Libia, gruppo armato al consolato tunisino: presi 10 ostaggi

Assalto al consolato della Tunisia a Tripoli.

Attacco armato al consolato tunisino a Tripoli

Un gruppo armato ha fatto irruzione nel consolato tunisino a Tripoli, capitale della Libia, e ha preso in ostaggio dieci membri dello staff. La notizia è stata riferita dal ministero degli Esteri tunisino che in un comunicato ha definito questa azione "un palese attacco alla sovranità nazionale tunisina e una violazione delle leggi internazionali e delle norme diplomatiche".

I funzionari libici, invece, non hanno ancora commentato la notizia. Siamo in attesa di aggiornamenti.
Ricordiamo che la Tunisia è una delle poche nazioni che ha ancora una missione a Tripoli, città controllata da un governo che non è riconosciuto dalla comunità internazionale.

La notizia è stata confermata dal Ministero degli Esteri tunisino dopo che è stata diffusa dal giornalista Moez Somrani secondo il quale tra i rapiti ci sarebbe anche il viceconsole Bechir Chennaoui.

Il governo tunisino ha invitato i connazionali a non visitare la Libia in questo periodo, a meno che non sia un caso di estrema necessità e in ogni caso solo dopo aver informato le autorità e ha invitato chi si trova in Libia a tornare appena possibile.

Il rapimento di oggi potrebbe essere una rappresaglia contro la giustizia tunisina che ha mantenuto sotto custodia il sospetto terrorista libico Walid Glayeb, capo di una delle milizie appartenenti alla coalizione islamista Fajr Libia, che è accusato di aver creato e gestito campi di addestramento per terroristi.

Glayeb è stato arrestato qualche settimana fa all'aeroporto di Tunisi Carhage per reati legati al terrorismo. Poco dopo in Libia sono stati arrestati 170 tunisini, che tuttavia sono poi stati rilasciati e non è mai stato confermato alcun legame tra questi arresti.

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