Grecia, naufragio a Farmaco: morti 34 migranti, tra cui 14 bambini

Nuovo naufragio nel Mediterraneo: un barcone carico di migranti si è ribaltato al largo dell'isola greca di Farmaco, nell'Egeo.

Le prime notizie sul naufragio sono arrivate nel pomeriggio di oggi, 13 settembre 2015, e il bilancio come spesso capita questi casi si è andato ad ingigantire nel corso delle ore. Le ultime informazioni riportate dai media locali parlano di almeno 34 persone morte. Tra questi tanti i bambini coinvolti: almeno 15 i minorenni affogati, tra di loro anche 4 neonati.

Il barcone cercava di affrontare una delle classiche rotte dei migranti, dalla Turchia alla Grecia. Erano più di cento le persone nel barcone. Sessantotto persone sono state salvate dalla Guardia costiera greca, mentre diverse decine di persone sono riuscite a salvarsi raggiungendo da sole la costa di Farmaco (Farmakonisi in greco).

In seguito all'ennesima tragedia è arrivato il comunicato stampa del portavoce dell'Unicef Italia, Andrea Iacomini:

"La notizia della strage in mare di bambini innocenti al largo della Grecia sconvolge e riempie di rabbia. La misura è colma. Come cittadini europei, come genitori, padri, madri e figli, non possiamo accettare con indifferenza l'ennesima strage di bambini in fuga dal terrore. I bambini devono vivere felici non morire su un barcone in mare. Mi appello a tutti i leader europei che si apprestano a riunirsi domani a Bruxelles. Aumentano i flussi, ma aumentano anche le morti in mare e come per le guerra in Siria, Yemen, Iraq, Sud Sudan, Centrafrica non possiamo restare indifferenti come se nulla fosse accaduto. È un macigno sulle nostre coscienze. Mi appello al Presidente Renzi, al Ministro Gentiloni, all'Alto Commissario per la Politica Estera UE Federica Mogherini affinchè ribadiscano con forza in ogni sede la necessità di porre fine a questo scempio ricordando che tutti, nessuno escluso, i Paesi dell'Unione Europea hanno ratificato la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza che impone agli Stati di proteggere ovunque e ad ogni costo i bambini vittime di guerre, fame e povertà. Oggi è quantomai necessario mettere immediatamente in campo tutte le misure necessarie perchè nessun bambino muoia in mare. Oggi è accaduto ancora".

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