Domenico Maurantonio, lo studente morto in gita aveva bevuto poco prima di morire

Il giovane studente padovano, Domenico Maurantonio, è morto dopo essere precipitato dal quinto piano dell’hotel Da Vinci mentre era in gita a Milano.

12 settembre 2015 - A quattro mesi dalla morte di Domenico Maurantonio, lo studente caduto dal quinto piano dell’hotel Da Vinci di Milano, i quotidiani locali danno conto degli esiti degli esami tossicologici eseguiti dal professor Massimo Montisci dell'Istituto di medicina legale di Padova su incarico del legale della famiglia del giovane, l’avvocato Eraldo Stefani.

Il giovane, secondo quanto emerso dalla perizia, aveva bevuto molto poco prima di morire. Scrive PadovaOggi:

Il rapporto dell'esperto avrebbe rilevato la presenza di 3,7 grammi di alcol nello stomaco del giovane studente del liceo Nievo. Questo significa che Domenico aveva bevuto molto, sì, ma che quell'alcol non era ancora stato smaltito, e quindi era stato assunto poco prima della morte del 19enne.

Questo particolare va a cozzare coi racconti dei compagni di classe di Domenico, secondo i quali il giovane si sarebbe alzato dal letto in un periodo compreso tra le 5.20 e le 7.30 di quella mattina senza farsi notare da nessuno.

La perizia rivela però che Domenico aveva bevuto poco prima della sua morte e questo, secondo l’avvocato della famiglia Maurantonio, sta a indicare che il giovane non ha bevuto in solitudine, ma insieme a qualcuno dei suoi compagni.

Domenico Maurantonio, lo studente morto in gita era solo al momento della caduta?

Giovedì 18 giugno 2015 - Secondo le agenzie di informazione l'ipotesi su cui gli inquirenti di stanno concentrando in queste ore è quella secondo cui Domenico Maurantonio, nel momento in cui, lo scorso 10 maggio, è precipitato dal quinto piano dell'hotel di Milano in cui alloggiava con la classe, era da solo. Le indagini escluderebbero dunque la presenza di altre persone al momento della caduta.

Giovedì 4 giugno 2015 - Dai risultati, ancora parziali, delle analisi genetiche effettuate sul corpo di Domenico Maurantonio emerge che sotto le unghie del ragazzo è stato trovato del Dna: la quantità è scarsa e sarà analizzata a breve. Gli inquirenti tuttavia ci tengono a sottolineare che non è detto che questi esami siano poi effettivamente utili ai fini della ricostruzione dell'incidente che ha causato la morte del ragazzo che è caduto dal quinto piano dell'hotel in cui era ospite con la sua scuola.

L'avvocato: "Gli studenti non hanno detto tutto"


3 giugno 2015

- Sono passate quasi quattro settimane dalla morte di Domenico Maurantonio e quello che fa notizia oggi sono la mancanza di una pista valida e l’omertà di chi potrebbe aver visto qualcosa ma preferisce non parlare, ma la presunta figuraccia fatta da uno dei professori della scuola frequentata dal 19enne, riportata oggi dal Corriere Del Veneto.

Il quotidiano cita una parte della relazione con cui il docente di disegno e storia dell’Arte del liceo scientifico Nievo presenta i ragazzi all’imminente esame di maturità. Il Corriere Del Veneto si affanna a sottolineare come in questa relazione si parli della gita a Milano, culminata con la morte del giovane Maurantonio, come di un evento andato bene senza fare alcun riferimento alla tragedia.

Con sincera partecipazione ed entusiasmo la classe ha contribuito al buon esito della visita all’Expo di Milano nei giorni 9 e 10 maggio.

Questo qui sopra è il virgolettato incriminato citato dal quotidiano, ma è sufficiente andare a leggere il documento - che fino a questa mattina includeva questo passaggio, anche se non così come è stato riportato al Corriere - per capire che sia tutto davvero fuori contesto e come si stia cercando di montare un caso lì dove non c’è.

Nelle 58 pagine di relazione, alla sezione strumenti di lavoro, il docente illustra quali sono stati gli strumenti messi a disposizione della classe e come gli studenti hanno reagito, quali tematiche sono state approfondite e quali testi aggiuntivi sono stati forniti. Nell’ultima parte si legge:

Tutta la classe ha partecipato alla visita accompagnati dal docente alla 14. BIENNALE: Mostra Internazionale di Architettura - Fundamentals, curata da Rem Koolhaas a Venezia. Con sincera partecipazione ed entusiasmo la classe ha contribuito al buon esito del viaggio di istruzione di 5 giorni a Vienna e a Mauthausen nei giorni dal 17 al 21 novembre 2015 ed alla visita studio all’EXPOMILANO2015 nei giorni del 9 e 10 Maggio.

Chi può negare che la visita ad Expo non abbia avuto esito positivo

dal punto di vista didattico? La tragedia è avvenuta di sera, quando gli studenti erano ormai in hotel e la visita milanese volgeva al termine. Perché il docente avrebbe dovuto menzionare la morte di Domenico in un documento riassuntivo dell’attività didattica? O perchè avrebbe dovuto non menzionare la visita a Milano, se dal punto di vista strettamente didattico tutto è andato a gonfie vele?

Ora che certa stampa può dormire sonni tranquilli - il passaggio incriminato è stato rimosso - ci si può tornare a dare attenzione alle indagini. Mentre gli inquirenti proseguono nel loro lavoro, il legale della famiglia Maurantonio, l’avvocato Eraldo Stefani, ha depositato in Procura a Padova una nuova consulenza psicologica:

A mio parere i ragazzi dimostrano un’ostentata sicurezza che nasconde una fragilità enorme. Le loro parole mi hanno spinto a richiedere un approfondimento consulenziale da parte di uno psicologo e criminologo che avevo già incaricato qualche tempo prima per effettuare un’analisi dell’ambiente familiare, genitoriale, amicale e scolastico di Domenico.

Intanto sembrano definitivamente tramontate due delle ipotesi emerse negli ultimi giorni, quella del suicidio e quella del problema neurologico.

Domenico Maurantonio, lo studente morto in gita: gli indumenti sono stati lanciati dalla finestra?


30 maggio 2015

- A più di tre settimane dalla morte di Domenico Maurantonio la verità sembra ancora lontana. Pian piano, però, i tasselli sembrano andare a posto, a cominciare dalla caduta fatale. Il Gazzettino, oggi, dà conto degli ultimi rilievi che avrebbero accertato come il giovane sia “caduto a piombo, in parallelo alla parete dell'hotel”.

Sempre secondo il quotidiano, sembra sempre più probabile che gli indumenti di Maurantonio - slip e pantaloncini del pigiama, ritrovati non lontano dal cadavere - siano stati lanciati da una delle finestre dell’albergo milanese.

Un compagno si difende: "Non lo abbiamo tradito"


Domenico Maurantonio

26 maggio - Un compagno di classe di Domenico ha parlato per la prima volta, per spiegare perché loro "non hanno tradito il compagno". Le sue parole sono state riportate da Il Mattino: "Noi eravamo i primi a voler parlare, tant’è che quando ci siamo sentiti dare degli omertosi abbiamo preparato una lettera da inviare ai giornali per spiegare chiaramente la nostra versione e mettere fine a tutte le falsità che stavano uscendo. Da Milano la polizia ci ha dato ordine di non parlare, di non rendere noti particolari delle indagini. Noi con gli investigatori siamo stati collaborativi al massimo. Io, come anche altri miei compagni, ci siamo sottoposti volontariamente al prelievo del dna”.

Il ragazzo poi prosegue nel racconto, spiegando come quella notte nessuno si sia accorto di nulla e di come hanno solo potuto raccontare agli inquirenti quale fosse lo stato d'animo di Domenico la notte prima della morte. Confermata la dinamica della serata con il rientro in albergo verso le 21.30 e poi una pizza mangiata assieme in compagnia fino all'una, il ritorno in albergo a notte fonda, alle 5. "Qualcuno era alticcio, altri sobri, nessuno ubriaco". "Quando ci siamo addormentati Domenico era in camera sua e dormiva".

E per quanto riguarda il rapporto con i genitori di Domenico, il ragazzo spiega: "Abbiamo già provato a parlare con loro ma il papà ha detto che non aveva ancora la forza per ascoltarci. La loro reazione la comprendiamo ma vogliamo fargli capire che noi mai avremmo tradito Domenico”.

25 maggio 2015 - Anche i ragazzi della 5a F del liceo Nievo di Padova, ossia l'altra classe che era in gita all'Expo insieme con quella i Domenico Maurantonio, saranno sentiti dagli agenti della squadra mobile di Padova che stanno indagando su delega dell'analogo ufficio della Questura di Milano. I ragazzi sono stati convocati da oggi e dovranno rispondere alle domande degli inquirenti su quello che è successo la notte in cui Domenico Maurantonio è morto cadendo dal quinto piano dell'albergo in cui alloggiava con i compagni di scuola e i professori.

24 maggio 2015 - Proseguono senza sosta le indagini sulla morte di Domenico Maurantonio. La verità non è ancora stata accertata, anche se sembra ormai esclusa la matrice dolosa.

Mentre si attendono i risultati tossicologici definitivi, è emerso che il pubblico ministero Claudio Gittardi ha sentito ancora una volta un gruppetto di studenti padovani che si trovava in gita insieme a Maurantonio. Quanto è emerso da questo nuovo interrogatorio è al momento coperto dal più assoluto riserbo.

22 maggio - Emergono i primi risultati sulle analisi del sangue di Domenico Maurantonio, lo studente morto durante la gita di scuola a Milano. Secondo quanto riportano Gazzettino e il Corriere della Sera, i test preliminari rivelerebbero che il ragazzo aveva bevuto quella sera, ma non così tanto come si poteva immaginare. Il tasso alcolemico sarebbe inferiore a un grammo per litro di sangue, di certo non abbastanza per perdere conoscenza. Inoltre le analisi smentirebbero la questione dei lassativi: nel sangue non ci sarebbe presenza di sostanze con effetto lassativo.

21 maggio - Arrivano alcune precisazioni sul caso di Domenico Maurantonio, lo studente morto durante una gita con i compagni. Stando a quanto emerge dalle indagini del pm di Milano, Gittardi, il ragazzo precipitato dalla finestra non indossava pantaloni e slip, che sono stati ritrovato vicino al cadavere. Il dettaglio potrebbe rafforzare la tesi secondo cui la morte del ragazzo sia seguita a una serata di baldoria. Il ragazzo è morto precipitando dalla finestra del quinto piano dell'hotel dove era ospite con la classe per la visita all'Expo.

12.10 - Gli inquirenti, lo rivela la stampa locale, avrebbero identificato il giovane studente che avrebbe versato del lassativo nella birra di Domenico Maurantonio. Al momento, secondo quanto si è appreso, non sarebbero stati ancora presi provvedimenti nei suoi confronti.

15 maggio 2015 - Oggi, nel giorno dei funerali di Domenico Maurantonio, i compagni di classe del giovane hanno cominciato a sbottonarsi. Interrogati senza sosta dagli inquirenti, i giovani avrebbero ammesso che quella sera non avrebbero bevuto solo una birra, come rivelato nelle prime ore, ma qualche alcolico di troppo.

Sembra confermato, sempre secondo le ultime rivelazioni, che qualcuno abbia versato del lassativo nella birra di Domenico, ma saranno i test ancora in corso a confermarlo. Scrive il Corsera:

Tre allievi (compresi due compagni di stanza) si sono sottoposti volontariamente al test del Dna e delle impronte. Oggi potrebbero arrivare i primi (parziali) risultati dei test tossicologici. L’ufficialità non c’è ancora, e il riserbo resta altissimo, ma gli inquirenti avrebbero iscritto il fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo a carico di ignoti.

I funerali del giovane, intanto, si terranno alle 10.30 di oggi a Padova.

Milano, morte di Domenico Maurantonio: interrogati nuovamente i compagni di classe


Giovedì 14 maggio 2015

- Continuano le indagini sulla morte di Domenico Maurantonio, studente 19enne del liceo Nievo di Padova, deceduto dopo essere caduto dal quinto piano dell'hotel Leonardo Da Vinci di Milano dove era in gita con la sua classe, la 5a E. I suoi compagni di classe sono stati interrogati ancora. Uno di loro ha detto di essere stato interrogato per dieci ore a Milano e altre otto a Padova. Sono una decina i ragazzi che oltre a essere stati ascoltati nella città in cui è avvenuto l'incidente sono stati poi risentiti oggi a Padova in modo da verificare incongruenze nelle loro testimonianze.

Gli inquirenti sono ormai certi che non si sia trattato di una caduta accidentale, intanto la preside della scuola del ragazzo morto, Maria Grazia Rubini, in un'intervista all'Huffington Post ha detto che due compagne di classe hanno riferito di aver visto uno straniero, uno slavo che le aveva aiutate con la tessera per entrare in camera, che si trovava sullo stesso piano e usciva al balcone per fumare. La preside secondo l'Huffpost suggerisce di indagare su quello straniero e difende i suoi ragazzi definendoli "figli della migliore borghesia di Padova" e non li ritiene capaci di andare a dormire tranquillamente dopo aver visto un compagno morire, perciò appoggia la loro tesi secondo cui non hanno saputo nulla fino alla mattina successiva.

Gli inquirenti escludono la caduta accidentale


Mercoledì 13 maggio 2015

- Proseguono le indagini per cercare di risolvere il giallo della morte di Domenico Maurantonio, lo studente padovano in gita a Milano per l'Expo, precipitato dal quinto piano di un hotel milanese. L'esame autoptico ha confermato che la morte è stata causata dal volo di circa venti metri, fin dall'inizio però non aveva convinto gli inquirenti la storia del suicidio. Dei lividi su un braccio avevano fatto pensare che qualcuno avesse provato a trattenerlo, prima di perdere fatalmente la presa.

Per il momento i compagni di classe non hanno rotto il silenzio, nessuno parla, nonostante gli appelli della famiglia del diciannovenne che vogliono vederci chiaro. L'incidente potrebbe essere la drammatica conseguenza di una goliardata o di uno scherzo finito male. Pare che al giovane fosse stato somministrato un lassativo, tracce di feci sono state ritrovate sul piano e sul davanzale dove è terminata la sua caduta.

L'albergo Leonardo da Vinci è dotato di telecamere di sicurezza, da queste però non sono emersi elementi utili alle indagini perché pare non fossero funzionanti al quinto piano, quello occupato dalla Quinta E, la classe di Maurantonio. Intanto gli inquirenti, dopo aver esaminato la finestra da cui è precipitato il ragazzo, hanno ritenuto impossibile l'ipotesi di una caduta accidentale: l'altezza dal pavimento, circa 110 cm, non lasciano pensare che si sia trattato di uno sfortunato incidente.

Milano, studente in gita a Expo precipita dal quinto piano


Domenica 10 maggio 2015

Domenico Maurantonio, uno studente padovano che si trovava in gita scolastica a Milano, è stato trovato morto questa mattina, dopo essere precipitato dal quinto piano dell’hotel Leonardo da Vinci, in via Senigallia, a Bruzzano.

Il gruppo di studenti della quinta E dell’Istituto Ippolito Nievo di Padova, uno dei licei scientifici e linguistici più noti della città, era giunto nel capoluogo lombardo per visitare l’Expo e ieri sera la serata era trascorsa in allegria.

Questa mattina i due compagni di stanza di Domenico si sono svegliati e non lo hanno trovato nella loro stanza. Secondo quanto riferito dai due compagni, il ragazzo era in camera con loro intorno alle 2, ma se ne sarebbe successivamente andato. A scoprire il cadavere dello studente all’ultimo anno di liceo è stato uno dei professori che è stato successivamente colto da malore.

Secondo i primi rilevamenti da parte della polizia, il ragazzo è precipitato da un pianerottolo comune situato al quinto piano dell’hotel Da Vinci. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la dinamica dei fatti e nessuna pista risulta essere attualmente preclusa.

I due compagni di stanza sono stati condotti in commissariato per essere interrogati. Secondo quanto raccontato dalle persone ascoltate il ragazzo non era in cura per problemi psicologici e non ha lasciato biglietti, né alcun messaggio d’addio. Non è stata trovata droga e pare, comunque, che Maurantonio non ne facesse uso.

La prima ipotesi è quella dell’incidente, ma ci sono alcuni dettagli che spingono gli inquirenti a voler vederci chiaro. Durante l’ispezione cadaverica del medico legale sarebbero stati trovati dei lividi sul braccio incompatibili con la caduta, ma probabilmente provocati dalla stretta di una mano. Il particolare, ovviamente, non esclude che si sia trattato di una disgrazia, ma resta comunque da chiarire cosa sia successo prima della caduta del giovane Domenico dal quinto piano dell'hotel della periferia milanese.

Via | Repubblica

Foto | Facebook

hotel bruzzano

Vota l'articolo:
3.67 su 5.00 basato su 3 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO