Iraq, attentato Is in un mercato: 90 morti

Un autobomba è esplosa ieri in un mercato a Khan Bani Saad, una città abitata prevalentemente da sciiti e situata a 20 km a nord di Baghdad in Iraq: secondo l'ultimo bilancio si parla di una novantina di vittime e 17 persone che ancora mancano all'appello e oltre 120 feriti. Tra le vittime, numerose donne e almeno 15 bambini.

Secondo le ricostruzioni più ufficiali il kamikaze, che sarebbe stato legato al Daesh, lo Stato Islamico, ha fatto esplodere l'autobomba nel cuore della zona commerciale della città che pullulava di gente uscita per gli acquisti in preparazione di Eid al-Fitr, la festa che in tutto il mondo musulmano segna la fine del Ramadan. L'esplosione ha lasciato a terra un cratere largo cinque metri e profondo due.

I jihadisti del Daesh hanno rivendicato l'attacco su Twitter, ma non è ancora certa la responsabilità, anche se arte della provincia di Diyala, nella quale si trova la cittadina, è stata conquistata lo scorso anno dai miliziani islamisti:

"Ogni anno nel Ramadan c'è un attentato: siamo colpevoli di essere sciiti. E' l'attentato peggiore nella provincia di Diyala dal 2003"

scrive Avvenire citando Abbas Hadi Saleh, un maggiorente locale.

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