Liguria, sciopero del turismo: impiegati in rivolta

PORTOFINO, ITALY - JUNE 12:  Views from Villa Durazzo, where it is thought that Wayne Rooney and fiance Coleen McLoughlin exchanged their wedding vows in the 17th Century palace on June 12, 2008 in Santa Margherita, Italy.  (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Operatori del servizio ai piani pagati 5 euro all’ora per pulire e sistemare stanze da 450 euro a notte: è soltanto uno dei tanti paradossi del turismo ligure che hanno spinto allo stato di agitazione per la giornata di domani, domenica 6 settembre. Niente letti rifatti per i turisti ospiti delle strutture ricettive della Liguria, autogrill chiusi per chi viaggerà sulle autostrade delle province di Imperia, Savona, Genova e La Spezia.

Saranno queste le conseguenze dello sciopero proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per tutto il settore del turismo. Si tratta di una vertenza nazionale connessa al contratto di lavoro fermo dal 2013, ma l’organizzazione della protesta è di competenza degli organismi regionali ed è la prima a partire su tutto il territorio nazionale.

La protesta non riguarda i piccoli alberghi aderenti a Confcommercio (che hanno già rinnovato il contratto), ma molti dei 200mila operatori che lavorano nei grandi alberghi, nei pubblici esercizi, nei ristoranti, negli stabilimenti balneari e nelle agenzie di viaggio.

Il settore turistico ha fatto registrare una forte ripresa, ma le retribuzioni sono ferme al 2013. La crisi continua a essere un alibi per i datori di lavoro, ma i sindacati non ci stanno e hanno chiesto un aumento di 114 euro al livello medio. Nelle grandi catene alberghiere si è diffuso il sistema degli appalti:

Il servizio ai piani per il 99% viene affidato alle imprese di pulizia in cooperativa che applicano il contratto delle cooperative e pagano cinque euro l'ora i lavoratori, mentre le camere sono vendute a 450 euro la notte, la sproporzione è abissale,

spiega Luciano Gullone della Uiltucs.

E anche negli Autogrill o nei McDonald cresce la tensione visto che non è raro che impiegati part time, anche in orari notturni, vengano pagati soltanto 700 euro al mese. La protesta di domani sarà un primo passo concreto pere la rinegoziazione dei contratti.

Via | Repubblica

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