Turchia, attentato a Suruc: morti 32 giovani volontari, identificato il kamikaze

L'esplosione a Suruc ha devastato il giardino del centro culturale Amara. 32 giovani volontari sono rimasti uccisi.

22 luglio 2015 - E’ arrivata questa mattina la conferma definitiva dell’identità del kamikaze che due giorni fa ha ucciso 32 giovani volontari a Suruc, nel sud della Turchia, al confine con la Siria. Si tratterebbe del 20enne Seyh Abdurrahman Alagoz, studente universitario di etnia curda e con almeno un viaggio in Siria, secondo quanto riferisce la stampa locale, nell’ultimo anno.

Non si esclude che il giovane si sia recato sul luogo dell’attentato insieme a un’altra persona, una giovane donna di cui non si conoscono ancora le generalità.

Intanto, mentre si piangono quelle giovani vittime e si cerca di fare luce su quell’attentato, il tribunale di Suruc ha imposto il blocco di Twitter al fine di limitare la diffusione delle immagini e dei video sulla tragedia di lunedì.

Al social network erano state date 4 ore di tempo per rimuovere le 107 immagini segnalate dal Tribunale, ma allo scadere del tempo solo 50 di esse erano state rimosse. Da qui la decisione di impedire l’accesso al social network, come già accaduto molte altre volte in Turchia negli ultimi anni.

Gravi attentati a Suruc e Kobane: colpiti un centro culturale e il quartier generale dell'YPG

Attentato a Suruc

Aggiornamento ore 14:30 - Secondo media turchi, l'autrice dell'attentato a Suruc sarebbe una ragazza di 18 anni vicina all'Isis, che si sarebbe fatta esplodere provocando 27 morti e un centinaio di feriti.

A distanza di pochi minuti si sono verificati due gravi attentati: uno a Suruc, in Turchia, l'altro a Kobane, in Siria.

A Suruc, città della Turchia sud-orientale che dista solo 10 km dal confine con la Siria, c'è stata un'esplosione che ha devastato il giardino del centro culturale Amara provocando decine di morti (per ora sarebbero almeno 27 secondo Al Jazeera) e un centinaio di feriti, alcuni dei quali in condizioni molto gravi secondo quanto riferisce la televisione privata Ntv.

Secondo alcune fonti non ufficiali, quando si è verificata l'esplosione nel centro Amara era in corso una conferenza sulla ricostruzione di Kobane, la città siriana a maggioranza curda vicina al confine.
Un membro del partito curdo ha detto ad Al Jazeera che tra i morti ci sarebbe anche quello del kamikaze che si sarebbe fatto esplodere. Su Twitter già circolano le immagini della tragedia, con decine di persone che giacciono inermi per terra fuori dal centro Amara e altre che sembrano ferite.

A Suruc ci sono oltre 20mila siriani rifugiati in campi profughi. In concomitanza con l'attentato nella cittadina turca ce ne è stato un altro al quartier generale dell'YPG (l'Unità di Protezione Popolare, l'esercito nazionale del Kurdistan siriano) a Kobane, forse anche in questo caso si tratta dell'azione di un kamikaze.

Foto © Twitter

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