a stretto contatto. La cancelliera si recherà domani sul posto.

14.15 L'account Twitter francese ActuSecours mostra alcune foto da Seyne-les-Alpes, punto base da dove partono le squadre di soccorso.


 


 

14.05 Dalla Farnesina per il momento non arrivano informazioni in merito all'eventuale presenza di cittadini italiani. Per il momento, da nessuna fonte si è parlato di italiani a bordo.

13.42 Francois Hollande dichiara che ci sono "probabilmente" vittime tedesche, spagnole e turche.

13.36 Parlano ai giornalisti i re di Spagna insieme al presidente francese Hollande. Felipe VI conferma la sospensione della visita ufficiale in Francia e ha dato le condoglianze ai parenti delle vittime. All'Eliseo si osserva un minuto di silenzio.

13.34 Anche due bambini piccoli a bordo dell'aereo. Lo ha appena dichiarato la vicepremier spagnola Soraya Sáenz de Santamaría, a capo dell'unità di crisi spagnola.

13.30 Messaggio su Twitter della Germanwings che informa che a bordo dell'aereo non c'erano 148, bensì 150 persone: 144 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio.


 

13.26 Parla il primo ministro spagnolo Rajoy: "Ho parlato con la cancelliera Merkel di questo tristissimo incidente, con il Re, con il presidente della Generalitat de Catalunya. Tutto il nostro appoggio e la nostra attenzione sul tema, non ho informazioni più specifiche che posso dare al momento".

13.25 Il governo francese conferma che la zona in cui è caduto l'aereo è inaccessibile da mezzi di terra.

13.22 Il governo spagnolo conferma la presenza di 45 cittadini spagnoli a bordo del volo.

13.12 L'account Twitter di Germanwings cambia i colori del logo per il lutto, così come l'account Lufthansa.

germanwings-twitter

Lufthansa twitter a lutto

13.10 Il tweet di Mariano Rajoy che si dice "costernato per la tragedia". Il premier spagnolo spiega di lavorare insieme alle autorità francesi e tedesche. I re di Spagna sono invece già in Francia, in quanto era previsto oggi un incontro all'Eliseo con Hollande.


 

12.52 Sarebbero 45 i cittadini spagnoli a bordo dell'aereo. Lo dice la vicepresidente del governo spagnolo Soraya Sáenz de Santamaría, spiegando che si tratta di 45 persone con "cognome spagnolo". L'equipaggio sarebbe tutto composto da cittadini tedeschi. La Germanwings terrà una conferenza alle 15 all'aeroporto di Colonia-Bonn.

12.50 Il punto della situazione quando sono trascorse due ore dall'incidente: il volo 4U9525 della Germanwings (compagnia lowcost della Lufthansa), decollato questa mattina alle 10 dall'aeroporto El Prat di Barcellona e diretto a Dusseldorf è precipitato dopo circa 50 minuti di volo nelle Alpi francesi. A bordo del volo c'erano 142 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio. Non sono note le cause dell'incidente. Alcuni resti del velivolo - un airbus A320 - sono stati ritrovati in una zona difficilmente accessibile a 2000 metri di altezza. Si teme che tutte le persone a bordo siano morte.

12.46 Da Flightradar il grafico che mostra la velocità (in rosso) e l'altitudine (in blu) del volo dal momento del decollo a quello dell'incidente.


 

12.36 Il ministro dell'interno francese dichiara che sono stati ritrovati alcuni resti dell'aereo, in una zona di montagna a circa 2000 metri di altezza.

12.32 Arrivano le prime parole ufficiali da Lufthansa, la compagnia che possiede il 100% di Germanwings: "Ancora non sappiamo cos'è successo al volo 4U9525. Porgo le mie condoglianze alle famiglie e agli amici dei nostri passeggeri e del nostro equipaggio. Se i nostri timori sono confermati, questo è un brutto giorno per Lufthansa. Speriamo di trovare dei superstiti", scrive su Twitter Carsten Spohr, CEO di Lufthansa.

12.27 Ricordiamo che le persone a bordo dell'aereo precipitato dovrebbero essere 148: 142 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio. Le autorità spagnole hanno allestito al Terminal 2 dell'aeroporto del Prat una sala dedicata ai famigliari dei passeggeri.

12.25 Ancora sconosciute le nazionalità dei passeggeri e dei membri dell'equipaggio. Vista la rotta, ci saranno sicuramente molte vittime spagnole e tedesche. La Farnesina sta lavorando in merito alla possibile presenza di cittadini italiani.

12.22 Dai canali ufficiali Germanwings non ci sono informazioni sull'incidente. Circa mezz'ora fa, attraverso Twitter, la compagnia spiegava di non avere ancora elementi confermati.

12.19 Secondo alcuni fonti, l'Airbus A320 avrebbe segnalato l'allarme alle ore 10.47, quarantasette minuti dopo il decollo dall'aeroporto di Barcellona.

12.18 Il presidente francese Hollande esprime su Twitter la solidarietà alle famiglie delle vittime e parla di "tragedia".


 

12.15 Ignote al momento le cause dell'incidente. L'aereo, immatricolato A320 D-AIPX, aveva quasi 25 anni, essendo in uso da novembre 1990.

12.10 La località più vicina al luogo dell'incidente è Digne-les-Bains, capoluogo delle Alpi dell'Alta Provenza. Sul posto si stanno recando le squadre di soccorso e le task force delle autorità francesi.

12.05 Il presidente francese Hollande ha appena dichiarato ai media che "le condizioni dell'incidente ci fanno pensare che non ci saranno superstiti". Hollande ha inoltre sottolineato che è molto difficile accedere alla zona dell'incidente, nel cuore delle Alpi.

11.55 Il volo Barcellona-Dusseldorf è partito questa mattina alle 10.00 dall'aeroporto spagnolo (con 25 minuti di ritardo rispetto all'orario previsto) e sarebbe dovuto atterrare circa due ore dopo allo scalo tedesco. Nell'immagine qui sotto, tratta dal sito Flightradar, il punto in cui si sono perse le sue tracce.

aereo-francia

11.50 Per il momento sono pochissime le informazioni sull'incidente. Nel video in alto un atterraggio di qualche giorno fa di un altro Airbus A320 della compagnia Germanwings, compagnia lowcost del gruppo Lufthansa. Il sito della compagnia è down, al momento.

11.45 Incidente aereo nel sud della Francia: un Airbus A320 della compagnia tedesca German Wings si è schiantata nelle alpi. Si tratterebbe del volo Barcellona-Dusseldorf.

L'incidente aereo è avvenuto nella mattinata di oggi, 24 marzo 2015.

A bordo dell'aereo 142 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio.

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