Prime pagine di oggi, mercoledì 22 luglio 2015

Le prime pagine dei quotidiani in edicola oggi 22 luglio 2015.

Gli operai italiani rapiti in Libia e la condanna dell’Italia da parte della Corte di Strasburgo per il mancato riconoscimento delle unioni gay sono i due argomenti che oggi conquistano le prime pagine dei quotidiani italiani.

La Repubblica apre con “La condanna dell’Europa. Coppie gay, Italia in ritardo”. Subito sotto, il quotidiano diretto da Ezio Mauro sceglie di mettere in evidenza lo scatto pubblicato su Instagram da Madersahî Barajyikan, sopravvissuta all'attentato di Suruc, in Turchia, accompagnato dal titolo: “Il selfie dei ragazzi uccisi dalla Jihad”. Lo scatto risale a qualche settimana prima dell’attentato e solo alcuni dei ragazzi immortalati sono rimasti vittime dell’esplosione.

Anche La Stampa apre con la strage di Suruc, ma mette da parte il selfie di Barajyikan e pubblica le foto di sei delle giovani vittime titolando: “Quei nostri ragazzi, uccisi a Suruc”. In apertura anche il monito della Corte di Strasburgo all’Italia, “Ora riconosca le unioni gay”.

Il Messaggero si concentra sugli italiani rapiti in Libia e sull’ipotesi dell’ambasciatore di Tripoli: “sospetti sui trafficanti di esseri umani per il sequestro degli italiani”. In evidenza anche il barbaro omicidio di un 17enne in provincia di Pesaro: due giovani cittadini albanesi, conoscenti della vittima, sono stati arrestati.

Il Manifesto titola “Dritti al cuore” e pubblica una foto simbolo delle nozze tra persone dello stesso sesso. Il Corriere della Sera relega la notizia in secondo piano e dà conto della replica del ministro Boschi, che promette le unioni civili entro la fine dell’anno. In apertura: “Rapiti, la pista dei trafficanti”, mentre la foto principale è proprio il selfie di cui sopra, accompagnato dal titolo: “I sorrisi dei ragazzi prima della strage”.

Il monito di Strasburgo è anche in apertura de Il Gazzettino e Il Fatto Quotidiano, che danno la notizia in modo secco e oggettivo, mentre L’Avvenire non poteva non prendere una posizione al riguardo. Il titolo: “Le nozze gay no”. Nell’occhiello spiega: “La Corte Europea, Roma riconosca le unioni civili, ma nessun obbligo di introdurre il matrimonio”.

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