Libia, ucciso da un raid americano il leader jihadista Mokhtar Belmokhtar

Il leader algerino è stato bersaglio di un raid americano, il Pentagono non ha ancora confermato la sua morte annunciata dalle autorità libiche.

Il Pentagono ha confermato che il leader jihadista algerino Mokhtar Belmokhtar e altri esponenti di Al Qaeda erano tra i bersagli di un raid aereo in Libia. Secondo il governo di Tobruk l'operazione si sarebbe conclusa con l'uccisione del principale bersaglio, ma dall'America non sono arrivate ancora conferme ufficiali in tal senso. Mokhtar Belmokhtar era uno dei terroristi più ricercati dal mondo, i francesi lo avevano soprannominato "l'imprendibile" dopo che già nel 2013 era stato dato per morto in Mali per poi scoprire che era riuscito a sfuggire agli attacchi.

Leader dell'organizzazione terroristica Al-Murabitoun, è stata la mente del sequestro di circa 800 ostaggi presso l'impianto di gas di In Amenas in Algeria, che si concluse con l'uccisione di 38 persone, quasi tutte di nazionalità straniera, tra cui tre americani. Si è sempre detto affiliato ad Al Qaeda e riconosceva in Ayman al-Zawahiri il suo capo. Di recente si era parlato anche di una sua affiliazione al'Isis, questa però è stata in seguito smentita. Negli anni '80 aveva combattuto le forze russe in Afghanistan, di recente invece era stato protagonista di attacchi in Mali contro forze locali e internazionali.

Il portavoce del Pentagono, il colonnello Steve Warren, ha spiegato in conferenza stampa che il raid è stato condotto dall'aviazione americana. Non ha però specificato nessun altro dettaglio, nell'area gli Stati Uniti hanno già effettuato altre operazioni usando dei droni, è possibile quindi che siano stati impiegati anche in questo caso.

Mokhtar Belmokhtar

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